per quasi tre rivoluzioni terrestri mi sono impegnato a frollare flarf autarchico e movimentare merci pacchiane autoctone (proprio .it) a fini letterari e in vero italiano indigeno: sul blog flarfit.blogspot.com…
finché – a forza di ripostare screenshot dei quadratini di Repubblica – mi sono accorto che il vero flarf, in vera pelle, in Italia, lo facevano già (e tutt’ora valentemente lo fanno) i giornali e i media generalisti. così ho gettato la pugna, perdendo miseramente il confronto con la realtà ontologicamente flarf del neurone italiano.
TUTTAVIA, per la gloria della storia e la gioia del mezzo paio di sinapsi a noi autoctoni rimaste, ho adobato un pdf con ciò che fu del blog, e qui lo getto in pasto al vostro (spero) godere:
