Archivi tag: césar vallejo

La scoperta della poesia

Giuliano Mesa

Ad esempio. La scoperta della poesia

Ad esempio
Ad esempio, dire di ciò che non sappiamo dire. Senza cercare teoria. Senza temere il conflitto, lo stridore, lo stridere delle parti. Se la poesia è relazione, mette in relazione, non finge sintesi.
(Tutto ciò, e ciò che segue, è detto facendo un passo indietro, incauto, di non-silenzio.)

Rumpelstilzchen
“Trampolino Tonante mi chiamo, / il mio nome nessuno lo sa.” Questa la didascalia sotto il disegno di uno gnomo che armeggia con un arcolaio. La vidi in soffitta, sfogliando un libro di fiabe, che stava tra le cose di una zia. Avevo imparato a leggere da poco. Ne rimasi così turbato che ancora ho nella mente l’immagine di quel bambino che guarda e legge, con gli occhi spalancati, forse spaventati. In casa non c’erano libri, e i primi che poi mi procurai non furono di fiabe. E quel libro che stava in soffitta, la zia se l’era ripreso insieme alle altre sue cose lì in deposito. Per tutta la vita mi sono chiesto chi fosse Trampolino Tonante, fingendo di non poterlo scoprire. Infine l’ho scoperto, “per caso”. Trampolino Tonante è Rumpelstilzchen, una delle fiabe più note dei fratelli Grimm. Lettore bulimico, per tutta la vita ho evitato accuratamente quella fiaba, dove la scoperta del nome può salvare dalla morte una ragazza, e poi ne può salvare il figlio, che altrimenti diverrebbe preda, e prole, dell’innominato… “Ach, wie gut is, daß niemand weiß / Daß ich Rumpelstilzchen heiß!”.

Continua a leggere La scoperta della poesia

“Trilce” di César Vallejo nella traduzione di Lorenzo Mari

César Vallejo, Trilce, 1922Dichiara Moshe Kahn parlando della sua (splendida, annosa e ammirevole) traduzione in tedesco di Horcynus Orca, la prima in assoluto, tra l’altro, del capolavoro darrighiano a livello mondiale: «Le due colonne maestre di una traduzione sono la libertà e la responsabilità dal e verso il testo e il suo autore – due princìpi fondamentali per tutto il mio lavoro di traduttore».

Tradurre Horcynus Orca, Finnegan’s Wake, i Cantos, Zettel’s Traum appartiene a quegli azzardi che nessun traduttore consapevole affronta a cuor leggero, ma con i quali si misura nella certezza che sia un dovere traghettare in altra lingua questi capolavori e, nello stesso tempo, che quel “traghettare” sia l’atto d’omaggio più concreto e alto che si possa e debba rendere a un’opera amata e ammirata.

Continua a leggere “Trilce” di César Vallejo nella traduzione di Lorenzo Mari