Archivi categoria: teoria

oggi, sabato 18 aprile, a spoleto: john cage a palazzo collicola – intervento di giuseppe garrera

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sabato 18 aprile, spoleto: john cage a palazzo collicola – intervento di giuseppe garrera

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damnatio memoriae del teatro (e della scrittura) di ricerca

L’intervista di Katia Ippaso a Pippo Di Marca, dedicata al suo (e di Giancarlo Dotto) spettacolo Essere e non essere, centrato su CB, si può ascoltare su Rai RadioTre / RaiPlaySound a partire da 22′ 57” cliccando su https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/il-teatro-di-radio3-del-23032026-55677756-1ad0-4c23-ba61-2c0178a1fe36.html.

Bon. Se si ascolta l’intervista a partire da 37′ 20”, si può notare come Pippo Di Marca parli precisamente, a proposito dell’immenso patrimonio artistico del teatro sperimentale, di una vera e propria “damnatio memoriae” (il nome di Strehler non cade a caso) che negli anni ha impedito – e impedisce tutt’ora – di raccogliere e conservare in un unico luogo anche fisico le migliaia di materiali audio, video, testuali, visivi, della ricerca; rischiando così di cancellare dalla memoria decenni di lavoro collettivo e individuale cruciali non solo per l’Italia ma per il contesto internazionale, che nel nostro Paese vedeva un crocevia teatrale inaggirabile.

Non posso non notare e con ciò evidenziare quanta – e quanto forte – sintonia esista fra questa damnatio e quella che ha colpito e colpisce la sperimentazione letteraria, la ricerca testuale. Una marginalizzazione e tentata (ma non riuscita) cancellazione che ha avuto inizio già a fine anni Settanta, e ha contato tra i suoi responsabili principali vari personaggi dell’editoria mainstream, precisamente identificabili. Ho provato ad accennarne qui e qui, due interventi presentati rapidamente qui: https://slowforward.net/2026/03/19/il-pubblico-della-poesia-poesia-per-il-pubblico-insistenze-resistenze/.

 

 

audio dell’intervista a giuseppe garrera su “vita minore” (rai radiotre, 4 aprile 2026)

A3 il formato dell'arte, 4-4-2026_ Garrera su Vita minore

San Francesco e l’arte, da Giotto alla contemporaneità

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ospite d’apertura di Elena del Drago Giuseppe Garrera, curatore con Gianni Carrera della mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” visitabile fino al 2 giugno a Spoleto a Palazzo Collicola; a seguire Veruska Picchiarelli racconta l’esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” da lei curata con Emanuele Zappasodi e aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026. Le musiche scelte e presentate da Francesco Mandica: Les blue stars, La légende du pays des oiseaux; Aaron Neville, Hard to believe.

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/A3-il-formato-dellarte-del-04042026-457168de-f32e-46ef-a886-fc58fd69df5f.html
04 Apr 2026

una macchina di effetti (fondazione primoli, 2018; the reappearing pheasant, 2022; scritture complesse, 2025)

Il contributo personale che ho potuto dare a Scritture complesse (è alle pp. 44-50) è consistito nella rielaborazione/riscrittura di un saggio, intitolato Una macchina di effetti. Alcuni pezzi di ricambio per descrizioni e teorie su scritture contemporanee, a cui ho messo mano la prima volta nel 2017-2018, e di cui ho letto una prima bozza in occasione dell’incontro alla Fondazione Primoli, Poesia degli anni 2000. Modelli, forme, contaminazioni (19 mag. 2018, a cura di Roberto Antonelli e Luigi Severi). Tradotto da Nicholas Benson come An Effects Machine. Some Spare Parts for Descriptions and Theories of Contemporary Writing, e da me integrato con appunti sul momento, il testo è diventato un brogliaccio di intervento orale in occasione di The Reappearing Pheasant, convegno e serie di letture a cura di Luigi Ballerini (New York, 2022). Il testo nella sua forma inglese definitiva può essere letto in: Iuri Moscardi, Sandro-Angelo de Thomasis (a cura di), The Acts of the Reappearing Pheasant. The Return of Experimental Italian and American Poets and Critics in New York. Considero infine quella uscita in Scritture complesse la versione italiana definitiva. (Mentre un frammento legato alla stessa espressione “macchina di effetti”, ma slegato dal saggio, si può trovare qui: https://slowforward.net/2024/12/28/tre-paragrafi-sullaffettivita-mg-2017/).

