Archivi categoria: risonanze

Risonanze I – Massimo SANNELLI

Su Nome, nome di Massimo Sannelli

I. Nel grembo d’ombre della madre

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Tutto ciò che accade, si accende, si disperde – si rivela fiamma sconosciuta all’ordine dei giorni. Tutto ciò che accade è un corpo che tende alla visione, epifania di transito – l’istante, ridiventato carne, che risponde in natura di specchio alla notte, all’immutato esilio della luce. Continua a leggere Risonanze I – Massimo SANNELLI

Inquiete maternità di voci (I, 1-7)

Inquiete maternità di voci (2006)

A Biagio Cepollaro

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difficile madre, imminente,
da cui mosse
nella continuazione si riflettono
da lontano forse parlano
cose che non si deve
porre alla lingua.
senso per somiglianza incustodito.

Nanni Cagnone Continua a leggere Inquiete maternità di voci (I, 1-7)

Le cose come stanno – di Franz KRAUSPENHAAR

Da: Franz Krauspenhaar, Le cose come stanno,
Milano, Baldini & Castoldi, 2003.

[…] Ho ripreso a scrivere che è notte quasi avanzata: mi sto trasformando in uno scrittore di memorie scandite al tempo presente. Pensavo di poter dipingere, un giorno: ma me ne manca la forza, mi manca la benedetta forza di afferrare le mie budella e schiantarle, così come si trovano, contro la tela. Solo così potrei dipingere, ora. Continua a leggere Le cose come stanno – di Franz KRAUSPENHAAR

Trapassi – di Paolo FICHERA

I testi di Paolo Fichera sono tratti dal suo blog http://www.cattedrale.wordpress.com

All’autore, un grande e commosso grazie.

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Trapasso #1

Il frammento disteso dei giorni

per Hairesis di Francesco Marotta
prima della lettura ora nel trapasso Continua a leggere Trapassi – di Paolo FICHERA

Note per una Critica futura – di Biagio CEPOLLARO

Le Note per una Critica futura sono state pubblicate in http://www.cepollaro.splinder.com/archive/2006-04 nel mese di aprile 2006.

Il testo è ora disponibile anche in formato E-book presso http://www.cepollaro.it/NotCriTe.pdf

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Nota 1

Cosa vuol dire, leggendo della poesia, fare poi della critica? Cosa vuol dire oggi, in un tempo in cui il testo come entità semiologica, tende ad avere diverso statuto, incalzato dall’oralità secondaria della telematica e dall’utilizzo di altri media, diversi dal libro, con relative implicazioni? Continua a leggere Note per una Critica futura – di Biagio CEPOLLARO