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oggi, 21 ottobre, allo studio campo boario (roma): “fausto battelli, pittore paparazzo” – esposizione nel contesto della mostra “aria di famiglia”

In occasione di RAW – Rome Art Week, 2025 – e nel
contesto della mostra “Aria di famiglia”

allo Studio Campo Boario
(Roma, viale del Campo Boario 4/a)

Fausto Battelli, pittore paparazzo

vernissage oggi, martedì 21 ottobre, h. 17:00-20:00

https://romeartweek.com/it/eventi/?code=BMAEMZ

Un'opera di Fausto Battelli in mostra allo Studio Campo Boario

La mostra “Fausto Battelli, pittore paparazzo” ripercorre il percorso artistico di un autore italiano che ha attraversato molteplici stagioni creative, muovendosi con libertà tra linguaggi e discipline. Dagli esordi come ceramista, Battelli approda negli anni della dolce vita alla fotografia, intraprendendo la carriera di fotoreporter e documentando volti e atmosfere di un’epoca irripetibile.

Negli anni successivi, torna alla pittura, sua prima passione, sviluppando una ricerca personale che oscilla tra figurazione e astrazione, tra arte e artigianato. Le sue opere polimateriche più recenti testimoniano una continua sperimentazione, in bilico tra gesto artistico e pratica manuale.

Un percorso irregolare e indipendente, che non ha trovato pieno riconoscimento nella storia dell’arte ufficiale, ma che solleva una domanda cruciale: come guardiamo oggi ai cosiddetti “minori”?

In mostra, una selezione di opere rappresentative di questa ricerca complessa e sfaccettata, capace di toccare i confini dell’arte “alta” per immergersi, senza pregiudizi, in una produzione ibrida e commerciale, che pure ha incontrato il favore del pubblico.

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21 ottobre, studio campo boario (roma): “fausto battelli, pittore paparazzo” – esposizione nel contesto della mostra “aria di famiglia”

In occasione di RAW – Rome Art Week, 2025 – e nel
contesto della mostra “Aria di famiglia”

allo Studio Campo Boario
(Roma, viale del Campo Boario 4/a)

Fausto Battelli, pittore paparazzo

vernissage martedì 21 ottobre, h. 17:00-20:00

https://romeartweek.com/it/eventi/?code=BMAEMZ

Un'opera di Fausto Battelli in mostra allo Studio Campo Boario

La mostra “Fausto Battelli, pittore paparazzo” ripercorre il percorso artistico di un autore italiano che ha attraversato molteplici stagioni creative, muovendosi con libertà tra linguaggi e discipline. Dagli esordi come ceramista, Battelli approda negli anni della dolce vita alla fotografia, intraprendendo la carriera di fotoreporter e documentando volti e atmosfere di un’epoca irripetibile.

Negli anni successivi, torna alla pittura, sua prima passione, sviluppando una ricerca personale che oscilla tra figurazione e astrazione, tra arte e artigianato. Le sue opere polimateriche più recenti testimoniano una continua sperimentazione, in bilico tra gesto artistico e pratica manuale.

Un percorso irregolare e indipendente, che non ha trovato pieno riconoscimento nella storia dell’arte ufficiale, ma che solleva una domanda cruciale: come guardiamo oggi ai cosiddetti “minori”?

In mostra, una selezione di opere rappresentative di questa ricerca complessa e sfaccettata, capace di toccare i confini dell’arte “alta” per immergersi, senza pregiudizi, in una produzione ibrida e commerciale, che pure ha incontrato il favore del pubblico.

