je = soggetto dell’inconscio
Moi = Io
il primo, benianamente, non sa cosa sta facendo e dicendo, è in movimento, si volta e disdice il gesto linguistico appena detto ossia perso, scivola, si fa lo sgambetto; MENTRE il secondo pretende di sapere e soprattutto preordinare, tramite tal suo “sapere”, stasi movimento & intendimento del da lui presunto gregge in ascolto.
e invece no: CB, da buon rivoluzionario cioè copernicano, sposta l’asse di rotazione dal Moi dittante & dichter (che, nell’illusione di uno specchio che lo raffigura integro, si bea e si blocca) al “senza asse” je. minuscolo, e anarchico: in cerca, in attitudine di ricerca, quindi di perdita, quindi perso.
di qui – insieme a tante altre cose – la critica alla rappresentazione (o, direbbe Corrado Costa, alla “riproduzione”), al significato, all’atto, al riferito, all’arrivo, al gruzzolo, al trovatore che veramente trova. (trova le sue trovate, che infatti i popoli gli allagano di applausi).
https://slowforward.net/2024/06/26/cb-il-soggetto-dellinconscio-la-poesia-non-la-dice-e-sulla-seggiola-non-ci-sale/
https://slowforward.net/2020/12/24/differx-autori-da-cb/