Archivi tag: 999999

nanni balestrini: “istruzioni preliminari”, lettura @ cox18, milano, 10 gennaio 2011

 

CAOSMOGONIA @ COX 18, 10 gennaio 2011
https://www.inventati.org/apm/agenda.php?step=gennaio11
Leggono Nanni Balestrini e Giada Balestrini
Interventi musicali di Jöelle Léandre
https://archive.org/details/IstruzioniPreliminariNanniBalestrini10gennaio2011L

Caosmogonia è il titolo dell’ultima raccolta di poesia di Nanni Balestrini che vi invitiamo a scoprire e conoscere attraverso una lettura-concerto. Dopo la poesia nella tempesta dei nostri giorni de la guardia è stanca di Geraldina Colotti, caos e creazione contro il dominio, la violenza e la crudeltà quotidiane. Scrive Balestrini: “il nostro mondo sta scomparendo/i tramonti succedono ai tramonti/[…]/secondo una prospettiva rivoluzionaria/un altro mondo sta apparendo/l’attaco va minuziosamente preparato/non più dominanti e dominati ma forza contro forza/si può sentirne lo strappo sonoro/scorrere il sangue la nuova vita che arriva”

a roma, al museo macro, oggi, 10 dicembre: “16mm run” – edward owens, taylor mead

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma / Museum of Contemporary Art of Rome

English below

16MM RUN
10/12/24, 7 pm
Screening: Edward Owens, Taylor Mead
Conversazione con / Conversation with Vittoria Bonifati, Marco Giusti, Luca Lo Pinto

IT — 16MM RUN, la rassegna di cinema sperimentale in collaborazione con Villa Lontana, si conclude martedì 10 dicembre, alle ore 19.00, con Tomorrow’s Promise (1967, 44′) di Edward Owens (1949-2010) e Home Movies Rome/Florence/Venice/Greece (1965, 14′) e Home Movies / N.Y.C. to San Diego (1968, 19′) di Taylor Mead (1924-2013), due autori che hanno sfidato le convenzioni formali e narrative tradizionali e che hanno elaborato personali linguaggi visivi legati all’idea di viaggio.
L’appuntamento che chiude la rassegna avviata nel 2021 avrà come ospite Marco Giusti, critico cinematografico, saggista, autore televisivo e regista, in una conversazione con Luca Lo Pinto e Vittoria Bonifati sul ruolo del cinema sperimentale analogico nel panorama culturale contemporaneo.
Per l’occasione sarà presentato l’archivio di 16MM RUN nel formato di un poster in tiratura limitata.
L’evento è gratuito fino a esaurimento posti.

EN — 16MM RUN, the experimental film programme in collaboration with Villa Lontana, concludes on Tuesday, 10 December, at 7 pm, with Tomorrow’s Promise (1967, 44′) by Edward Owens (1949–2010) and Home Movies Rome/Florence/Venice/Greece (1965, 14′) and Home Movies / N.Y.C. to San Diego (1968, 19′) by Taylor Mead (1924–2013)—two filmmakers who challenged traditional formal and narrative conventions, crafting personal visual languages centered on the concept of travel.
The event, which marks the conclusion of the program that began in 2021, will feature Marco Giusti, film critic, essayist, television writer and director, for a conversation with Luca Lo Pinto and Vittoria Bonifati on the role of analog experimental cinema in the contemporary cultural landscape.
On this occasion the archive of 16MM RUN will be presented in the form of a limited edition poster.
Free entrance until capacity reached.

IT — Con il supporto di Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli.

EN — With the support of Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli.

IT — L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo.

EN — The event is promoted by Assessorato alla Cultura di Roma Capitale and Azienda Speciale Palaexpo.

#MuseoMACRO #MACROMuseum #MIP #MPI

MACRO — Museo d’Arte
Contemporanea di Roma
Via Nizza 138 ― 00198 Roma

seis saudade / cecelia chapman & jeff crouch

*
a note by C.C.:

Saudade
(alma &fado)
blues, soul & fate

The Portuguese use the word ’saudade’ to describe themselves. Derived from Latin ‘solitude,’ saudade means a profound longing for something that can barely be remembered, may never have happened, that will never happen, or the wish for it to happen or to return to it. A person never embraced. It is a deep melancholic state, like the blues. Saudade is attached to ‘soul’ and the word ‘fate’ derived from the word ‘Fado,’ the soulful songs of Portugal.

