Quel giorno
a quel tempo
in quegli anni finali di tormento biblico
a tratti apocalittico
a Roberto Saviano gli era preso
che era perseguitato dalla Camorra
dalla Camorra vera
quella reale, quella tangibile, quella che scotta, che ustiona
la Camorra con la “C” maiuscola, quella che offende
la Camorra tutta d’un pezzo stipata di uomini d’onore
le cosche vere, quelle che sparano
le cosche mafiose, che sparano a vista
quelle che fanno le faide, colla coppola in testa
i baffoni e la lupara a tracolla
le cosche, quelle che spacciano
la droga, un tanto al chilo
le cosche, che guadagnano
i milioni col riciclaggio sporco
e il lavoro nero e la prostituzione minorile
ma pure quella altra, quella maggiorile
e a Saviano la ci aveva paura, una fifa blu
che il Boss mafioso lo vuole freddare
e quindi andava spesso in tv, spesso sempre
dall’amico fabiofazio a gridare in faccia alla gente
-signori aiuto il malavitoso la mi vuole freddare dio fa!
-chi, quale malavitoso Roberto di chi parli?
-ma come chi!? tutti, tutti quanti i malavitosi di sto mondo!!!
Don Calogero, Don Mimì, Don Rafaè, Don Michè, Don Cicì
Don Cecè, Don Vito Corleone
-ma chi quello del film!?
-si cazzo, lui, quello
che lo interpreta a Marlon Brando
e poi tutti gli altri Riina, Provenzano, Buscetta, Bagarella
Nitto SantaPaola!
-ma non sono morti!?
-non m’interessa, anche loro pure da morti me la mandano a dire cazzo, qua tocca fare qualcosa, tocca toccarsi i coglioni
tocca toccare ferro, tocca titillare il cornetto, tocca strizzare l’aglio
tocca trincerarsi in casa, farsi il segno della croce
affidarsi a qualche santo in paradiso
affiliarsi a qualcuno a qualcosa
chessò io, a qualche consorteria segreta britannica magari
che li se lecchi bene il culo, ti proteggono a modino
e ti pagano pure, bene, al nero, in contanti
senza troppe ricevute, senza ritenuta d’acconto
-trincerarsi in casa dove Robbè!? a Napoli!?, al Rione Sanità a Secondigliano, ai Quartieri Spagnuoli, dove!?
-no no, ma quale Napoli, no! a Londra, a Parigi, a Roma, a New York, pure a Dubai se serve
li sulla punta del grattacielo Kalifa, che si sta più freschi
col Mojito in mano
e una puttana algerina sbarcata dalla Libia coi taxi del mare, che ti suzia la crapa pelata
e poi, e poi chi cazzo c’abita più a Napoli
è da quando che ho finito il liceo artistico
(col massimo dei voti)
che non abito più a Napoli, e sti cazzi di Napoli
me ne sbatto il glabro di Napoli e dei Napoletani
anzi, non ci metto manco più piede a Napoli
mi sta sul cazzo Napoli, la odio, la detesto
è piena di lestofanti, di malavitosi, di camorristi, di guappi
di pulcinella, di azzeccagarbugli, di malandrini, di scugnizzi
che ti fanno il portafoglio e ti vendono il telefonino finto
e poi accistà la munnezza, la munnezza per le strade
e il traffico, e lo smog, troppa caciara, troppa gazzarra
e poi, e poi il Napoli Calcio non vince mai nu cazzo
e per togliersi qualche soddisfazione accà
tocca tifare alla Juventus, massì Forza Juventus
viva a Platinì abbasso a Maradona
-ma Roberto sono cose che si dicono queste!?
ma che dici, stai delirando, la Juventus!!?
l’odiata squadra del Padrone, la creatura ibrida
di quegli ibridati cocainomani pedosatanisti della famiglia Agnelli
sveglia Arrubè, torna in te, torna ad essere
un ragazzo della Curva B!
-no vaffanculo, ho chiuso con Napoli
grazie ai miei libri l’ho resa famosa in tutto il mondo
e loro, pezzenti, puzzoni, ingrati, non m’hanno manco dato
chessò io una cattedra, una coccarda, una caramella
una cittadinaza onoraria, una maledetta medaglia
potevano intitolarmi chessò io una strada una piazza una via
-ma quello lo si fa coi morti Robbè!
-ah, ecco…allora no, meglio di no
be potevano intitolarmi lo stadio no!?
-ma Roberto che senso avrebbe, tu mica sei
uno sportivo, anzi mi sembri parecchio
imbolsito, che è?! ci vai già di pizza margherita con burrata eh!?
-no mai! io detesto la pizza, lo odio, la schifo la smerdo
sto schifo immondo di piatto tipico napoletano!
Stipato di glutine che ti stimola il diabete, no no
io odio pizza e babbà, odio pizza babà
e tutta quanta la dieta mediterranea al gran completo
-ah si, e che ti mangi scusa!?
mangio solo ostriche e caviale
e ci pasteggio sopra…
-col vino rosso!?
