Archivi tag: post-poesia

nel comparto “post-poetica” del sito ‘ahida’, alcuni testi da “zootropio”, di beatrice zito

su ahida_ testi da Zootropio, di Beatrice Zito

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https://www.ahidaonline.com/post/post-poeticaalcunitestidazootropio

i testi vengono dalla raccolta Zootropio èdita da Pungitopo:
https://www.pungitopo.com/poesia1.html
(grazie all’editore e all’autrice per aver concesso la pubblicazione)

le precedenti uscite di post-poetica:
https://www.ahidaonline.com/postpoetica

nuovo testo nel comparto “post-poetica” del sito ‘ahida’: una pagina inedita di filippo balestra

testo inedito di filippo balestra su ahida_ 18 dic 2025

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https://www.ahidaonline.com/post/postpoeticaallinizioneabbiamovistedituttepoimaismesso

sul sito ‘ahida’, ne comparto ‘post-poetica’, testi di luca zanini

https://www.ahidaonline.com/post/post-poeticaserielimitrofa2

nuovo testo nel comparto “post-poetica” del sito ‘ahida’: una pagina da “i taglienti”, di daniele poletti (anterem, 2024)

un testo di Daniele Poletti per ahida

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https://www.ahidaonline.com/post/post-poeticaforma1

qui di séguito un’annotazione dell’autore sul testo, in forma più ampia rispetto a quella comparsa sul sito:

I taglienti, di Daniele PolettiDopo una canzone in stile cinquecentesco destrutturata e installata sulla pagina a mo’ di testo verbo-visivo e un’antiporta che con essa dialoga nel vero e proprio incipit de I taglienti, si avvia la breve sequenza delle FORME, articolata in quattro punti. La prima “forma, di valore semplice o accidentale” può considerarsi come la sinossi delle tematiche che percorrono il libro, con tutte le permutazioni, gli allontanamenti e le specificazioni che poi si produrranno durante il cammino. In questo breve testo, attraverso la metafora economica e psicologica, si dispiega la matrice di tutto il lavoro, che poggia sul concetto di “riconoscimento” e dunque di identità, una forma di morbosa tenaglia del potere che esclude qualsiasi alterità. In senso metaletterario c’è anche una precisa volontà di critica verso gli epigonismi artistici e letterari, frequentati solo per un presunto misero profitto, spesso in battagliette ingaggiate tra poveri. La figura del padre viene evocata e subito tradita nel corrispettivo del pastore, per attivare il focus sul potere e sul dominio fallico dell’altro, che ha come effetto una omologazione universale. Contro questa agnizione, nel discorso diretto del pastore, abominevole atto di falsa misericordia, viene inserita la criccatura dello pseudo suffisso “-non”. Si tratta del paragone per negazione in uso nel linguaggio vedico, che praticamente elimina il “come” sostituendolo con la negazione (ad es. «saldo come una montagna» diventa «montagna-non saldo»). Questo procedimento oltre a fessurare il discorso del potere, dell’autorità, innesca un meccanismo analogico di alterazione del senso che percorrerà tutto I taglienti.

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nuovo testo nel comparto ‘post-poesia’ di ‘ahida’: due prose di andrea piccinelli

due testi di andrea piccinelli su ahida

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https://www.ahidaonline.com/post/post-poeticaduetestidagliinsetti
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nuovo testo nel comparto “post-poetica” del sito ‘ahida’: “oil, gas & tapes_ (core sampling)”, di antonio syxty

https://www.ahidaonline.com/post/post-poeticaoilgas-tapes

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Il testo di Antonio Syxty, che tiene insieme (e prende spunto dal)la complessità e le vicende di quarant’anni di storia, si confronta con le radici del contemporaneo peggiore: petrolio, denaro, mezzi militari, distruzione e – in sostanza – morte altrui. E, questo, non senza mescolare il male con frammenti, più o meno apparentemente irrelati, di pseudovita e banalità (un discorso funebre, un museo delle auto, un diario personale, una sorta di canovaccio sospeso tra soggetto e sceneggiatura, con varie schegge di azioni). Le pagine funzionano così come un rapido costante cambio di canale – o affaccendarsi di interferenze – su una sequenza di ‘frame’ tratti da quel ben noto film horror che l’occidente è.

