Archivi tag: underground

oggi, 28 marzo, a narni: inaugurazione di “novanta – 30 anni di underground”

30 anni di underground
Rocca Albornoz, Narni (TR)
Dal 28 marzo al 26 novembre 2026
Inaugurazione sabato 28 marzo, ore 18:00

Dopo il successo della mostra dedicata a Daniel Spoerri, la Rocca Albornoz di Narni torna a farsi epicentro della scena culturale nazionale trasformandosi, dal 28 marzo al 26 novembre 2026, nel laboratorio a cielo aperto di NOVANTA. 30 anni di underground.
Il progetto, presentato da Archeoares come capofila dell’ATS NarniArt e affidato alla curatela scientifica di Antonio Rocca, si propone di indagare quello strappo mai ricucito con il mondo dell’arte ufficiale che proprio negli anni Novanta ha generato linee di ricerca inesplorate e radicali.

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in libreria a fine maggio: “underground. ascesa e declino di un’altra editoria (1967-1977)”, di francesco ciaponi

● in libreria a fine maggio: Underground. Ascesa e declino di un’altra editoria (1967-1977), di Francesco Ciaponi


● un testo del 2006 in continuità con l’attitudine underground: «TVOR. Teste vuote ossa rotte. 1980-1985. Storia di una caoszine hardcore punx», di Stiv “Rottame” Valli

«Questo libro è dedicato a quelli ai quali sembra di non essere riusciti a combinare nulla, a quelli che pur tentando il loro meglio hanno finito con lo sbattere i denti contro l’ostacolo, a chi non rimpiange quello che sarebbe potuto essere, a chi ha vissuto e vivrà momenti anche peggiori, alle doti mancate, ai talenti dimenticati in fondo a una tasca o magari finiti nel cesso. A chi non c’è più, fissato nel nostro ricordo come l’indelebile frammento di un’epoca speciale, per sempre giovane, sberleffo al passare del tempo. All’incapacità di scendere a compromessi, allo schifo di viverseli certi giorni. Agli stoici perdenti, più o meno ben allenati, che si sentono o sembrano esserne usciti con le ossa rotte».

● immagine di copertina di Thomas Berra

dalla scheda editoriale:

Una storia riccamente illustrata e narrata come un romanzo in cui vengono presentati tutti i personaggi e gli avvenimenti, i luoghi e le battaglie che hanno fatto della carta e delle riviste un mezzo del tutto nuovo di comunicazione attraverso sperimentazioni e avventure mai viste prima.
L’esperienza della stampa underground italiana dura poco più di dieci anni, influenzata inizialmente da movimenti internazionali come il Dada, i Provos e i Beat americani, brilla di luce propria con riviste quali «Mondo Beat», «Pianeta Fresco», «Re Nudo», «Oask?!» e tantissimi altri titoli che riescono a portare alla ribalta un altro linguaggio, un’altra grafica, un altro mondo fatto di poesia, rivendicazioni, fumetti e musica. Esperienze editoriali autogestite, autofinanziate, che tramite l’utilizzo del ciclostile o delle piccole macchine da stampa offset, hanno prodotto libri, riviste, fanzines, fogli d’arte, musica, politica, fumetti, manifesti, volantini; tutta quella massa di materiale spesso considerato minore, di difficile reperibilità che circolava negli ambienti politici, artistici tra la fine degli anni Cinquanta e l’avvento degli anni Ottanta in Italia e che i poeti visivi chiamarono «guerriglia semiologica».

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bruno di marino: incontro sul cinema sperimentale a roma, sabato 4 gennaio

“out of the grid”, a cura di dafne boggeri

OUT OF THE GRID. Italian zines 1978—2006 è un volume, realizzato con il bando Italian Council 11° edizione 2022, immaginato come una mappatura di quelle realtà indipendenti che dalla fine degli anni ’70 al primo decennio del 2000 si sono sviluppate sul territorio italiano attraverso l’autoproduzione di riviste amatoriali o fanzine (dall’abbreviazione di Fan Magazine).

Con una selezione di 100 progetti la pubblicazione mette in luce un ampio movimento intergenerazionale con una pluralità di estetiche, approcci stilistici e immaginari. Il lavoro di ricerca e catalogazione restituisce così una ricchezza finora inesplorata di percorsi, accomunati dalla stessa passione per le scene underground e dal desiderio di creare alternative per mezzo della musica e delle espressioni creative del periodo.