I suspect Romans brought the word to the Iberian Peninsula. They liked to train their legions there, who suffered intense homesickness, it is written. Caesar arrived, once, fleeing immediately, unnerved by the mists, dangerous, rocky coasts, and spooked by the natives.

Anyway, asemic writing and the Mayan color blue brought from the Yucatan Peninsula, and used to paint sacrificial victims about to have their beating heart ripped out and then tossed into cenotes, seemed to describe saudade that is basically indescribable.

mario quarini, “illuminazione e feste fattesi d’ordine di s.m. il re di sardegna vittorio amedeo iii la sera delli 17 e 20 ottobre 1773 al reale palazzo di stupiniggi”

Mario Quarini, Illuminazione e feste fattesi d’ordine di S.M. il Re di Sardegna Vittorio Amedeo III la sera delli 17 e 20 ottobre 1773 al Reale Palazzo di Stupiniggi

cliccare per ingrandire

*
fonte:
https://archiviodistatotorino.beniculturali.it/gli-eventi/tempi-della-festa-virtual-tour-2020/#

 

pod al popolo, #048, audio (parziale) della presentazione della raccolta di tutte le poesie di alfredo giuliani (marsilio, 2024) @ libreria tomo, 26 nov. 2024

Il 26 novembre alla libreria Tomo, a Roma, è stato presentato il volume di tutte le poesie di Alfredo Giuliani, pubblicato da Marsilio, a cura di Luigi Ballerini, Ugo Perolino e Federico Milone. I tre curatori hanno introdotto il libro, e Luca Archibugi e Veronica Zucchi ne hanno letto estratti. Non ho potuto catturare che una parte dell’incontro: si può ascoltare qui su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.


_

_
_

dip 031

spesso si sente dire che la storia condannerà questo o quello, pinco e pallino.
ma in effetti, forse, a questo punto della vicenda del carbonio sul pianeta, c’è da dubitare che possa continuare a esistere molto a lungo una storia a base antropica.

a condannarci sarà, più probabilmente, la geologia. la tettonica a placche, e buonanotte ai suonatori.


fonte dell’immagine

“non noi”, di mg, oggi su ‘le parole e le cose’ [pronomi e coloni]

link a "non noi", di marco giovenale

https://www.leparoleelecose.it/?p=50339

qui un PDF

grazie a Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo per l’invito, e a LPLC per l’ospitalità sul sito

[il testo è stato scritto nell’estate 2024]
_

 

oggi, 10 novembre, a milano, in triennale: performance “il sogno di un drago”, di antonio syxty

PERFORMANCE @ LA TRIENNALE DI MILANO
viale Emilio Alemagna 6

Il sogno di un drago

Antonio Syxty
oggi, 10 novembre 2024, alle ore 18.00
Ingresso gratuito, su registrazione. Durata 40′
In occasione dell’ultimo giorno di apertura della mostra Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini, si presenta – insieme a Fondation Cartier pour l’art contemporain – una performance di Antonio Syxty concepita per gli spazi di Triennale. Il progetto nasce da tre spettacoli del 2018 che l’artista Antonio Syxty e Alessandro Mendini avevano realizzato insieme: Architettura Addio – To You 1, To You 2 e To You 3, in cui erano messi in scena il pensiero, l’utopia e la filosofia di vita e di lavoro dell’architetto, designer, artista e teorico che ha segnato le rivoluzioni del pensiero e del costume del Novecento e del nuovo millennio. La performance affronta i temi dell’infanzia e dello scorrere del tempo, che vengono rielaborati da Syxty in una dimensione onirica, da cui emerge un altro tema caro a entrambi gli autori: l’utopia, che per Syxty risiede nella possibilità di continuare il sogno anche nella vita reale.

per registrarsi (+ altre info):
https://triennale.org/eventi/sogno-drago-antonio-syxty

Continua a leggere

senzamargine: “magdalo mussio all’origine del segno”, dal 10 novembre al centro studi osvaldo licini (monte vidon corrado, fermo)

al Centro Studi Osvaldo Licini – Casa Museo Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Fermo)
dal 10 novembre 2024 e fino al 16 febbraio 2024

Senzamargine. Magdalo Mussio all’origine del segno

mostra a cura di Daniela Simoni e Stefano Bracalente
https://www.arte.go.it/event/senzamargine-magdalo-mussio-allorigine-del-segno/

Magdalo Mussio, Senza titolo_1967_ tecnica mista_ collez privata (part.)

