Traduzione Giorgia (Gina) Karvunaki
Nel novembre del 2020, quando ho saputo della scomparsa di Carlo Bordini, avevo pensato che non avevo fatto in tempo a tradurre qualcosa di suo in greco mentre era in vita. Cosi quando sul profilo FB della poetessa Paola Crisostomidis Gatti è apparsa una sua poesia inedita, l’ho tradotta, con il permesso della poetessa, in omaggio al poeta appena scomparso. La poesia in seguito è stata inserita nel libro postumo “Un vuoto d’aria”, edito da Mondadori. Per i lettori della Dimora presento rivisitata la traduzione di questa poesia.
Giorgia (Gina) Karvunaki
Come faremo con questo amore che non vuol morire
lo ammazzeremo
o lo faremo risuscitare
tu sogni
la parte più bella del sogno
dimentichi il resto
dimentichiamolo
ma guarda amore ritornerà la parte
che non vuol essere
nell’acqua piana
con mille fontane
nelle meraviglie di Tivoli,
e noi
la sogneremo ancora e ancora e non sapremo cosa
sognare
Τούτη την αγάπη που δεν λέει να πεθάνει τι θα την κάνουμε
θα την σκοτώσουμε
ή θα την επαναφέρουμε στη ζωή
εσύ ονειρεύεσαι
το πιο όμορφο κομμάτι του ονείρου
ξεχνάς τα υπόλοιπα
ας τα ξεχάσουμε
μα πρόσεξε αγάπη μου θα επιστρέψει το κομμάτι εκείνο
που δεν θέλει να υπάρχει
στα ατάραχα νερά
με τις χίλιες κρήνες
στα θαύματα του Tivoli,
κι εμείς
θα το ονειρευτούμε ξανά και ξανά και δεν θα ξέρουμε τι
να ονειρευτούμε
Giorgia (Gina) Karvunaki vive ad Atene dove lavora come insegnante, traduttrice, promotrice culturale e ricercatrice storica. Le sue traduzioni, le sue interviste e i suoi articoli, sono stati pubblicati in riviste cartacee ed elettroniche in Grecia, in Italia e in Romania. Le sue traduzioni di opere teatrali sono state messe in scena in Grecia e in Italia. Nel 2018 è stata premiata dall’Istituto Italiano di cultura di Atene con il “Premio Luigi Pirandello”.

L’ha ripubblicato su Edizioni Noubs http://www.noubs.it.
Caro Carlo, ti mando questo presente dal tuo passato. Scusa il gioco di parole ma credo che ancora ti sia gradito giocare con le parole. Perché (ricordi?) la poesia, in fondo in fondo, “non è una cosa seria”. Ti saluto. P.S. Ricordati di non esagerare con il gorgonzola.