Mariella Mehr
(27 dic. 1947 – 5 set. 2022)
Niente,
nessun luogo.
C’è ancora rumore
di sventura nella testa,
e sulla mappa del cielo
io non sono presente.
Mai è stata primavera,
sussurrano le voci di cenere,
sulla bilancia del linguaggio
sono una parola senza peso
e trafiggo il tempo
con occhi armati.
Futuro?
Non assolve
me, nata sghemba.
Vieni, dice,
la morte e un ciglio
sulla palpebra della luce.
Per Mariella Mehr:
sulle Nature indivisibili (ricordo di Domenico Brancale)
sul Primo Amore (ricordo di Anna Ruchat)
sulla Dimora del tempo sospeso
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