Magdalo Mussio, Senza titolo_1967_ tecnica mista_ collez privata (part.)

[…]
Quelle di Mussio sono tracce di un’origine che ritorna, quella di un’era remotissima in cui il segno precedeva ancora il significato delle parole.
Grazie allo studio di materiali di archivio, resi disponibili dalla famiglia dell’artista insieme a tutte le opere in esposizione, la mostra indagherà la dimensione del margine in cui il segno è stato al tempo stesso immagine e parola, l’una sconfinando sempre nell’altra: senza margine, appunto.
[…]

CENTRO STUDI OSVALDO LICINI
Via Osvaldo Licini, 9
Monte Vidon Corrado, Fermo
tel. 0734 759348

 

10 novembre, milano, triennale: performance “il sogno di un drago”, di antonio syxty

PERFORMANCE @ LA TRIENNALE DI MILANO
viale Emilio Alemagna 6

Il sogno di un drago

Antonio Syxty
10 novembre 2024, ore 18.00
Ingresso gratuito, su registrazione. Durata 40′
In occasione dell’ultimo giorno di apertura della mostra Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini, si presenta – insieme a Fondation Cartier pour l’art contemporain – una performance di Antonio Syxty concepita per gli spazi di Triennale. Il progetto nasce da tre spettacoli del 2018 che l’artista Antonio Syxty e Alessandro Mendini avevano realizzato insieme: Architettura Addio – To You 1, To You 2 e To You 3, in cui erano messi in scena il pensiero, l’utopia e la filosofia di vita e di lavoro dell’architetto, designer, artista e teorico che ha segnato le rivoluzioni del pensiero e del costume del Novecento e del nuovo millennio. La performance affronta i temi dell’infanzia e dello scorrere del tempo, che vengono rielaborati da Syxty in una dimensione onirica, da cui emerge un altro tema caro a entrambi gli autori: l’utopia, che per Syxty risiede nella possibilità di continuare il sogno anche nella vita reale.

per registrarsi (+ altre info):
https://triennale.org/eventi/sogno-drago-antonio-syxty

Continua a leggere

operatori sanitari e tortura nel contesto del genocidio in atto in palestina (un documento di ‘sanitari per gaza’ dell’agosto 2024)

Mentre Israele tenta di nascondere il volto sempre più impresentabile del sionismo attraverso la mossa di arrestare 9 dei torturatori del centro di Sde Teiman, indicati invece come “eroi” da ministri dello stesso governo israeliano, Sanitari per Gaza presenta un dossier sulla tortura che documenta come le atrocità commesse di recente non sono che l’aspetto più eclatante di una pratica della tortura che fa parte integrante del sistema di occupazione israeliana della Palestina
(Associazione di amicizia italo-palestinese onlus, 4 ago. 2024)
_

SANITARI PER GAZA
= https://linktr.ee/sanitaripergaza

Il documento in formato html:
https://www.anbamed.it/2024/08/11/operatori-sanitari-e-torturanel-contesto-del-genocidioin-atto-in-palestina/

Il documento in formato pdf:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/definitivo-tortura-documento-di-spg-sanitari-per-gaza_-29-lug-2024-1.pdf

*

Argomenti trattati (tutti corredati da accurati riferimenti alle fonti informative):

