Archivi tag: Yoko Ono

opere asemiche di differx esposte a palazzo collicola, spoleto, 2026 / video di dino ignani

il contesto è quello della mostra Vita minore, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera: https://slowforward.net/2026/02/21/oggi-21-febbraio-a-palazzo-collicola-spoleto-vita-minore-a-cura-di-gianni-e-giuseppe-garrera

altri link: https://slowforward.net/2026/03/28/scritture-contro-il-linguaggio-a-palazzo-collicola/https://slowforward.net/2026/03/14/differx-a-palazzo-collicola/

oggi, 4 aprile, a spoleto: nel contesto della mostra “vita minore”, intervento di giuseppe garrera su gino de dominicis

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4 aprile, spoleto: nel contesto della mostra “vita minore”, intervento di giuseppe garrera su gino de dominicis

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scritture contro il linguaggio (a palazzo collicola)

alcune immagini a questo indirizzo: https://www.instagram.com/p/DWZbScMjHJb/

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programma di incontri a palazzo collicola, a cura di gianni e giuseppe garrera

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a palazzo collicola (spoleto): “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1

Vita minore_ mostra a Palazzo Collicola (Spoleto)_ dal 21 feb 2026_

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea

mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
https://www.palazzocollicola.it/schdMostra_feb26_1.html

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.

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21 febbraio, palazzo collicola, spoleto: “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1

Vita minore_ mostra a Palazzo Collicola (Spoleto)_ dal 21 feb 2026_

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea

mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
https://www.palazzocollicola.it/schdMostra_feb26_1.html

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza. Continua a leggere

per luigi bonotto / giovanni fontana, 20 nov. 2025

Ieri se n’è andato Luigi Bonotto.
Singolare figura di imprenditore tessile, collezionista, artista, è stato il fondatore dell’unica fabbrica-museo al mondo: un’azienda tessile dove le antiche tecnologie si sposano con le più avanzate ricerche di settore in un contesto che ha il vago sapore dell’utopia, dove opere degli artisti Fluxus e dei maggiori esponenti della Poesia Concreta, Visiva e Sonora internazionale avvolgono gli ambienti, dove le operaie e gli operai lavorano immersi in un gioco armonico di forme e di colori.
Luigi Bonotto è stato anche il creatore della Fondazione che reca il suo nome, dove oggi sono conservate migliaia di opere. Sul sito web ufficiale sono consultabili circa 20.000 documenti.

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nella serie di podcast ‘in cc’, giuseppe garrera parla dei frammenti di puzzle di yoko ono

da
https://open.spotify.com/episode/2kJeXdeB5kMbmilLAtTazH

link al podcast

𝗔 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝘂𝘇𝘇𝗹𝗲 è 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮…

L’oggetto di cui Garrera ci parla in questo nuovo episodio di IN CC potrebbe sembrare un semplice frammento di puzzle azzurro, ma dietro a quel tassello si nasconde molto di più. Durante la 53ª edizione della Biennale di Venezia del 2009, Yoko Ono ha distribuito i pezzi di un puzzle tra i visitatori, invitandoli a prendere un frammento. Ogni pezzo del puzzle, con le sue iniziali impresse sul retro, crea un legame tra chi lo possiede. Si tratta di una delle operazioni più poetiche dell’artista.

Nel nuovo episodio, Garrera svela il significato nascosto dietro questo singolare oggetto della sua collezione e ci racconta che cosa rappresenta davvero l’immagine una volta completata.