Tra i titoli inclusi nella pubblicazione: Harpo’s Bulletin [Bologna], Mazquerade [Perugia], Megawave [Napoli], T.V.O.R. [Como], Drynamil [Milano], Rebel Soul [Bari], Skate or Sucks! [Vercelli], Trance [Pisa], CROM! [Grosseto], Gommina [Alessandria], Tribe [Milano], Tendencies [Siena], Adenoidi [Perugia], Neoclima [Torino], Aelle [Genova], GOSH! [Bologna], Trap [Milano/Treviso], Bad Attitude [Torino], Zap [Catania], Link Project [Bologna], Clit Rocket [Roma], Speed Demon [Milano], Equilibrio Precario [Trento], Codici Immaginari [Roma], TRAX [Forte dei Marmi], Xerox [Milano].

Il volume di 400 pagine, in lingua inglese, curato in collaborazione con Sara Serighelli è edito da Les Presses du réel, realizzato e pubblicato a seguito della vittoria della XI edizione del bando Italian Council, stampato su carta Sappi, con il supporto di VANS

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an exhibition at printed matter: “out of the grid: italian zines (1978–2006)”

Printed Matter is pleased to present Out of the Grid: Italian Zines (1978–2006), an exhibition (also from a —sadly sold-out— book) bringing together a selection of historical underground publications that exemplify the aesthetic language and approaches of various subcultural movements across Italy. The exhibition is developed by artist Dafne Boggeri and photographer Alien, drawn from the research for the publication of the same name. The publication, published by Les presses du réel (2023), was created by Boggeri for SPRINT and O’ non-profit association, in collaboration with Sara Serighelli and Marta Zanoni.

The work on view—including original fanzines, facsimiles, in-progress materials and related tools—traces the ways in which independent publishing in Italy was shaped by social, political, aesthetic, and technological shifts across three decades. The zines are of an era characterized by Boggeri as ‘post-movement to pre-internet3.0’—a period of time shaped by the loss of collective political purpose following the uprisings of ‘68, the subsequent rise of 80s punk mentality, and a lively print culture that thrived before digital space became a primary mode for communication and the dissemination of ideas. This outpouring of creativity was captured by mimeographs, photocopiers and offset machines, resulting in printed works that articulate a shared language around subcultural identity, as well as an evolving visual and typographic sensibility, often grounded in cut-and-paste.

The publications on display include projects like the Metal zine Fireball, queer productions Fuck bloc, PH+TXT and Clit Rocket, and role-playing game zines like Spell Book and Crom! alongside their original paste-ups. Also on view are some international publications that played a pivotal role in shaping local movements and served as precursors to the emergence of a distinct Italian scene.

On the walls, metal offset plates from the printing of Out of the Grid offer insight into the materiality of industrial print production in contrast to a DIY zine-making.

A selection of posters draws attention to scanned fragments from the zines themselves—amplified illustrations, slogans, and typographic experiments that convey the raw energy and attitude of the movements they represent.

On occasion of the presentation, Printed Matter releases ‘Mattone,’ an A2-sized poster by Boggeri available for free takeaway. The work features a brick-texture borrowed from a found 1980s Letratone sheet, once used by architects and graphic designers for dry transfers of letters, numbers, and motifs. The wall is reminiscent of typical gathering spots for young people across Italy, known colloquially as the ‘muretto’ (‘small wall’) and evokes references such as the iconic 1976 Ramones album cover and historic divisions like the Berlin Wall, serving as a potent symbol of rebellion and counterculture.

Special thanks to Roberto Di Meglio and Roberto Rog Gigli for lending their original material.

This exhibition is supported by the National Endowment for the Arts.

The exhibition graphic uses a cropped image from the cover of the zine Clit Rocket n.03, 2004, edited by Veruska Outlaw.

https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/12/out-of-the-grid-zines.pdf
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da oggi, 19 novembre, allo studio stefania miscetti (roma): “my generations. la cultura underground usa/uk dalla collezione di giancarlo soldi”

MY GENERATIONS
la cultura underground USA/FR/UK

dalla collezione GIANCARLO SOLDI

inaugurazione: OGGI, martedì 19 novembre 2024, dalle 18.30 alle 21.00
chiusura: 31 dicembre 2024
orari: da martedì a sabato dalle 16.00 alle 20.00

Un’ampia e variegata selezione di testimonianze, prodotte tra il 1944 e il 1976, provenienti dall’eclettica collezione del regista, produttore, scrittore e sceneggiatore Giancarlo Soldi.

La mostra, attraverso un percorso di immagini, parole, suoni e video, offre un inedito spaccato della controcultura degli anni Sessanta e Settanta, tra Stati Uniti d’America, Regno Unito e Francia, con un’attenzione particolare al movimento della beat generation, alla psichedelia, ai fenomeni underground e al maggio francese.