-ma quale vino rosso, roba da froci, da malavitosi
da camorristi, da mafia, da andrangheta
da sacra corona unita, roba alla Pablo Escobar
usanze alla Al Capone dio fa!
io, io pasteggio giusto solo a Dom Perignon, io
io, che ho reso Napoli famosa nel mondo
che prima di me, nessuno la conosceva
nessuno la si sapeva dove stava ubicata
che la gente pensava che Napoli fosse non una città
ma un film di Francis Ford Coppola Dio fa
io io che ho reso la città famosa nel mondo, io
che ora grazie a me Napoli sta sulla bocca di tutti
e questi in tutta grazia mi levano pure la scorta
per mettermici appresso come scorta
un portalettere senza bicicletta
e un metronotte senza manco la torcia, eh no eh no
così non si fa, io faccio un casino, faccio un bordello
monto su un Cristo della Madonna, io
è n’attimo che chiamo il mio amico
segretario sindacalista della CGIL, quello brizzolato
che parla tipo come se c’avesse il berlone in bocca
e quello mi monta su una vertenza sindacale
che la Commissine Antimafia come minimo
mi pratica la lavanda dei piedi, perchè io io sono Napoli!!!
e non il contrario cioè capito come dio fa!!?!
-ma Roberto chetati che cazzo dici?!
guarda che Napoli la si conosceva già
molto prima che tu scrivessi la cazzo di Gomorra
già stava invasa di turisti che venivano da tutto il mondo
a fare le foto al Mastio Angioino, a gustare la famigerata
Pizza èèèè Napulè, e poi scusa, ci stava l’arte, il teatro
Totò, Peppino, Eduardo, Mario Merola, Troisi
ma persino Nino D’angelo, ma persino Gigi D’alessio, tò
cioè, va bene sentirsela calda, d’accordo sentirsi sto cazzo
ma a me mi pare che la stai sparando un tantino grossa
eh, scusa se te lo faccio notare, ma nell’universo mondo
sicuro ci si ricorda più di Maradona
che non di te, o no!? O mi sbaglio!?
-cazzate, tutte cazzate, Maradona era solo
uno stronzo nano cocainomane sottaniere argentino
simbolo del patriarcato e del degrado morale
e poi, e poi, aveva rapporti illeciti con il Clan dei Santoruvo
e dei Morvillo, e dei Morabito, e dei Marzabotto
e poi, e poi diciamocela tutta, Maradona a calcio
era sopravvalutato!!!!!!
-eh, ma che minchia dici Robbè, stai fuori!?
Diego era il top era the best era il pibe de oro!
A Robè ma che stai a dì, a levateje er vino zio fa!
-Maradona era sopravvalutato c’è stata gente
molto più forte di lui, passata in sordina
talenti inespressi, transitati senza dare nell’occhio…
-ma chi per esempio, fammi qualche nome
-vuoi qualche nome, e te lo faccio subito qualche nome
Raducioiu, Darko Pancev, Jean Pierre Papin
-ma Roberto, ma erano delle zappe, delle mezze seghe!
-sentime ammè, io c’ho la Camorra alle calcagna
necessito di scorta se semo capiti si!? E tu caghi il cazzo col calcio?
-quanta scorta, va bene una auto civetta?!
-ma quele civetta del cazzo! Che sono pure mezze cecate
gufi civette barbagianni, vaffanculo, quelli affibiateli ai poeti
agli scrittori di quarta risma, io sono uno scrittore di prima risma
a me servono cingolati, blindati, bazzooka
navi mercantili, navi cargo, eserciti su eserciti
militari di professione, tiratori scelti, corazzieri, biscazzieri, tutto
se serve ci voglio pure il Mossad ai miei piedi, si
ci voglio la C.i.A, l’F.B.I, il Sismi, il Sisde
il servizio segreto di sua maestà il re d’ighilterra, tutto
anche i rangers del parco di yellowstone in Canada
con tanto di Orso Yoghi e Bubu che si pestano
il miele nel retto zio fanale, esigo protezione
altrimenti col cazzo che ti vengo nei Palazzetti
e nei Teatri e negli stadi a farti il tour sold out
dove ti spiego per filo e per segno che a Napoli
accistà aaa Camurrà…aaaaa, voglio protezione Cristo Dio!
E fu così che date le lagne del Saviano
qualcuno chiese ai Camorristi di tutto il mondo
se lor signori rispettabilissimi di mammà santissima
avessero intenzione di eliminare il celebre scrittore
ma loro risposero di no, anzi, molti lo stimavano
lo leggevano assiduamente, prendevano spunto
alcuni altri, addirittura ammisero, loro malgrado
di ignorare chi fosse
e fu così che Saviano toccato nell’intimo s’offese a morte
e risentito, tolse il saluto ai camorristi
lo Stato gli tolse la scorta, l’editore gli stracciò il contratto
la Televisione gli voltò le spalle, e il povero Roberto
tornò finalmente ad essere un uomo libero
e come a tutti gli uomini liberi
gli toccò trovarsi un lavoro, di quelli da 800 euro al mese
lordi, contratto a tempo, e tanti pomodori
belli succosi, pronti da raccogliere
e non c’è niente di divertente in tutto questo
o forse si!?