Sanitari per Gaza: OPERATORI SANITARI E TORTURA NEL CONTESTO DEL GENOCIDIO IN ATTO IN PALESTINA
Il ruolo della tortura nell’attuale genocidio a Gaza da parte di Israele
Istituzioni mediche internazionali e tortura
Torturare i prigionieri palestinesi: una vecchia tradizione di Israele
Peculiarità e profondità degli obiettivi nell’amministrazione ed estensione della tortura in Israele
      • Tortura e Apartheid
      • Detenzione amministrativa
      • Tortura come punizione
      • Tortura nella malattia
      • Tortura per punire la comunità
      • Tortura equamente per tutt*
      • Tortura e personale sanitario
      • Il sequestro dei guaritori
      • Progetto genocida
      • Metodi di tortura
      • Segni di Tortura
      • Complicità medica
      • La punizione del personale sanitario
COMPLICITÀ MEDICA CON LA TORTURA E LA ASSOCIAZIONE MEDICA ISRAELIANA
      • Complicità medica nella tortura
      • Come i medici carcerari israeliani assistono alla tortura dei detenuti palestinesi
      • Una storia di complicità medica
      • Quando i medici sono agenti del colonialismo
      • Accanimento successivo al 7 ottobre
IL RAPIMENTO, LA TORTURA E L’UCCISIONE DI PROFESSIONISTI SANITARI PALESTINESI
      • Il sistema sanitario palestinese preso di mira da Israele perché parte cruciale della resistenza contro il genocidio
      • Dichiarazione del Movimento per la salute popolare
MORTI CONOSCIUTE DI MEDICI PALESTINESI SOTTO TORTURA
      • Iyad Al-Rantisi
      • Adnan al-Bursh
DESAPARECIDOS IN CAMICE
I GUARITORI SEQUESTRATI DI GAZA
      • Khaled Al Serr
      • La Campagna per la Liberazione di Khaled Al Serr
      • Ahmed Muhamma
STORIE DI DETENZIONE E TORTURA SUBITE DA OPERATORI SANITARI
      • Testimonianze di Tortura
      • Infermiere Mohammed Al-Kahlout, Capo Infermiere, Ospedale Indonesiano, Nord di Gaza
      • MOHAMMED ABU SALMIYA
      • AHMED ABU SABHA
      • SAID ABDULRAHMAN MAAROUF
      • HAYTHAM AHMED
      • MOHAMMED AL-RON
      • IYAD ZAQOUT
      • ISAAM ABU AVE
*

Da una lettera all’Ordine dei medici del 7 febbraio 2024,
pubblicata sul sito di Medicina Democratica:

“331 sanitari sono stati uccisi anche al lavoro direttamente da cecchini, 99 sono stati presi
prigionieri, tra cui i direttori degli Ospedali maggiori, e da più di un mese non se ne è avuta
più notizia. Ambulanze, cortili degli ospedali e carovane dell’ONU che tentavano di
distribuire medicine sono state colpite. Nei maggiori ospedali hanno dovuto scavare fosse
comuni perché si era sotto tiro nel portare i defunti ai cimiteri. Molti pazienti sono morti per
mancanza di operatività dei macchinari di cura intensiva tra cui almeno 14 neonati ad Al
Shifa e 4 ad Al Nasser. Molti, per mancanza di presidi medicali, hanno subito
amputazioni che in condizioni normali sarebbero state evitate.Sono morti pazienti in dialisi  e malati di cancro, per mancanza di medicinali ed elettricità per i macchinari . Neonati fragili non hanno alcuna cura intensiva o nutrizione per loro ormai, e sono circa 500 ogni mese; molti muoiono”.

24 ottobre, la camera verde, roma: inaugurazione della mostra di fotografia e presentazione del libro di barbara schaefer, “riti di passaggio”

a Roma, in Camera verde (via G. Miani 20)
giovedì 24 ottobre 2024, dalle 18 alle 21

inaugurazione della mostra di fotografia
e presentazione del libro

Rites of Passage
Riti di passaggio

di Barbara Schaefer

a cura di Giovanni Andrea Semerano

(la mostra si può visitare tutti i giorni, esclusi i lunedì, dalle ore 17.00 alle ore 21.00,
la mattina su appuntamento, dal 24 ottobre al 5 dicembre 2024)
www.barbaraschaefer.me

 