MG

https://www.ahidaonline.com/post/post-poeticaoilgas-tapes

nel comparto “post-poetica” di ‘ahida’ online, “serie limitrofa”, testo di luca zanini

su 'ahida' un testo di Luca Zanini

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https://www.ahidaonline.com/post/post-poetica-lucazanini

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nel comparto “post-poetica” di ‘ahida’ online, un secondo testo di alessandra greco

Alessandra Greco_ nuovo testo_ è un ponte di barche_ ahida 12 giu 2025

https://www.ahidaonline.com/post/post-poetica-2

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‘post-poetica’, un comparto nelle pagine (future) di ‘ahida’

https://www.facebook.com/share/p/1DcZMUmtYA/

● verso una nuova rivista: ahida – per una confederazione di autonomi saperi critici.
● «comparto post-poetica», a cura di Marco Giovenale

Nessuno è più stufo della poesia di chi la fa sul serio. Per farla «molto» sul serio, forse, dobbiamo allora oltrepassarla; o meglio: è possibile oltrepassare quei moduli che sappiamo essere già alle nostre spalle, anzi, proprio alle spalle del già detto. Soprattutto, dobbiamo (o comunque possiamo) renderci conto che i generi letterari da tanto ormai si sovrappongono, si mescolano, si intersecano e confondono, forse si negano, anche, sbiadiscono. Slittano lontano. Quella che ne affiora è dunque un’area, smarginata e incerta, in cui il prefisso «post» è perfino più importante della (perdibile o già persa) «poesia». Il detto popolare dice che, chiusa una porta, si apre un portone. O un portale, chissà, o insomma una zona online, un comparto di pagine e contropagine. Le vedremo.

MG

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con/per
https://milieuedizioni.it/settanta-milieu/

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https://www.instagram.com/p/DCytMu1IqEi/

oggi, 21 novembre, a milano: broggi, giovenale e zaffarano al boccascena cafè

“Sì“, di Alessandro Broggi, “Tre movimenti e una stasi”, di Michele Zaffarano, e“Oggettistica”, di Marco Giovenale

cliccare per ingrandire

A Milano, OGGI, giovedì 21 novembre, ore 18:00
al Boccascena Cafè (Teatro Litta, c.so Magenta 24)

Antonio Syxty presenta:

Alessandro Broggi,
(Tic Edizioni, collana UltraChapBook)

Michele Zaffarano, TRE MOVIMENTI E UNA STASI
(Tic Edizioni, collana ChapBook)

Marco Giovenale, OGGETTISTICA
(Tic Edizioni, collana )

Evento fb:
https://www.facebook.com/events/1574485216764374/

*

Negli ultimi vent’anni circa, nel campo delle scritture che non si riconoscono nella categoria di “poesia”, numerosi libri e opere hanno ridefinito il paesaggio letterario, disegnando il profilo di quella che qualcuno definisce appunto “post-poesia”, oppure ricerca letteraria / scrittura di ricerca. (Espressioni con una lunga storia precedente, peraltro).

Si tratta spesso di pagine di ‘prosa in prosa’, che cioè non frequentano le spiagge serene o incrinate dei versi e nemmeno la natura prevedibile del romanzo; semmai giocano con l’impasto dei materiali linguistici e i detriti della stretta contemporaneità, o con i risultati dei motori di ricerca, passando liberamente dai modi del resoconto pseudo-sentimentale e solo apparentemente narrante a forme ironiche o addirittura scanzonate di critica al presente, fino a esperimenti con l’installazione testuale o interventi al confine con l’arte contemporanea (happening, ‘comportamento’, arte concettuale, glitch).

Al BoccascenaCafè del Teatro Litta, giovedì 21 novembre, si presentano grazie ad Antonio Syxty tre voci di questo contesto, tre libri pubblicati dalla casa editrice TIC: “Sì“, di Alessandro Broggi, “Tre movimenti e una stasi”, di Michele Zaffarano, e“Oggettistica”, di Marco Giovenale.

