Archivi tag: cecchini

i social e facebook fanno shadowbanning? io ripubblico a manetta

petizione per il riconoscimento dello stato di palestina
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4 febbraio, webinar di amnesty international sull’ultimo rapporto dedicato al genocidio a gaza
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call for artists: “viva palestina!” @ leoncavallo, milano, febbraio 2025

e link dal 20 gennaio a oggi (i più recenti in fondo): Continua a leggere

celebrare il giorno della memoria della shoah anche per difenderla dai sionisti che ne tradiscono il senso

Un breve appunto solo per sottolineare quello che già il titolo di questo post suggerisce, anzi afferma frontalmente:

mai come oggi è indispensabile celebrare la memoria della Shoah, del genocidio ai danni dei milioni di innocenti di fede (o semplice nascita) ebraica, sterminati dal nazismo e dai suoi volenterosi carnefici, così come dallo stalinismo; e mai come oggi questa celebrazione è centrale, inaggirabile, per difendere la Shoah dai criminali sionisti che se ne appropriano impunemente e ne violentano il significato, mascherando la propria islamofobia e le proprie tensioni alla pulizia etnica da presunto ombrello contro l’antisemitismo. Ai fascisti criminali dell’apartheid, razzisti, assassini, suprematisti bianchi, colonizzatori ladri, riesce ancora (ma sempre meno spesso, spererei e direi) indossare senza alcun diritto le vesti della persecuzione reale degli ebrei nel Novecento per rendere “giustificabili” i 75 + 1 anni di pulizia etnica, furto di terre e risorse naturali, invasione, incendio di case e coltivazioni, divieto di pesca, imprigionamento immotivato, controllo poliziesco, tortura, stupro, sterminio di bambini, donne e uomini innocenti, deportazione, negazione di cibo acqua elettricità carburante medicine libertà di movimento, e in sostanza: il genocidio ai danni del popolo palestinese.

È dunque più che chiaro il senso di un appello a celebrare la giornata della memoria dedicata al popolo ebraico vittima in Europa dell’antisemitismo concretato in pogrom, ghetti, forni e annientamento, non disgiunta da – anzi strettamente legata alla – lotta contro il sionismo genocida che da prima del 1948, e mai come in questo ultimo anno e mezzo, ha progettato e sistematicamente attuato un analogo tentativo di umiliazione esilio deportazione distruzione completa degli abitanti di Palestina (non solo di fede islamica, aggiungo), in primis donne e bambini.

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shooting children in the head is wrong but israel seems not to understand that

src: https://www.instagram.com/reel/DFNSvFXMptK/

#Gaza #zionism #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
# #warcrimes
#starvingpeople #starvingcivilians
#ICJ #ICC
#izrahell #israelterroriststate
#Cisgiordania #WestBank
#iof #idf #colonialism
#settlers #coloni #cecchini

#snipers #snipedchildren

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operatori sanitari e tortura nel contesto del genocidio in atto in palestina (un documento di ‘sanitari per gaza’ dell’agosto 2024)

Mentre Israele tenta di nascondere il volto sempre più impresentabile del sionismo attraverso la mossa di arrestare 9 dei torturatori del centro di Sde Teiman, indicati invece come “eroi” da ministri dello stesso governo israeliano, Sanitari per Gaza presenta un dossier sulla tortura che documenta come le atrocità commesse di recente non sono che l’aspetto più eclatante di una pratica della tortura che fa parte integrante del sistema di occupazione israeliana della Palestina
(Associazione di amicizia italo-palestinese onlus, 4 ago. 2024)
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SANITARI PER GAZA
= https://linktr.ee/sanitaripergaza

Il documento in formato html:
https://www.anbamed.it/2024/08/11/operatori-sanitari-e-torturanel-contesto-del-genocidioin-atto-in-palestina/

Il documento in formato pdf:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/definitivo-tortura-documento-di-spg-sanitari-per-gaza_-29-lug-2024-1.pdf

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Argomenti trattati (tutti corredati da accurati riferimenti alle fonti informative):

Sanitari per Gaza: OPERATORI SANITARI E TORTURA NEL CONTESTO DEL GENOCIDIO IN ATTO IN PALESTINA
Il ruolo della tortura nell’attuale genocidio a Gaza da parte di Israele
Istituzioni mediche internazionali e tortura
Torturare i prigionieri palestinesi: una vecchia tradizione di Israele
Peculiarità e profondità degli obiettivi nell’amministrazione ed estensione della tortura in Israele
      • Tortura e Apartheid
      • Detenzione amministrativa
      • Tortura come punizione
      • Tortura nella malattia
      • Tortura per punire la comunità
      • Tortura equamente per tutt*
      • Tortura e personale sanitario
      • Il sequestro dei guaritori
      • Progetto genocida
      • Metodi di tortura
      • Segni di Tortura
      • Complicità medica
      • La punizione del personale sanitario
COMPLICITÀ MEDICA CON LA TORTURA E LA ASSOCIAZIONE MEDICA ISRAELIANA
      • