Norimberga
Stadio Comunale
25/aprile di un anno qualunque
Parla Massimo
(primo radiocronista)
(ispirazione al ritmo di Ameri/Ciotti/Bortoluzzi/Repice/Foglianese/Gentili/ Luzzi/Forma/Dotto/DellaNoce/Carino/Cucchi/Nesti/Viola/Scaramuzzino)
Gentili ascoltatori benvenuti a questa finalissima di coppa dei poteri forti che vede opporsi le due fazioni più in forma del campionato. Vale a dire globalisti contro sovranisti. Il cielo è sereno lo stadio è gremito in ogni ordine di posto per questa attesissima sfida. Il manto erboso è in perfette condizioni. Il clima è quello delle grandi occasioni. Sono presenti sugli spalti qualcosa come centomila spettatori circa, giunti da ogni parte del mondo. Record d’incassi stagionale. Ricordiamo anche le squadre eliminate nel corso del torneo dalle rispettive formazioni di gioco. I globalisti hanno avuto la meglio sui pleiadiani, sugli arcturiani e sul pacifico e libero impero della tartatria. I sovranisti si sono liberati di rettiliani, orioniani e piccoli grigi di zeta reticoli. Ma veniamo ora alle formazioni delle due compagini in campo. I globalisti si schierano con il classico 4-4-2 magistralmente disposto dall’allenatore, il gesutita padre Jorge Mario Bergoglio. Che vede Il nobel per la pace Barack Obama tra i pali. I terzini sono la coppia formata da Hillary & Bill Clinton, i centrali sono Bill Gatess e Marc Zuckenbergh, Madonna e Ledy Gaga in mediana, sulle fascie laterali si muovono Mario Draghi e Roberto Speranza, le punte sono George Soros e Klaus Schwab. A disposizione in panchina il portiere in seconda Mario Monti, e poi a seguire, Romano Prodi, Matteo Renzi, Elly Schlain, Luigi Giggino Di Maio, Emanuel Macron, Joe Biden, Bush figlio detto l’ubriacone e il sempre bisognoso di armi, qualunque armi, fossero pure pistole ad acqua Volodymir Zelensky. Ma veniamo ora alla formazione dei sovranisti schierati anche essi con uno speculare 4-4-2 impostato, in settimana dal loro allenatore vale a dire l’ex pastore tedesco Joseph Ratzinger. Abbiamo, Bolsonaro tra i pali. I terzini di spinta sono Putin e il cinese Xi Jin Ping. Orban centrale. Il bielorusso Lukashenko in fase di interdizione. Meloni regista, Salvini incontrista a mordere le caviglie avversarie, a fare scorribande sulle rispettive ali di competenza troviamo Marine Le Pen e la guida suprema iraniana Alì Khamenei, le punte sono Racip Tayp Erdogan e Donald Trump. A disposizione in panchina pronti a subentrare a partita in corso per dare manforte alla propria squadra troviamo il secondo portiere Aldo Moro, il petroliere Enrico Mattei, l’industriale etico Adriano Olivetti, il socialista Bettino Craxi, Fanfani, Cossiga, Andreotti e Forlani. La terna arbitrale è composta dal polarizzato neutro Elon Musk, coadiuvato da Kamala Harris e la rettiloide mutaforma Elisabetta Seconda D’inghilterra, quarto uomo il pedosatanista Tom Heanks. Al v.a.r pronto a essere consultato in caso di episodio dubbio abbiamo l’altro illustre pedofilo diretto dalla Qabala kazaro sionista, vale a dire sua santità il Dalai Lama. Ricordiamo anche gli squalificati da ambo le parti. I globalisti devono rinunciare a pedine importanti come l’amministratore delegato di pfizer Albert Bourla e la presidente u.e Ursula von der Layen, accusati di crimini contro l’umanità. E attualmente detenuti in attesa di processo e successiva fucilazione. I sovranisti si vedono costretti a rinunciare alla presenza di elementi altrettanto importanti come monsignor Viganò e Silvio Berlusconi, assenti per motivi di ordine sparso. Tutti recuperati dall’infermeria. Il tabellino degli infortunati risulta fortunatamente sgombro di nomi. Ascolteremo ora gli inni delle rispettive compagini di gioco eseguiti dal coro dell’antoniano di Bologna magistralmente diretto da suor Mariele Ventre. Reduce dal successo dell’ennesima edizione dello Zecchino d’oro. Verrà ora rispettato un minuto di silenzio in solidarietà delle vittime di effetti avversi da vaccino covid.
Parla Massimo
Partiti. La tangente è buona per Bill Clinton che serve sua moglie Hillary che serve a sua volta il compagno di reparto vale a dire Zuckenbergh, Zucckenbergh se la poggia sul suo piede prediletto, cioè il sinistro e cerca di avere la meglio sul suo diretto avversario che è Kamenei, Kamenei lo bracca col velo integrale cercando di chiudergli la visuale ma non ci riesce, Zuckenbergh ha la meglio, avanza palla al piede, cerca un compagno libero ma sono tutti ben marcati, dai militari, con una marcatura rigorosamente a uomo imposta da Rtazinger ai suoi, classico gioco asfissiante per tentare di fermare la politica globalista provando a non farla ragionare, ma c’è ancora Zuckenbergh che si muove liberamente sulla fascia laterale, aumenta i giri del motore, s’invola, cerca il fondo parte il tentativo di traversone ma c’è Bolsonaro che fa buona guardia esce dai pali anticipa tutti e fa sua la sfera, rilanciando così l’azione di gioco per i sovranisti. Da queste prime battute si capisce che sarà sicuramente un match combattuto ed incerto, lo commenterà qui accanto a me Daniele Adani. Ciao Daniele! Come stai!?
Parla Adani (improvvisazione)
(improvvisazione Adani infervorato su Messi che non c’entra un cazzo) roba del tipo -si grazie Massimo, ancora una volta, lasciamelo dire, lasciamelo sottolineare, la classe del rosarino, piacere mi presento sono Lionel Messi il più forte giocatore al mondo, si va a prendere questo pallone, lo srdaica direttamente dai piedi dell’avversario, si libera facilmente del suo marcatore, guarda la porta vede che il portiere è piazzato male, e scaglia un bolide sotto l’incrocio dei pali, veramente una grande grandissima prodezza balistica!
Parla Massimo
Riprendiamo la radiocronaca, c’è ora Xi jin Ping che prova a costruire la manovra affiancato da Putin, i due si scambiano la sfera quasi a modellare un nuovo ordine finanziario quantico, scambio di prima, ma si intromette con un entrata da tergo Soros che non ci sta, ancora Soros, il magnate ungherese di origini ebraiche prova ad avere la meglio sull’avversario aiutato in questo da Gatess, Gatess s’intrufola furbesacmente nella manovra addormenta l’avversario con una dose di vaccino sperimentale, ancora Gatess, riesce a rubare la sfera, la fa sua, si guarda intorno c’è libero sulla destra l’ex ministro della sanità italiano Roberto Speranza che viene servito proprio in questo momento, Speranza la gioca di prima su Draghi, che gliela ridà indietro e prova a smarcarsi, Draghi detta il movimento senza palla, ma Speranza lo ignora e si accentra, porta palla, avanza, annuncia l’emergenza sanitaria, chiude tutto, indossa la mascherina, si igienizza le mani, Speranza ancora insiste colla dose di richiamo, Speranza ancora è libero di agire entra in area fa tutto da solo Speranza ancora lui chiude tutto mette tutti in zona rossa prta il paese sul baratro parte il tiro. reteeee! Incredibile azione in solitaria, funambolica, travolgente, eccezionale, un capolavoro di Roberto Speranza e ora i globalisti sono in vantaggio!
Parla Adani
Si Massimo, grandissima prodezza balistica dell’ex assessore all’urbanistica del comune di potenza Roberto Speranza, scuola fabian society ricordiamolo, proprio come il suo mentore Tony Blair, Speranza che fa tutto lui fa tutto da solo ignora gli esperti, quelli che curano, quell veri pone orecchio alla falsa scienza, quella con l’acca finale, entra in area e fa partire un d.p.c.m preciso preciso che si insacca alle spalle di un incolpevole Bolsonaro. Tutto molto bello.
Parla Massimo
E vediamo i globalisti tutti sotto la curva a festeggiare meritatamente coi loro tifosi, ci sono tutti, vediamo le presentatirici Ellen De Generis e Oprah Winfrey che si schiaffano festanti la lingua in bocca, inquadrata la tibuna vip. Ecco che anche Michelle Obama mostra l’uccello in erezione rivelando la sua vera identità vediamo gli affiliati a Scynentology Tom Cruise e Jonh Travolta che brindano e non la smettono di denunciare i fuoriusciti dalla setta. Greta felice sorridente si lascia andare a una scoreggia. Globalisti avanti, e Lele lasciamelo dire, forse, nonostante le chiacchiere, nonostante le dicerie, nonostante le voci di corridoio, nonostante le fake news, sono ancora loro a dettare legge per ciò che concerne il nuovo ordine mondiale!?
Parla Adani
si Massimo, sono ancora loro che detengono le chiavi del sistema finanziario, sono ancora loro che coi loro fondi d’investimento gestiscono sia il contante che la moneta virtuale sono ancora loro che hanno a libro paga mercenari, eserciti privati e giornalisti, ora staremo a vedere se i sovranisti che vantano tra le loro fila fuoriclasse, nomi importanti, penso a Erdogan, penso a Putin, penso allo stesso Trump, avranno la forza di reagire per riportare la situazione in parità. Certo che ora sono saltati completamente i piani tattici.
Parla Massimo
Ed è lo sesso Donal Trump infatti che rimette la tangente sul cerchio del centrocampo in attesa di riprendere il gioco, mentre vediamo che si muove qualcosa sulla panchina dei sovranisti il tecnico bavarese Joseph Ratzinger si appresta ad effettuare una sotituzione fuori una spenta Marine Le Pen, problemi per lei in settimana di braccio teso e pene sempre in tiro, fuori Le Pen dunque, e dentro il leader socialista Bettino Craxi, non cambia nulla dunque a livello tattico per i sovranisti, i due ricoprono infatti lo stesso ruolo, forze fresche in campo per i sovranisti nel tentativo di riprendere in mano il risultato intanto il gioco è ripreso c’è Meloni nel cerchio di centrocampo che apre l’agenda di Giorgia e la consulta annuncia sui social i nuovi provvedimenti del governo c’è Erdogan libero sulla tre quarti che detta il passaggio anticipato però dal suo diretto marcatore vale a dire Lady Gaga che gli strappa via la sfera e rilancia l’agenda woke, Lady Gaga avanza prende metri ci sta Slavini a rimorchio che la tallona, non la molla, rientra su di lei prova a ringhiare cercando di toglierle il pallone ma non ci riesce la cantante dedita al culto satanista si difende bene scarica su Madonna che riceve all’altezza della linea mediana, ancora Madonna, braccata dai militari è costretta a tornare indietro e ricominciare l’azione ripartendo così dal reparto difensivo, la signora Ciccone lascia la sfera in mano a Bill Clinton che leva il cazzo dalla bocca della sua segretaria e avanza palla al piede indisturbato ancora Clinton inseguito dal popolo serbo, cerca un appoggio su Schwab che chiama palla e la riceve proprio in questo momento, Schwab ancora, a piede libero, detta l’agenda ai governi, ancora Schawb nessuno gli si fa incontro Schwab bofonchia di pollice verde, farina d’insetti, cambiamento climatico, maternità surrogata, transizione ecologica Schwab si fa largo parte il tiro. Debole. Bolsonaro! blocca sicuro. E…attenzione! rilancia subito in avanti dove c’è Donald Trump libero, attenzione Trump, addomestica la sfera, è solo, lanciato per le presidenziali, Trump ancora, si invola verso la porta, la difesa globalista è completamente scoperta la n.a.t.o completamente smantellata, il deep state completamente annichilito Trump è solo, la porta avanti, fa tutto lui, Trump ha di fronte a se solo Obama gli mostra il falso certificato di nascita lo aggira, Trump finta di corpo, lo dribbla. Doooonald Trump! Per il pareggio sovranista. Grandissimo, superlativo capovolgimento di fronte da parte dei sovranisti. Che colpiscono con Il più classico dei contropiedi un azione da manuale, Donlad Trump completamente dimenticato, libero di agire con il suo marcatore diretto Hilary Clinton che si stava rinfrescando a bordocampo con una bottiglietta di adrenocromo. Il pareggio di Trump e ora, chi storce il naso. È Greta.
Parla Adani
Si vediamo la leader del friday for future inquadrata proprio adesso insieme a Mattia Santori e a tante altre sardine presenti sugli sapalti. Sono presenti anche i ragazzi di ultima generazione che sono accorsi in massa per sostenere la fazione globalista e che ora stanno protestando e facendo confusione sulle gradinate, vediamo alcuni di loro che, lasciamelo dire Massimo, molto maleducatamente lanciano gavettoni di piscio in testa alla gente stipata nelle gradinate sottostanti. Sono cose che non vorremmo mai vedere, scene veramente incresciose di razzismo e violenza negli stadi. Forme di protesta a dir poco discutibili. ma tant’è. Tornando alla partita. Lasciami però sottolineare come gran parte di questo gol va al portiere dei sovranisti Jair Messias Bolsonaro, agile a far sua la palla e vedere il compagno libero colla coda dell’occhio per poi servilo con precisione millimetrica. E da li per uno come Trump, colpevolmente lasciato solo, è un gioco da ragazzi metterla dentro.