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letter / serse luigetti. 2025

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da “astrazione” / claudio parmiggiani, corrado costa. 1968

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immagine da https://www.instagram.com/p/DAGrsHCsKRv

(Libreria Libri risorti, Reggio Emilia)

a umbertide, dal 3 agosto: “astrazioni 1 – generazione anni50”

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contro lo stile: l’anti-comunicazione dei graffiti senza alfabeti e senza bei disegni (magari colorati)

graffiti art by runegraff

(C) by runegraff

A differenza di un buon numero di altre realizzazioni dello stesso artista, mi piace molto  questo murale  perché non ha nessuna intenzione comunicativa ‘normale’. Innanzitutto è complesso, è formato da numerosi elementi grafici, fitti, che hanno richiesto non poco tempo per essere organizzati: segno che l’autore si è impegnato coscientemente, intenzionalmente, a evitare i due classici clichés di tutti i graffiti.
Voleva cioè evitare tanto l’uso alfabetico o simil-afabetico quanto il bel disegno, magari colorato, la pittura.
Non si tratta cioè di un’opera lasciata a metà sul cammino verso la comunicazione alfabetica o …cromosemantica. Lavora su un proprio fronte, che è altro. (Ma non è nemmeno asemico).

Non fa calligrafia né del segno verbale né del segno pittorico. Né, a ben vedere, si caccia nei vicoli ciechi del trash neo-neoespressionista.
L’impressione è semmai quella di trovarsi davanti a una macchina-ragno, accattivante e insieme ostile, perfettamente disinteressata ai nostri canoni estetici.

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E non è un caso che due tra i vari tag contenuti nell’immagine siano @antistylers e @othersidegraff, ossie due luoghi di instagram dove il bel disegno e la bella (ma anche brutta) scrittura sembrano avere poco spazio.

hans richter interviewed by cecile starr (1972)

pettini o forchette? / alberto d’amico. 1985

musiche di Fabrizio De Rossi Re e Lucio Gregoretti

abstraction and calligraphy towards a universal language

da un post di Sandro Ricaldone:

Abstraction and Calligraphy
Towards a Universal Language
Louvre Abu Dhabi
17 February – 12 June 2021
In collaboration with Centre Pompidou

What’s the driving force behind Cy Twombly’s emotive expressions? Behind Kandinsky’s vibrant canvases?
Abstract artists set out to form a universal language that could be understood by all. That idea was influenced by the calligraphy of Asia and North Africa.
There was something about eastern script that fuelled the imagination of western artists. The Arab world was full of signs and symbols they could draw from. Both raw and precise, expressive and restrained, calligraphy unlocked a new way for them to express the inexpressible: emotion, empathy, ideas.
For visitors of all ages, this exhibition is a rare chance to appreciate masterworks by Henri Matisse, Paul Klee, Joan Miró, Lee Ufan, André Masson, Dia Azzawi and Jackson Pollock, alongside contemporary works by Sanki King, Mona Hatoum, and a monumental installation by eL Seed.
In this first exhibition of 2021, we explore masterworks from the Centre Pompidou, Guggenheim Abu Dhabi and others – many shown here for the very first time – and discover how East and West come together on the same canvas.

Image: Nasser Al Salem, An Adornment of Stars , 2014

facebook.com/story.php?story_fbid=10222501944275107&id=1165115780

bice lazzari

 

from:
Bice Lazzari – La Poetica del segno. Firenze, Museo del Novecento
facebook.com/media/set/?set=a.3003371783008294&type=3
(fotografie di Luca Venitucci)
Bice Lazzari was born in 1900, she died in 1981.

see also:
facebook.com/Archivio.BiceLazzari/
http://www.guggenheim-venice.it/inglese/collections/artisti/biografia.php?id_art=94
https://www.richardsaltoun.com/artists/246-bice-lazzari/biography/
https://www.richardsaltoun.com/usr/library/documents/main/246/bice-lazzari-cv_updated-15-jan-2020.pdf
https://www.artsy.net/artist/bice-lazzari

pagine estive (o quasi) che vanno bene anche per l’autunno _ (6) anche ad reinhardt nel 1947

ar1947

http://stoppingoffplace.blogspot.it/2013/02/ad-reinhardt-how-to-look.html

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