Non è un caso che gli autori siano anche fra i fondatori, nel 2006, del sito https://gammm.org, che più di altri spazi web ha contribuito e contribuisce tutt’ora a tradurre in italiano materiali testuali che (in inglese o in francese) già dagli anni Novanta prefiguravano territori dell’immaginario radicalmente indifferenti alla letteratura di massa e ai suoi rigidi schemi e generi.

*

i libri:

Sì – Alessandro Broggi

Tre movimenti e una stasi – Michele Zaffarano

Oggettistica – Marco Giovenale

*

il Boccascena Cafè:

https://www.facebook.com/boccascenacafe/

https://www.instagram.com/boccascenacafe/

*

un altro (e un tot scherzoso) comunicato stampa:

https://slowforward.net/2024/11/14/il-21-novembre-ipnosi-al-teatro-litta-milano-zaffarano-broggi-giovenale/

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21 novembre, milano: broggi, giovenale e zaffarano al boccascena cafè

“Sì“, di Alessandro Broggi, “Tre movimenti e una stasi”, di Michele Zaffarano, e“Oggettistica”, di Marco Giovenale

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A Milano, giovedì 21 novembre, ore 18:00
al Boccascena Cafè (Teatro Litta, c.so Magenta 24)

Antonio Syxty presenta:

Alessandro Broggi,
(Tic Edizioni, collana UltraChapBook)

Michele Zaffarano, TRE MOVIMENTI E UNA STASI
(Tic Edizioni, collana ChapBook)

Marco Giovenale, OGGETTISTICA
(Tic Edizioni, collana )

Evento fb:
https://www.facebook.com/events/1574485216764374/

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Negli ultimi vent’anni circa, nel campo delle scritture che non si riconoscono nella categoria di “poesia”, numerosi libri e opere hanno ridefinito il paesaggio letterario, disegnando il profilo di quella che qualcuno definisce appunto “post-poesia”, oppure ricerca letteraria / scrittura di ricerca. (Espressioni con una lunga storia precedente, peraltro).

Si tratta spesso di pagine di ‘prosa in prosa’, che cioè non frequentano le spiagge serene o incrinate dei versi e nemmeno la natura prevedibile del romanzo; semmai giocano con l’impasto dei materiali linguistici e i detriti della stretta contemporaneità, o con i risultati dei motori di ricerca, passando liberamente dai modi del resoconto pseudo-sentimentale e solo apparentemente narrante a forme ironiche o addirittura scanzonate di critica al presente, fino a esperimenti con l’installazione testuale o interventi al confine con l’arte contemporanea (happening, ‘comportamento’, arte concettuale, glitch).

Al BoccascenaCafè del Teatro Litta, giovedì 21 novembre, si presentano grazie ad Antonio Syxty tre voci di questo contesto, tre libri pubblicati dalla casa editrice TIC: “Sì“, di Alessandro Broggi, “Tre movimenti e una stasi”, di Michele Zaffarano, e“Oggettistica”, di Marco Giovenale.

Non è un caso che gli autori siano anche fra i fondatori, nel 2006, del sito https://gammm.org, che più di altri spazi web ha contribuito e contribuisce tutt’ora a tradurre in italiano materiali testuali che (in inglese o in francese) già dagli anni Novanta prefiguravano territori dell’immaginario radicalmente indifferenti alla letteratura di massa e ai suoi rigidi schemi e generi.

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i libri:

Sì – Alessandro Broggi

Tre movimenti e una stasi – Michele Zaffarano

Oggettistica – Marco Giovenale

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il Boccascena Cafè:

https://www.facebook.com/boccascenacafe/

https://www.instagram.com/boccascenacafe/

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un altro (e un tot scherzoso) comunicato stampa:

https://slowforward.net/2024/11/14/il-21-novembre-ipnosi-al-teatro-litta-milano-zaffarano-broggi-giovenale/

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“modificazioni. una serata poetica italo-francese” (villa medici, roma, 15 settembre 2016)

Registrazione dell’incontro “Modificazioni. Una serata poetica italo-francese”. Con Jean-Marie Gleize, Marco Giovenale, Michele Zaffarano. Interventi critici di Luigi Magno e Andrea Cortellessa. Roma, Accademia di Francia a Villa Medici, 15 settembre 2016.

