https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/
e
l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione
https://slowforward.net/2022/10/12/italia-sommersa-francia-emersa/
InSalaZa 2026 / INCONTRI IN BIBLIOTECA
AAMOD – Sala Zavattini – Via Ostiense 106 – Roma
Lunedì 16 marzo 2026
alle ore 16:30 proiezione del film
Bianco e nero, di Paolo Pietrangeli,
e – a seguire –
alle ore 18:00, presentazione del libro
LE RAGIONI DEL NO
di Nello Rossi e Armando Spataro
(Edizioni Laterza)
L’autore Nello Rossi dialoga con Vincenzo Vita
*
Ingresso libero
nell’incontro di sabato 21 a Napoli, per il quale ringrazio ancora l’invito e la generosità della Libreria Luce, e gli amici in dialogo Ciro Russo e Federica Iodice, ho citato due interventi, da cui ho tratto dei (temo tristemente esplicativi) elenchi di nomi. si tratta di questi due articoli/saggi del 2022:
“poesia per il pubblico”: generazioni e differenze (in poesia, scrittura, politica), a-k
(anche disponibile in pdf qui)
e
l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione
(in pdf qui)
sempre nella stessa occasione napoletana ho accennato a un’idea di postpoesia intesa non tanto come superamento o negazione della poesia, quanto (più ampiamente) come indifferenza sostanziale nei confronti delle segmentazioni/separazioni di genere. da tempo, chi fa un certo tipo di scrittura vede infatti il letterario come un flusso di materiali transgenerici, una iridescenza di testualità. non è casuale la moltiplicazione che il Novecento e questo primo quarto di XXI secolo hanno fatto dei nomi attribuiti e attribuibili alle opere stesse. in questo spero possa venire in soccorso questo post del 2021: https://slowforward.net/2021/06/23/nioques-frisbees-e-altre-deviazioni-differx-2021/
sul piano effettivo/concreto, fisico, sarebbe incompleto quel mio appello a pensare inventare formare costruire e collegare tra loro blog e siti di ricerca letteraria (e impegno politico), se disgiunto dalle connessioni nel …mondo tangibile.
questo articolo, che a me è molto piaciuto, lo sottolinea: https://www.micromega.net/la-rivoluzione-nasce-al-bar-fare-politica-tra-i-tavolini
trovo – o meglio trovavo, un mese fa – su fb questa frattaglia tra il servile e l’efferato, che non bisogna essere a sx per giudicare – come minimo – apologetica degli anni più demmerda del Novecento, (in)seminatori dei decenni successivi.
poi io commento, in calce, con Balestrini.

“il regno dei sarti” (Nanni Balestrini):
Nel maggio del 1984 si è concluso il processo 7 aprile. Le mie incriminazioni erano state pesantissime: associazione sovversiva, banda armata e 19 omicidi tra cui quelli di Aldo Moro e della sua scorta. L’accusa aveva chiesto per me 10 anni ma la sentenza è stata di assoluzione. Dopo tanti anni sono così potuto rientrare in Italia, ma la mia prima impressione è stata di sgomento. Ritrovavo un paese in piena restaurazione, le vicende del passato più recente erano state ipocritamente rimosse, nessuno parlava più di politica, il consumismo era all’ordine del giorno, Milano da capitale dell’industria e della cultura era diventata il regno dei sarti. La moda dominava, tutti si vestivano di etichette.
(https://slowforward.net/wp-content/uploads/2022/07/20220729_034451.jpg – da https://slowforward.net/2022/08/23/post-1968-o-post-1974-forse-la-domanda-ha-senso/)
[quello sul giorgio è proprio un trafiletto mortuario: “oggettificazione”? del potere maschile? “fluidificazione della geopolitica”? “capitali liberati”? “La potenza fisica”? “il nuovo Medio Oriente” (!!!) ??? … ma siamo pazzi? ma l’anima de li mejo tatcher vostri…]
[ma quanti morti ci devono essere, di fame, sul lavoro, di perdita del lavoro e della casa, di smantellamento dello stato sociale e della sanità pubblica, per capire da dove viene il presente?]
un addendum:
https://www.facebook.com/share/1D3KATb6PW/

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Per una confederazione di autonomi saperi critici. Una rivista è uno spazio comune dove si riconoscono delle intelligenze unite nella differenza. La sua ricchezza è lo squilibrio delle esperienze e delle intelligenze soggettive. Tutto quanto saprà esprimere potrà quindi essere diluito, frantumato e ricomposto dal confronto soggettivo
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Un ragionamento sulla letteratura, l’immaginazione, la politica a partire dalle scritture di genere, weird, perturbanti, non consolatorie. Con Antonio Francesco Perozzi, Claudio Kulesko, Stefano Tevini, Eleonora Capparella, Emmanuele Jonathan Pilia, D Editore. Libreria Sinestetica, h. 21, giovedì 24 luglio.

https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858157220

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«La guerra fredda non è finita, continuano anche alcuni spargimenti di sangue locali, ma la gente è al riparo e li guarda come grandinate estive in un giorno di sole», scriveva Italo Calvino nel 1961 parlando della percezione della storia che si aveva in quegli anni. Se oggi volessimo descrivere con una formula sintetica lo stato d’animo che attraversa la scena politica contemporanea, dovremmo dire che l’impressione di essere al riparo si è dissolta completamente.
Dopo la fine della Guerra fredda le società occidentali hanno vissuto nell’illusione di essere al riparo. Poi, negli ultimi quindici anni, il senso di sicurezza si è dissolto e ha lasciato spazio a un’impressione opposta, quella di trovarsi in mezzo a una crisi complessa di cui i populismi e le guerre culturali sono gli aspetti più vistosi. Questo libro cerca di interpretarla ragionando su alcuni eventi decisivi e su alcune figure simboliche, a cominciare da Donald Trump. Al tempo stesso riflette su certe premesse di fondo della politica contemporanea, e in particolare sull’idea che le società occidentali non sappiano più immaginare un’alternativa che non sia la degenerazione autoritaria della democrazia liberale o il disordine.