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esce “scritture complesse”, raccolta di testi relativi all’omonimo incontro di parma (dicembre, 2023)

scritture complesse_ a cura di elvio manganaro e daniele poletti_ diaforia_

[dia•foria // scritture complesse
https://www.diaforia.org/floema/2026/03/16/scritture-complesse-parma-2023/

Nel volume:

Andrea Borghi
DISCOMATERIA
Alessandro De Francesco
FLUSSO DI COSCIENZA INVERSO E CONOSCENZA SENZA COMPRENSIONE
Giovanni Fontana
SCRITTURE COMPLESSE
Marco Giovenale
UNA MACCHINA DI EFFETTI
Elvio Manganaro
LES ANNÉES COMBINATOIRES
Salvatore Margiotta/ Phoebe Zeitgeist
PHOEBE ZEITGEIST/SCRITTURE COMPLESSE
Nicolas Martino
L’ALFABETO HA FATTO BANG
Marco Mazzi
NIHIL
Susanna Pisciella
LETTURA CARTOGRAFICA, SCRITTURA DI PROGETTO
Daniele Poletti
IL SUPERAMENTO DELL’APPARTENENZA
Franco Purini
TRE RIFERIMENTI
Luigi Severi
MILLEPIANI DI SCRITTURA ESLEGE

Il lavoro grafico e di impaginazione è stato eseguito da FELIPE EMILIO PSZEMIAROWER e RUZANNA MELIKSETYAN, con la supervisione di [dia•foria.

Formato: 16×30 cm
Pagine: 152
a cura di Daniele Poletti e Elvio Maganaro
[dia•foria, febbraio 2026
collana: floema – esplorazioni della parola

per info e acquisti: info@diaforia.org

oggi e domani, 28-29 marzo, a roma, al teatro di villa lazzaroni: “essere e non essere. in memoriam di carmelo bene”, di pippo di marca e giancarlo dotto

OGGI, sabato 28 marzo ore 21:00,
e DOMANI, domenica 29 marzo ore 17:30

Pippo Di Marca in

ESSERE  e NON ESSERE
in memoriam di Carmelo Bene

di Pippo Di Marca e Giancarlo Dotto

esseere e non essere_ pippo di marca su e con carmelo bene (pdm + giancarlo dotto)

Sabato 28 e domenica 29 marzo Essere e non essere in memoriam di Carmelo Bene al Teatro di Villa Lazzaroni è un testo di Pippo Di Marca e Giancarlo Dotto con in scena lo stesso Di Marca.

Lo spettacolo dedicato alla memoria di Carmelo Bene vuole evocare, raccontare, testimoniare momenti salienti dell’opera e della vita di Carmelo Bene, fino agli ultimi anni di malattia e di isolamento. Pippo Di Marca è una figura centrale dell’avanguardia teatrale italiana. Il suo teatro è sempre stato un luogo di sperimentazione linguistica, vocale e performativa.
Di Marca, con diverse iniziative e pubblicazioni, ha lavorato molto sul tema della memoria dei maestri e sulla necessità di custodire e trasmettere un patrimonio teatrale che rischia di perdersi. Continua a leggere

oggi, 27 marzo, a roma: marco vallora, “scritti. come se la parola dipingesse” (electa, 2025)

Marco Vallora_Scritti. Come se la parola dipingesse_Roma, Accademia di San Luca, venerdì 27 marzo h 17.30

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27 marzo, roma: marco vallora, “scritti. come se la parola dipingesse” (electa, 2025)

Marco Vallora_Scritti. Come se la parola dipingesse_Roma, Accademia di San Luca, venerdì 27 marzo h 17.30

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stasera, su radiotre, intervista a pippo di marca su “essere e non essere”

stasera alle ore 23, su Rai RadioTre, intervista
di Katia Ippaso a Pippo Di Marca, sul suo spettacolo

Essere e non essere.
In memoriam di CB

Stay tuned!