Parla Massimo
Donald Trump, con un azione rapida e indolore rimette la situazione in parità. E ora vediamo la casa bianca chiudersi, trincerarsi dietro a del filo spinato. l’allenatore globalista Bergoglio corre ai ripari, effettuando anch’esso delle sostituzioni. Addirittura due. Fuori due difensori. I coniugi Clinton. Che hanno in effetti sulla coscienza il gol del pareggio sovranista. Dentro due attaccanti. Ovvero l’ex rottamatore Matteo Renzi e l’attore comico ukraino, il cabarettista Volodymir Zelensky. Tenta dunque il tutto per tutto Bergoglio nel tentativo di portare a casa la vittoria. Mancano pochi giri d’orologio alla fine delle ostilità. Ricordiamo anche ai nostri radioascoltatori che se la situazione dovesse terminare in pareggio. Non sono previsti tempi supplementari. Si va direttamente alla lotteria dei calci di rigore. Nel mentre il gioco è ripreso e subito Renzi che si fa vedere e chiama palla, ottimo il controllo, prova a farsi avanti guadagnando metri, ancora Renzi, si vende il paese lo dispone alla pecorina, ano slabbrato, pronto alla sperimentazione, Renzi tiene palla tallonato da un avversario nella fattispecie Xi Jin Ping, che lo segue come un ombra, Renzi arranca, è costretto ad indietreggiare palla al piede vede ora accorre in soccorso Speranza e lo serve, l’autore del vantaggio globalista cerca ancora cavie disposte a sacrificare il deltoide per la patria, ancora Speranza porta palla, ha con se il booster cerca qualche compagno dove poterlo scaricare, c’è Zelensky libero che viene puntualmente servito. Zelensky, addomestica l’arma, la lucida, la carica, si lamenta, frigna, cerca visibilità, cerca un compagno libero, ma sono tutti ben marcati, Zelensky ancora, si incaponisce, c’è Craxi su di lui che gli ruba la sfera, Craxi, avanza, è solo, c’è Obama leggermente fuori dai pali, Craxi se ne accorge, lo vede, Craxi, pallonetto. Bettinooo Craxiiiiiii. Per il vantaggio sovranista. Incredibile amici. All’ultimo giro di giostra. All’ultimo giro d’orologio. Quando per l’agenda di Davos sembrava fatta. Craxi torna in vita e punisce il digitale. Sfacula il metaverso. Riportando così indietro le lancette dell’orologio. Ai gloriosi anni ottanta. Il direttore di gara ha il fischietto in bocca. Consulta il cronometro. È finita! È finita! Fine delle ostilità. Vediamo i militari che invadono il terreno di gioco. E scattano gli arresti. Ci sta la gente comune. Che scende dagli spalti. Armata di roncole. Pronta a farsi giustizia da sola. C’è chi prova a calmare gli animi. Scatta la rissa. Il linciaggio. Vediamo Draghi arrestato. Manette ai polsi anche per Bourla. La regina Elisabetta che muta forma e prova a sbafarsi un bambino. Un ultimo pasto prima di farsi impiccare. Si forma un cordone di persone che indicano a Bill Gatess la via per Guantanamo. Attenzione Greta, c’è Greta Tunbergh che morde. Morde alle caviglie i tifosi avversari. Andreotti la sdraia con una testata. È finita! È la festa della prima repubblica. Il ritorno di Bettino Craxi. Che viene portato in trionfo dai suoi. È la festa del puzzo di analogico. Del piacere di stantio. È il piacere dell’oggetto che seppellisce il microchip sotto pelle. Ed eccola, la prima repubblica, a festeggiare, tutti sotto la curva. Ci stanno tutti. C’è Gianni De Michelis colla brillantina nei capelli pronto alle danze. Gli anni ottanta non sono mai passati. Sono ancora tra noi. Ci stanno i pupazzi i pupazzi di bim bum bam che piangono i puffi che fanno pace cogli snorky Olly che fa pace con Benji Georgie che fa pace con Candy ci sta Lady Oscar nuda senza uniforme militare e anche d’Artagnan è nudo con solo più la sciabola addosso la sciabola del moschettiere. Tutti si abbracciano. I dualismi sono finiti. La cortina di ghiaccio dell’antartide si apre rivelando altre terre. Le razze extraterrestri benevolenti si presentano con pasticcini e spumante. La festa può cominciare. Ci lasciamo volentieri alle spalle un modo di sacrefici ed espiazioni. Ricordiamo dunque ai radioascoltatori che si fossero sintonizzati soltanto ora il risultato finale e i rispettivi marcatori. Sovranisti battono Globalisti per due reti a uno. Speranza apre le danze per i Globalisti. Pareggio immediato di Trump. E il sigillo finale in zona Cesarini di Bettino Craxi che consegna così la vittoria ai suoi e il trofeo vola da Hammamet. Gentili ascoltatori dallo stadio comunale di Norimberga è tutto. Grazie per la cortese attenzione. Grazie alla redazione e ai tecnici che hanno reso possiblie la messa in onda di questo collegamento. Grazie a Lele Adani che ha commentato con me questa stupenda emozionante finale. Di questo stupendo emozionante prestigioso trofeo. La linea va ora al radio giornale. Noi ci riaggiorniamo a dopo, per i commenti finali. Linea agli studi di Saxa Rubra.