israele, dopo più di 76 anni di impunità e un genocidio in corso

15-25 ott 2024

Ma guarda. È incredibile che, dopo più di 76 anni di mano libera per carneficine di massa, deportazioni, e dopo 174 risoluzioni Onu disattese (e 228 dipendenti Onu uccisi), detenzioni (cfr. anche qui) e occupazioni illegali, centinaia e centinaia di aggressioni coloniali e omicidi impuniti (anzi favoriti o proprio condotti da moralissime truppe d’occupazione e di massacro), avvelenamento o occlusione (cementificazione) di pozzi, taglio di condotte idriche, cecchinaggio su abitazioni civili, invasioni armate notturne di abitazioni civili, distruzione di strutture e cisterne e pannelli solari, imposizioni burocratiche insormontabili opposte a costruzioni che sarebbero legalissime, demolizioni e/o sfratti forzosi (=furti e sventramenti e incendi di case, giardini e piantagioni) seguìti da insediamenti criminali, uccisione o furto di bestiame, negazione di elettricità, acqua, carburante e materiale medico, negazione di visti di uscita a lavoratori e studenti o a malati anche gravissimi, assedi invasioni e minacce decennali al lager Gaza (e non solo), annientamento dell’aeroporto di Gaza (2002), controllo dello spazio aereo e navale, bombardamento di barche, costruzione di muri, iterazione di torture e violenze sessuali su prigionier* di ogni età ( cfr. qui e qui), sequestro di cadaveri ed espianti illegali di organi ( cfr. qui e qui; n.b.: “L’espianto di organi è stata una pratica certa in passato”), blocchi o distruzione di ambulanze, militari e cecchini che con precisione millimetrica ammazzano donne incinte e bambini (cfr. qui e qui), missili e droni testati sui civili di Gaza (cfr. qui e qui), uso di fosforo bianco dentro e fuori la Palestina, rifiuto di sottoporre il proprio arsenale nucleare a controllo internazionale (jpg e fonte) e rifiuto di sottoscrivere il Nuclear Nonproliferation Treaty (“India, Israel, and Pakistan never signed the NPT and possess nuclear arsenals“), bombardamenti indiscriminati di civili, ospedali distrutti, archivi, università, centri sportivi, scuole, sedi di associazioni, centri UNRWA, chiese e moschee rase al suolo, interi quartieri e città rasi al suolo (con gli abitanti dentro, naturalmente), oltraggi ai luoghi sacri all’Islam in Gerusalemme e altrove, raid notturni, migliaia tra bambini e donne (jpg e fonte) e uomini assassinati, feriti (molti permanentemente), dispersi e profughi, tendopoli date alle fiamme con i civili dentro (possibilmente attaccati durante il sonno), e dopo 902 famiglie palestinesi annientate in un anno, dopo liete gite in barca per vedere i bombardamenti su Gaza (cfr. anche qui; e: Sderot Cinema, 2014), dopo almeno 128 giornalisti uccisi (=circa dieci al mese, dunque, in media), 500 operatori sanitari ammazzati in nove mesi e 300 imprigionati e torturati, aggressioni a operatori di associazioni umanitarie, minacce e aggressioni a Paesi esteri, attacchi ad ambasciate, incursioni terroristiche (il caso dei pager, per dirne una), strumentalizzazioni vili della Shoah), condanne da parte degli stessi sopravvissuti all’Olocausto (2015, 2024, e Stephen Kapos qui e qui), testimonianze raccapriccianti e dossier e condanne da parte di Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty international (e molte altre entità indipendenti al lavoro in Palestina), condanna da parte della Corte internazionale di giustizia per apartheid e insediamenti illegali (19 lug. 2024), richiesta da parte del Procuratore capo (cfr. anche qui) di mandato di arresto per Netanyahu e Gallant e per 4 leader di Hamas, risoluzione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per una condanna di Israele come perpetratore di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, e per sollecitare il divieto di continuare a vendergli armi; … e poi dopo menzogne, bugie su bugie (i 40 bambini decapitati, i bambini cotti al forno, l’UNRWA accusata di aver partecipato al 7 ottobre, Sinwar nascosto in un tunnel legato agli ostaggi; e ne nomino solo quattro), dico, dicevo, è incredibile che, DOPO TUTTO QUESTO ORRORE SIONISTA (documentato, accertato, filmato, registrato), e dopo la RIVENDICAZIONE orgogliosa di tutto questo da parte di politici, giornalisti, militari e moltissimi cittadini israeliani, il pianeta intero – incluse parecchie centinaia di migliaia di ebrei in tutto il mondo – pensi che israele dovrebbe vergognarsi e piantarla. Eh, dev’essere senz’altro un serpeggiante antisemitismo a muovere questi stolti fissati con la giustizia e il rispetto dei diritti umani.

Continua a leggere

“lungotermismo” e caduta a picco dell’intelligenza di specie

Di idiozie pericolose, sette delinquenziali, religioni e stati imperialisti, antropocentrismi e colonialismi cause di ecocidio e genocidio ne abbiamo visti parecchi, nel tempo (uno è izrahell, lo constatiamo). Ma così cretini e pericolosi mai, penso. Solo una caduta a picco del Q.I. di specie può giustificare l’emersione di questi sotto-jeckill mentecatti, sedicenti “lungotermisti”, imbottiti di quattrini e perciò convinti di essere onnipotenti e decidere a proprio capriccio l’assetto del futuro umano.

In questo articolo su ‘Wired’ di Daniele Signorelli ce ne parla: https://www.wired.it/article/lungotermismo-silicon-valley-libro/