Certe persone non hanno imparato tutta la vita a mettere in una frase la virgola al debito posto. Eppure la giusta divisione e sistemazione della frase, di cui la virgola è pietra di paragone, è il fondamento del pensiero esatto e dunque anche della conoscenza: per dirla in breve – (se ci concentriamo appunto su questo particolare), senza l’esatto collocamento della virgola non c’è conoscenza percettiva. Lo sbaglio fondamentale che piĂą spesso commettiamo è infatti l’opinione che la virgola sia un segno che si lega alla congiunzione che introduce la seguente frase. Bisogna anzitutto dimenticare questo espediente scolastico, sorgente di tutto il male. PerchĂ© il complesso della frase è una massa fisica, un insieme di volumi da considerare come costruito nello spazio: le singole frasi sono corpi spaziali che si compenetrano a vicenda e talvolta (nel caso di parti o intere frasi inserite) persino corpi disgiunti, interrotti. La virgola poi sta del tutto naturalmente nel posto dove i margini dei corpi si toccano, o – se si tratta di una frase inserita — dove la sezione di una forma spaziale penetra attraverso la superficie di un’altra. In questo non ci si può sbagliare. Preceda o segua questa o un’altra parola (congiunzione), non ha il minimo significato nella frase.
[Vĕra Linhartová, Interanalisi del fluito prossimo, Einaudi 1969]

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