Karlheinz Stockhausen, Klavierstück XII (1983)
Chiara Saccone, pianoforte
Rondò 2016
registrazione effettuata il 31.03.2016 al Teatro Litta di Milano
Karlheinz Stockhausen, Klavierstück XII (1983)
Chiara Saccone, pianoforte
Rondò 2016
registrazione effettuata il 31.03.2016 al Teatro Litta di Milano
il contesto è quello della mostra Vita minore, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera: https://slowforward.net/2026/02/21/oggi-21-febbraio-a-palazzo-collicola-spoleto-vita-minore-a-cura-di-gianni-e-giuseppe-garrera
altri link: https://slowforward.net/2026/03/28/scritture-contro-il-linguaggio-a-palazzo-collicola/ e https://slowforward.net/2026/03/14/differx-a-palazzo-collicola/
Audio taken from October 19, 1969, End of Cole Ave. club, Dallas. Picture taken from October 15, 1969, Dallas Peace Moratorium.
all the infos: https://youtu.be/XwgkhIkSZFo?is=kaNaBGYOICeQGvvn
“tregua”? a Gaza si continua a morire / src: https://www.instagram.com/reel/DU8Fq_TFdcq/
19 feb. 2026
video-billboard realizzato da Greenpeace e Amnesty international
Everyday in Gaza è un documentario prodotto da noi – WeWorld – e girato nella primavera del 2025, nel cuore della Striscia di Gaza. Diretto da Omar Rammal e con le riprese di Sulaiman Hejji, il film offre uno sguardo intimo e diretto sulla quotidianità a Gaza, dove anche i gesti più semplici – studiare, lavorare, prendersi cura della propria famiglia – si trasformano in atti di resistenza.
Il cortometraggio racconta storie quotidiane di resistenza e umanità: un barbiere che continua ad accogliere i suoi clienti tra le macerie, restituendo dignità e bellezza; e Wafa, una donna che dedica la propria vita a bambine e bambini con disabilità o rimasti orfani, offrendo loro cure, istruzione, gioco e normalità.
Un racconto intimo sulla forza delle comunità in uno dei contesti più fragili e martoriati del mondo, come quello di Gaza, dove – nonostante il cessate il fuoco – la popolazione vive sotto attacco da due anni e sotto blocco da oltre 18.
Scopri di più: https://www.weworld.it/news-e-storie/news/everyday-in-gaza-nel-cuore-della-striscia-storie-di-chi-vive-ogni-giorno-una-realta-sospesal
Everyday in Gaza è stato prodotto da WeWorld con il cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del progetto Gaza Green.
WeWorld
da morti gli artisti hanno più possibilità di sopravvivere con il loro lavoro
(Lorenzo Ciccarelli)
Il contributo personale che ho potuto dare a Scritture complesse (è alle pp. 44-50) è consistito nella rielaborazione/riscrittura di un saggio, intitolato Una macchina di effetti. Alcuni pezzi di ricambio per descrizioni e teorie su scritture contemporanee, a cui ho messo mano la prima volta nel 2017-2018, e di cui ho letto una prima bozza in occasione dell’incontro alla Fondazione Primoli, Poesia degli anni 2000. Modelli, forme, contaminazioni (19 mag. 2018, a cura di Roberto Antonelli e Luigi Severi). Tradotto da Nicholas Benson come An Effects Machine. Some Spare Parts for Descriptions and Theories of Contemporary Writing, e da me integrato con appunti sul momento, il testo è diventato un brogliaccio di intervento orale in occasione di The Reappearing Pheasant, convegno e serie di letture a cura di Luigi Ballerini (New York, 2022). Il testo nella sua forma inglese definitiva può essere letto in: Iuri Moscardi, Sandro-Angelo de Thomasis (a cura di), The Acts of the Reappearing Pheasant. The Return of Experimental Italian and American Poets and Critics in New York. Considero infine quella uscita in Scritture complesse la versione italiana definitiva. (Mentre un frammento legato alla stessa espressione “macchina di effetti”, ma slegato dal saggio, si può trovare qui: https://slowforward.net/2024/12/28/tre-paragrafi-sullaffettivita-mg-2017/).
Words and Music
for two speakers, two flutes, vibraphone, piano, violin, viola, cello.
Ensemble Recherche, Music (Bob)
Stephen Lind, Words (Joe)
Omar Ebrahim, Croak