«L’incontro analizza la situazione attuale della poesia e della narrativa in Italia e in Francia, a partire dal romanzo di Michel Butor del 1957, La modificazione, titolo che allude altresì al cambiamento che testi come quello stavano tentando di operare nelle forme e nelle convenzioni della letteratura.

«Jean-Marie Gleize è una delle figure chiave di questo fronte di ricerca, promotore di una meditazione detta “prosa in prosa” o “post-poesia” che assume la forma di un’indagine narrativa discontinua. I poeti Marco Giovenale e Michele Zaffarano sono tra i fautori del tentativo di riannodare le ricerche in corso sui due versanti delle Alpi, anche grazie a un importante lavoro di traduzione.

«Luigi Magno, studioso e docente di letteratura francese, offre un prezioso contributo critico alla ricostruzione di questo paesaggio letterario. Ad Andrea Cortellessa, scrittore, critico e studioso, spetta il compito di condurre il pubblico in questo viaggio fra Parigi e Roma, fra Roma e Parigi, fra poesia e prosa, fra la parola e tutto il resto».

https://slowforward.net/2016/09/15/oggi-15-settembre-a-villa-medici/

https://www.facebook.com/watch/live/?ref=watch_permalink&v=10154366720885560
= https://fb.watch/nb8KD2Y72Y/

linee di sperimentazione (neopoesia vs postpoesia)

riproduco qui di séguito – rielaborati – due commenti fb a un post di Ranieri Teti che mi ha dato occasione di precisare ancora una volta – attraverso le parole di Jean-Marie Gleize – qualcosa sulla differenza tra neopoesia (in linea con le sperimentazioni degli anni Sessanta e decenni successivi) e postpoesia (superamento della o meglio indifferenza alla questione dei generi letterari, littéralité ecc.):

possiamo tracciare una linea diretta tra le sperimentazioni linguisticamente complesse degli anni Sessanta e Settanta e la contemporaneità più stretta.
i nomi sono quelli che conosciamo: Cacciatore, Villa, in parte Vicinelli, sicuramente Lora Totino, Diacono, Toti, Fontana, le prime opere di Bàino, di Cepollaro, … ecc. (ma anche il primo Sanguineti, certo).

tutto ciò è razionale, positivo e verificabile.
allo stesso tempo, però, sottolineo (non per la prima volta) che è altrettanto razionale, positivo e verificabile che si tratta di quel tipo di testualità che Jean-Marie Gleize da qualche lustro definisce neopoesia; mentre sia in Francia che in Italia, a far tempo dagli anni Novanta, e in Italia soprattutto con Costa e il forse inconsapevole Bordini, fino all’esempio di Prosa in prosa nel 2009 e oltre, si è dispiegata una messe di materiali di incredibile quantità e direi anche qualità, rubricabile come postpoesia, interessata soprattutto alla letteralità, littéralité, alla platitude, alla nudità integrale del testo.
 
le parentele tra neopoesia e postpoesia possono essere di prossimità ma non sempre di sintonia.
a unirle (o meglio: a non disunirle troppo) c’è forse una istanza di “non assertività”, nell’accezione da me spiegata svariate volte.

istanza, poi, energicamente oppositiva rispetto alla onniestesa scrittura o meglio poesia assertiva, mainstream.

ma che possa essere in qualche modo pacifico e aproblematico che postpoesia e neopoesia si trovino sempre e comunque sullo stesso versante dell’ambiente letterario, a me sembra come minimo dubitabile. (o comunque da verificare: caso per caso).
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su ‘il tascabile’, oggi, un articolo su “esiste la ricerca” (milano, marzo 2023), resoconto e analisi di antonio francesco perozzi

https://www.iltascabile.com/letterature/poesia-postpoesia-sperimentazione-scrittura-di-ricerca/

in pdf, volendo, anche qui:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2023/05/perozzi_-al-di-fuori-dela-poesia.pdf

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