La partita a scacchi

Mila non toccò il pedone.Lo fissò, come si fissa una promessa non mantenuta. Il fumo freddo della sigaretta elettronica aleggiava sulla scacchiera, disegnando un piccolo cielo grigio. La sera di novembre odorava di pioggia e promesse andate a male. Dall’altro lato del tavolino, nel silenzio compresso del bar, Allan giocherellava con l’orologio al polso. Oro … Continua a leggere La partita a scacchi

Cose che non diremo

Il treno regionale delle 18:45 è un non-luogo di metallo sferragliante e luci al neon che vibrano. Tra l’odore di pioggia sui cappotti e il ronzio dei condizionatori, Lorenzo osserva il riflesso sul finestrino. Non guarda se stesso, ma la donna seduta tre file più avanti, di sbieco.Camilla tiene un libro aperto sulle ginocchia, ma … Continua a leggere Cose che non diremo

Corsa al pianeta rosso

La sala di controllo era sospesa in un silenzio elettrico, interrotto solo dal respiro trattenuto di chi aveva firmato un protocollo che non ammetteva errori. La corsa a Marte non era cominciata con un botto, ma con il bisbiglio metallico di Pechino nel 2025. Poi l’America. E ora l’Europa. Non si trattava più di una … Continua a leggere Corsa al pianeta rosso

L’ultimo nastro

Lorenzo si muoveva tra le rovine con la cautela di un gatto sul vetro.L'aria del 2125 era filtrata, pulita, ma le macerie della Vecchia Città – il Livello Inferiore, come lo chiamavano – conservavano ancora un odore denso: polvere e ruggine, la malinconia del cemento armato.Indossava la sua tuta cinetica, grigia e silenziosa, un ragazzo … Continua a leggere L’ultimo nastro

14 marzo

Apre l'armadio. Le scarpe di Marco sono nell'angolo in basso, le punte rivolte verso il fondo. Lei le gira, le porta vicino alla porta, le sistema parallele — un millimetro di distanza l'una dall'altra. Le lucida con movimenti meccanici, circolari: l'ipnotico sfregare del panno sulla pelle scura cattura la luce fioca del pomeriggio. Perfette nella … Continua a leggere 14 marzo