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“my generations. la cultura underground usa/uk dalla collezione di giancarlo soldi”: dal 19 novembre @ studio stefania miscetti (roma)

MY GENERATIONS
la cultura underground USA/FR/UK
dalla collezione GIANCARLO SOLDI

inaugurazione: martedì 19 novembre 2024, dalle 18.30 alle 21.00
chiusura: 31 dicembre 2024
orari: da martedì a sabato dalle 16.00 alle 20.00

Un’ampia e variegata selezione di testimonianze, prodotte tra il 1944 e il 1976, provenienti dall’eclettica collezione del regista, produttore, scrittore e sceneggiatore Giancarlo Soldi.

La mostra, attraverso un percorso di immagini, parole, suoni e video, offre un inedito spaccato della controcultura degli anni Sessanta e Settanta, tra Stati Uniti d’America, Regno Unito e Francia, con un’attenzione particolare al movimento della beat generation, alla psichedelia, ai fenomeni underground e al maggio francese.

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dal 9 al 16 novembre, a roma: “dentro e fuori l’underground. frammenti di controcultura attraverso le riviste. 1966/1976” @ galleria embrice

DENTRO E FUORI L’UNDERGROUND

Frammenti di Controcultura attraverso le riviste
1966/1976

a cura di
Giuseppe Flora

Galleria Embrice
Roma – Via delle Sette Chiese, 78

INAUGURAZIONE
SABATO 9 NOVEMBRE
DALLE 18 ALLE 20

MOSTRA DAL 9 AL 16 NOVEMBRE 2024
dalle 18 alle 20, domenica chiuso

tutte le informazioni nel pdf: 
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/11/mostra_dentro_e_fuori_lunderground_novembre_24.pdf

al caos di terni: “psichedelia”

Sandro Ricaldone

PSICHEDELIA
Un viaggio nella cultura visiva degli anni Sessanta
CAOS (Centro Arti Opificio Siri) – Terni
17 dicembre 2022 – 19 febbraio 2023

Il fenomeno della psichedelia, emerso a San Francisco intorno alla metà degli anni Sessanta, pervade tutta la cultura della seconda metà del decennio, esercitando notevoli influssi sulla musica, sulla poesia, sulla grafica e sui fumetti. La tendenza psichedelica sviluppa un linguaggio grafico che coniuga la coeva Optical Art a rinnovati stilemi simbolisti, liberty e déco, ottenendo motivi decorativi dagli effetti ipnotici. La mostra propone una serie di cinquanta manifesti tra i più iconici del movimento – dalla locandina del film Easy rider ai manifesti dei Beatles realizzati a partire dalle foto di Richard Avedon – insieme a un nutrito corpus di fumetti e dischi. La mostra si riallaccia anche alla parallela personale dedicata a Mario Schifano con la presenza di Dedicato a, album pubblicato nel 1967 da Le stelle, gruppo musicale ideato e fondato a Roma dallo stesso artista sull’esempio dei Velvet Underground di Andy Warhol. Significative presenze sono anche gli Astrali, i Fantom e Le Orme, attivi nell’underground italiano.

“libridine”, allo studio campo boario (roma): da oggi, 22 aprile, a fine giugno

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PDF del dépliant:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2022/04/pieghevole-libridine_-aprile-giugno-2022.pdf

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holy words / sante parole

https://twitter.com/strukturriss/status/1484835151880376323

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sabato 18, anteprima del libro “detonazione!”

A Roma, dalle 18:30 alle 21:30 di sabato 18 gennaio 2020
presso la Città dell’altra economia
(Largo Dino Frisullo snc)

DETONAZIONE !

percorsi connessioni e spazi altri nella controcultura romana degli anni ’90


«Una potente mareggiata spazzava via il decennio ottanta, quello dell’acquiescenza e del disincanto, mentre irrompeva sulla scena la Pantera. Un movimento studentesco che a gennaio 1990 occupava le università di tutto il paese decretando il blocco della didattica. Il grande freddo era finito. Per due mesi La Sapienza di Roma, la città universitaria, diventò una città sociale. Un movimento capace come nessun altro di produrre un numero impressionante di concerti, dance hall, seminari, feste, spettacoli teatrali, reading di poesia e proiezioni cinematografiche. Dentro le facoltà occupate spuntavano mense, bar e sale da tè autogestite. Tutto ciò scoppiò, dopo la prima settimana di occupazione passata imbrigliati e imbavagliati tra votazioni e regolamenti burocratici, grazie al corteo circense. Con la fine del movimento universitario si sprigionarono flussi di energia liberi di andare alla deriva per la metropoli. Da quel momento, per quella generazione partorita dall’occupazione iniziò un week end lungo un decennio. Roma divenne uno degli epicentri mondiali del gran complotto underground, della controcultura.

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a journey through london subculture: “1980s to now” (the ica’s 2013 off-site exhibition)

more here:
https://monoskop.org/log/?p=21313
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