Archivi categoria: classici

Rainer Maria RILKE nella traduzione di Dario BORSO

tomba di r. m. rilke
(La tomba di Rainer Maria Rilke a Raron, nel Cantone Vallese. I versi recitano: Rose, oh reiner Widerspruch, Lust,
Niemandes Schlaf zu sein unter soviel
Lidern.
)

Requiem für eine Freundin
(Geschrieben 31. 10. – 3. 11. 1908 in Paris.)

Ich habe Tote, und ich ließ sie hin
und war erstaunt, sie so getrost zu sehn,
so rasch zuhaus im Totsein, so gerecht,
so anders als ihr Ruf. Nur du, du kehrst
zurück; du streifst mich, du gehst um, du willst
an etwas stoßen, daß es klingt von dir
und dich verrät. O nimm mir nicht, was ich Continua a leggere Rainer Maria RILKE nella traduzione di Dario BORSO

Anna Maria ORTESE – Orrore e poesia del reale

Si terrà domenica 9 marzo 2008 a Ischia il convegno

ANNA MARIA ORTESE
dieci anni dopo

Orrore e poesia del reale nell’ultima visionaria

Curata da Giorgio Di Costanzo, la giornata di studio prevede, tra le altre iniziative, interventi di:

Luca Clerici
(Il lungo viaggio di Anna Maria Ortese)
Giorgio Di Costanzo
(“Mio fratello bambino” – Lettere a un giovane ischitano)
Goffredo Fofi
(Le voci inascoltate)
Franz Haas
(“Un solo libro ho scritto”: Anna Maria Ortese e il suo romanzo Il porto di Toledo)

[Ogni ulteriore informazione (sul convegno, sulla figura e l’opera di Anna Maria Ortese, e su parecchio d’altro) è disponibile sul blog In sonno e in veglia.
Cfr. in particolare qui, qui, e qui.]

DANTE nella traduzione di Jacqueline RISSET

Dante Alighieri

Traducendo Dante – di Jacqueline Risset

    Leggere Dante nel testo originale vuol dire fare l’esperienza di una sorpresa continua e stratificata, legata alla ricchezza costantemente imprevedibile del tessuto poetico, alla forza della sua formulazione: si ha l’impressione di circolare in un insieme di iscrizioni, simili ai messaggi misteriosi che il visitatore dei tre regni di quando in quando decifra sulle pareti, lapidarie, essenziali, portatrici dell’evidenza delle parole ascoltate in sogno; ma con un elemento che sfugge al sogno, un elemento che ne è fuori in modo radicale: la continuità attiva e affascinante, effetto della terza rima e della sua poderosa orditura, che lega il discorso e lo sospinge in avanti.
Continua a leggere DANTE nella traduzione di Jacqueline RISSET

Il Copernico: dialogo – di Giacomo LEOPARDI

IL COPERNICO: DIALOGO

Scena prima.

L’Ora prima e il Sole

Ora prima.     Buon giorno, Eccellenza.
Sole.     Sì: anzi buona notte.
Ora prima.     I cavalli sono in ordine.
Sole.     Bene.
Ora prima.     La diana è venuta fuori da un pezzo.
Sole.     Bene: venga o vada a suo agio.
Ora prima.     Che intende di dire vostra Eccellenza? Continua a leggere Il Copernico: dialogo – di Giacomo LEOPARDI

Il cavaliere di Graal di Patrizia VICINELLI

Il cavaliere di Graal

Da un altro punto furono viste le stagioni
fino lì sconosciute
solo allora poté sedersi ad ammirare
il senso dell’alternanza.
Dalla sua radice gassosa ne muta
la base visibile
e lo cimenta la traiettoria
di notte e giorno la luce,
il cielo. Continua a leggere Il cavaliere di Graal di Patrizia VICINELLI