il libro ([dia•foria, novembre 2021, nota critica di Nathalie Quintane):
https://www.diaforia.org/floema/2022/01/10/istruzioni-politico-morali-michele-zaffarano/
il libro ([dia•foria, novembre 2021, nota critica di Nathalie Quintane):
https://www.diaforia.org/floema/2022/01/10/istruzioni-politico-morali-michele-zaffarano/
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ospite d’apertura di Elena del Drago Giuseppe Garrera, curatore con Gianni Carrera della mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” visitabile fino al 2 giugno a Spoleto a Palazzo Collicola; a seguire Veruska Picchiarelli racconta l’esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” da lei curata con Emanuele Zappasodi e aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026. Le musiche scelte e presentate da Francesco Mandica: Les blue stars, La légende du pays des oiseaux; Aaron Neville, Hard to believe.
Words and Music
for two speakers, two flutes, vibraphone, piano, violin, viola, cello.
Ensemble Recherche, Music (Bob)
Stephen Lind, Words (Joe)
Omar Ebrahim, Croak
oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/
e… tra due giorni uscirà un’altra newsletter, che arriva fino a marzo. stay tuned. statevi tonni.
Come già accennato in un post precedente, molte sono state le linee di dialogo che si sono intrecciate in occasione dell’incontro presso la Libreria Luce, il 21 febbraio 2026, conversando – con Federica Iodice e Ciro Russo – di prosa, poesia, prosa in prosa, poesia in prosa, scritture di ricerca, situazione editoriale passata e presente, e – con opportune letture – di Prima dell’oggetto (déclic, Perugia, 2025). In conclusione di incontro, reading di tre partecipanti al laboratorio letterario ospitato dalla libreria: Kevin Del Cuoco, Amedeo De Chiara e GianMarco Ferone. È dunque una registrazione ricca di materiali quella che ora è possibile ascoltare su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
(Prima dell’oggetto è qui: https://www.declicedizioni.it/prodotto/prima-delloggetto/)
podcast sul canale: https://open.spotify.com/episode/1AcJqKHJKUXQZcIMkjVuoz
il libro: https://www.centroscritture.it/event-details/gianluca-garrapa-saltiquanti
la scrittura come accesso al (ed emersione del) soggetto desiderante e psicologicamente represso; la scrittura come “vivenza” del tempo (e si noti come il libro sia un’antologia di testi provenienti dall’ultimo ventennio di produzione dell’autore); la scrittura come pratica formalmente illimitata della relazione tra soggetto, segno e senso
(dalla prefazione
di Antonio Francesco Perozzi)
Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
martedì 10 febbraio 2026, ore 14
● DONNA DI PORTO PIM
di Antonio Tabucchi
con Roberto Herlitzka
a cura di Teresa Pedroni
musica dal vivo Isabella Mangani (voce) Felice Zaccheo (chitarra)
aiuto regista: Elena Stabile
assistente alla regia: Pamela Parafioriti
Composed Improvisation (for Snare Drum alone) by John Cage is a solo piece for snare drum in which the performer uses chance operations and written instructions rather than a traditional notation. The composition lasts around eight minutes and invites the musician to work with rules set out by Cage—while many details (when and how to play) are left to chance or performer choice. In this way, the piece emphasizes sound, rhythm, and timing over melody or harmony, and encourages active listening to every strike, pause, and resonance. In classic Cage fashion, the work shifts our focus: rather than what to play, the focus is on how to listen and what a snare drum can reveal when freed from conventional expectations.
la parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, e/o i loro ambienti (in)naturali.