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Foto dell’opera: collezione Giuseppe Garrera

Introduzione: Marina Pietrocola

Intervento di Giuseppe Garrera

ceiling painting (yes painting) / yoko ono. 1966

Unfinished paintings and objects, Indica Gallery, November, 1966

Unfinished paintings and objects, Indica Gallery, November, 1966

yoko ono @ printed matter

https://www.printedmatter.org/catalog/tables/31482

A pioneering conceptual artist and founding member of the Fluxus movement, Yoko Ono has produced a diverse and ever-expanding body of work since she first emerged on the downtown avant garde art scene in the early 1960s. This presentation gives a broad overview of the artist’s career—which now spans more than five decades—and charts her growing influence in the fields of photography, installation, painting, conceptual art, music, and performance. Included are artists’ publications such as The Other Rooms, a sequel to the groundbreaking artists’ book Grapefruit, and the experimental narrative “Spare Room.” These works are presented alongside a selection of exhibition catalogs from around the globe.

Ono’s artists’ books and related publications have had a longtime presence at Printed Matter. The artist has been an active and enduring participant, supporter and advocate of the organization for decades. Grapefruit was amongst Printed Matter’s earliest inventory when the organization was located on Lispenard Street. In the early 2000s, Printed Matter, at that time on 22nd Street, staged an exhibition curated by then-Assistant Manager Amanda Keeley which featured scores of Ono’s artists’ books, posters, printed ephemera, and artists’ multiples. In 2010, Printed Matter was a recipient of Yoko Ono’s second annual Courage in the Arts Awards, alongside the Guerilla Girls and Émile Zola, posthumously.

Yoko Ono’s radical imagination and provocative wit are on full display within the pages of her wide-ranging creations, which serve as blueprints for building a more open and inventive global society.

a pescara, dall’8 luglio: “stills of peace” / “la vita è un’altra cosa”, materiali dalla collezione garrera

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“flux motus. l’avanguardia nella città”: fluxus a reggio emilia, dal 13 maggio

La galleria VV8artecontemporanea e l’Archivio Storico Pari&Dispari propongono l’esposizione FLUX MOTUS L’Avanguardia nella città, a cura di Valerio Dehò. In mostra oltre 30 opere di Philip Corner, Wolf Vostell, Geoffrey Hendricks, Ben Vautier, Ben Patterson, Bob Watts, Giuseppe Chiari, Alison Knowles, Jackson Mac Low, Yoko Ono, Takako Saito, Nam June Paik, Charlotte Moorman.

Inaugurazione 13 maggio ore 18  Via dell’Aquila, 6/c, 42121 Reggio Emilia – Italy.

FLUX MOTUS, L’Avanguardia nella città
13 maggio – 30 giugno 2023. A cura di Valerio Dehò, in collaborazione con l’Archivio Storico Pari&Dispari
@
VV8artecontemporanea, Via dell’Aquila, 6/c, Reggio Emilia

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a milano: “fluxus, arte per tutti” (dalla collezione luigi bonotto)

da ArteMagazine:

https://artemagazine.it/2022/11/22/museo-novecento-di-milano-fluxus-arte-per-tutti-edizioni-italiane-dalla-collezione-luigi-bonotto/

In mostra sono esposte edizioni di: Eric Andersen, Ay-O, Joseph Beuys, George Brecht, John Cage, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Willem De Ridder, Jean Dupuy, Robert Filliou, Albert M. Fine, Henry Flynt, Ken Friedman, Al Hansen, Geoffrey Hendricks, Dick Higgins, Joe Jones, Allan Kaprow, Milan Knizak, Alison Knowles, Jackson Mac Low, George Maciunas, Walter Marchetti, Jonas Mekas, Larry Miller, Charlotte Moorman, Claes Oldenburg, Yoko Ono, Nam June Paik, Ben Patterson, Dieter Roth, Takako Saito, Tomas Schmit, Carolee Schneemann, Mieko Shiomi, Gianni-Emilio Simonetti, Daniel Spoerri, Ben Vautier, Wolf Vostell, Robert Watts, Emmett Williams e altri.

articolo completo e informazioni qui: https://artemagazine.it/2022/11/22/museo-novecento-di-milano-fluxus-arte-per-tutti-edizioni-italiane-dalla-collezione-luigi-bonotto/