Generazioni

Yves Bergeret

Ci si volta per vedere
come cammina lo straniero
che ha infilato una sola manica della lingua.
L’altro braccio: osso leggero
di origine sconosciuta, di picchi vertiginosi
tra ogni sillaba che pronuncia, osso che batte il ritmo
dell’oceano che attraversa le nostre generazioni

(da qui)

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