28 e 29 marzo, roma, teatro di villa lazzaroni: “essere e non essere. in memoriam di carmelo bene”, di pippo di marca e giancarlo dotto

sabato 28 marzo ore 21:00 e domenica 29 marzo ore 17:30

Pippo Di Marca in

ESSERE  e NON ESSERE
in memoriam di Carmelo Bene

di Pippo Di Marca e Giancarlo Dotto

esseere e non essere_ pippo di marca su e con carmelo bene (pdm + giancarlo dotto)

Sabato 28 e domenica 29 marzo Essere e non essere in memoriam di Carmelo Bene al Teatro di Villa Lazzaroni è un testo di Pippo Di Marca e Giancarlo Dotto con in scena lo stesso Di Marca.

Lo spettacolo dedicato alla memoria di Carmelo Bene vuole evocare, raccontare, testimoniare momenti salienti dell’opera e della vita di Carmelo Bene, fino agli ultimi anni di malattia e di isolamento. Pippo Di Marca è una figura centrale dell’avanguardia teatrale italiana. Il suo teatro è sempre stato un luogo di sperimentazione linguistica, vocale e performativa.
Di Marca, con diverse iniziative e pubblicazioni, ha lavorato molto sul tema della memoria dei maestri e sulla necessità di custodire e trasmettere un patrimonio teatrale che rischia di perdersi. Continua a leggere

pod al popolo, #090: audio completo dell’incontro a napoli – alla libreria luce – su prosa, poesia, ricerca e “prima dell’oggetto” (déclic, 2025)

Come già accennato in un post precedente, molte sono state le linee di dialogo che si sono intrecciate in occasione dell’incontro presso la Libreria Luce, il 21 febbraio 2026, conversando – con Federica Iodice e Ciro Russo – di prosa, poesia, prosa in prosa, poesia in prosa, scritture di ricerca, situazione editoriale passata e presente, e – con opportune letture – di Prima dell’oggetto (déclic, Perugia, 2025). In conclusione di incontro, reading di tre partecipanti al laboratorio letterario ospitato dalla libreria: Kevin Del Cuoco, Amedeo De Chiara e GianMarco Ferone. È dunque una registrazione ricca di materiali quella che ora è possibile ascoltare su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

microparte di Napoli_ foto di MG_ 2026

(Prima dell’oggetto è qui: https://www.declicedizioni.it/prodotto/prima-delloggetto/)

link a saggi e materiali – dopo l’incontro alla libreria luce

23 feb. 2026

nell’incontro di sabato 21 a Napoli, per il quale ringrazio ancora l’invito e la generosità della Libreria Luce, e gli amici in dialogo Ciro Russo e Federica Iodice, ho citato due interventi, da cui ho tratto dei (temo tristemente esplicativi) elenchi di nomi. si tratta di questi due articoli/saggi del 2022:

“poesia per il pubblico”: generazioni e differenze (in poesia, scrittura, politica), a-k
(anche disponibile in pdf qui)
e
l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione
(in pdf qui)

sempre nella stessa occasione napoletana ho accennato a un’idea di postpoesia intesa non tanto come superamento o negazione della poesia, quanto (più ampiamente) come indifferenza sostanziale nei confronti delle segmentazioni/separazioni di genere. da tempo, chi fa un certo tipo di scrittura vede infatti il letterario come un flusso di materiali transgenerici, una iridescenza di testualità. non è casuale la moltiplicazione che il Novecento e questo primo quarto di XXI secolo hanno fatto dei nomi attribuiti e attribuibili alle opere stesse. in questo spero possa venire in soccorso questo post del 2021: https://slowforward.net/2021/06/23/nioques-frisbees-e-altre-deviazioni-differx-2021/

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asemismo / enzo patti. 2025

su archive.org:
https://archive.org/details/2025-10-14-asemismo-impaginato

su slowforward:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2026/02/patti-enzo_-asemismo_-2025.pdf

ENZO PATTI: ASEMISMO
– BREVE SAGGIO SUL SEGNO SIGNIFICANTE SENZA SIGNIFICATO NEL PRIMO QUARTO DEL XXI SECOLO