Archivi tag: poesia assertiva

cringiare male co’ ‘a pesìa

“tutto il [cattivo] teatro che Bene aveva (almeno teoricamente) spazzato via è tornato ornato indietro non solo come teatro ma come brutta poesia in brutta performance, gracchiata o finto-rattenuta” …
continua qui:
https://noblogo.org/differx/occhio-al-palco-e-montato-bene
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audio completo della presentazione di “cose chiuse fuori” a udine, 16 feb. 2024 – a cura di scart_poesia

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https://www.ninoaragnoeditore.it/opera/cose-chiuse-fuori

pod al popolo, #25: bene la poesia, anche assertiva, ma non la religione della poesia, per favore

Meno di 4 minuti di notille sulla devozione alla maiuscola, ora in Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

linee di sperimentazione (neopoesia vs postpoesia)

riproduco qui di séguito – rielaborati – due commenti fb a un post di Ranieri Teti che mi ha dato occasione di precisare ancora una volta – attraverso le parole di Jean-Marie Gleize – qualcosa sulla differenza tra neopoesia (in linea con le sperimentazioni degli anni Sessanta e decenni successivi) e postpoesia (superamento della o meglio indifferenza alla questione dei generi letterari, littéralité ecc.):

possiamo tracciare una linea diretta tra le sperimentazioni linguisticamente complesse degli anni Sessanta e Settanta e la contemporaneità più stretta.
i nomi sono quelli che conosciamo: Cacciatore, Villa, in parte Vicinelli, sicuramente Lora Totino, Diacono, Toti, Fontana, le prime opere di Bàino, di Cepollaro, … ecc. (ma anche il primo Sanguineti, certo).

tutto ciò è razionale, positivo e verificabile.
allo stesso tempo, però, sottolineo (non per la prima volta) che è altrettanto razionale, positivo e verificabile che si tratta di quel tipo di testualità che Jean-Marie Gleize da qualche lustro definisce neopoesia; mentre sia in Francia che in Italia, a far tempo dagli anni Novanta, e in Italia soprattutto con Costa e il forse inconsapevole Bordini, fino all’esempio di Prosa in prosa nel 2009 e oltre, si è dispiegata una messe di materiali di incredibile quantità e direi anche qualità, rubricabile come postpoesia, interessata soprattutto alla letteralità, littéralité, alla platitude, alla nudità integrale del testo.
 
le parentele tra neopoesia e postpoesia possono essere di prossimità ma non sempre di sintonia.
a unirle (o meglio: a non disunirle troppo) c’è forse una istanza di “non assertività”, nell’accezione da me spiegata svariate volte.

istanza, poi, energicamente oppositiva rispetto alla onniestesa scrittura o meglio poesia assertiva, mainstream.

ma che possa essere in qualche modo pacifico e aproblematico che postpoesia e neopoesia si trovino sempre e comunque sullo stesso versante dell’ambiente letterario, a me sembra come minimo dubitabile. (o comunque da verificare: caso per caso).
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un’invasione di poesia assertiva terrorizza la via cassia. abitanti barricati in casa

un’invasione di poesia assertiva terrorizza la Cassia
>> https://www.iltempo.it/roma-capitale/2022/05/15/news/cinghiali-trenta-esemplari-video-cassia-via-azzarita-e-via-mastrigli-residenti-barricati-peste-suina-31604636/ <<
lunedì 16 maggio è attesa l’ordinanza della Regione Lazio per autorizzare l’abbattimento selettivo degli esemplari a rischio.

exortatio 1 aprile – ma non per ischerzo

Coraggio, o critici, appena tre esempi fra tanti altri Franti infanti:

https://www.oscarmondadori.it/libri/i-nomi-e-le-voci-roberto-mussapi/

https://www.oscarmondadori.it/libri/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/

https://www.oscarmondadori.it/libri/apocalisse-amore-davide-rondoni/

La critica non è una cretinata. Volete iniziare o no a spiegare ai lettori che inevitabilmente tra una manciata di anni si ragionerà dello Specchio e di costoro e di tanti altri nei termini in cui si parlava e parla di Romano Battaglia, Vespa, Moccia e Coelho?

Coraggiho, ce la potete Farhe.

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[dal post, leggermente diverso, uscito il
1 aprile 2021 su mgiovenale.medium.com]

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open day ufficiale: presentazione del corso “verso dove? – orientarsi nella poesia contemporanea”

N.B.: NON IL 29 MA IL 31

A CAUSA DELL’ORDINANZA DEL COMUNE, relativa al maltempo, NELLA GIORNATA DI OGGI LA SEDE UPTER RIMANE CHIUSA. DI CONSEGUENZA L’OPEN DAY DEL CORSO “VERSO DOVE? – ORIENTARSI NELLA POESIA CONTEMPORANEA” È (semplicemente) RINVIATO.

IL 29 ottobre NON SI TERRÀ. (Ma al 100% si farà mercoledì 31 OTTOBRE, alle 17:30)

ECCO L’EVENTO FACEBOOK CORRETTO:
https://www.facebook.com/events/331688684075876_
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Lunedì 29 ottobre alle ore 17:30
PALAZZO ENGLEFIELD, VIA QUATTRO NOVEMBRE 157 – ROMA
SEDE PRINCIPALE DELL’UPTER

https://www.facebook.com/events/331688684075876/

– discuteremo di che cos’è la poesia oggi, delle sue ragioni, della sua necessità, di cosa significa la sua esistenza per la cultura, di quali sono i rischi della sua crisi

– introdurremo il programma del corso Verso dove? Orientarsi nella poesia contemporanea seconda edizione in partenza lunedì 5 novembre a Palazzo Englefield, sede centrale dell’UPTER Università Popolare di Roma. [QUI il programma di lezioni e incontri]

– presenteremo il progetto del Centro di Poesia e Scritture Contemporanee dell’UPTER, di cui è attiva una campagna di cofinanziamento e tramite cui è possibile acquistare il corso, sulla pagina https://www.eppela.com/it/projects/20423-centro-di-poesia-e-scritture-contemporanee

INTERVERRANNO:

Valerio Massaroni
Marco Giovenale
Benedetta Cascella

e sono invitati tutti i docenti del corso.

www.upter.it/poesia

INGRESSO LIBERO con prenotazione qui:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeo_vS2gXdcmpAFyh2nmbJ6tk68F0R51fNPTrhdaSwuAutxaQ/viewform

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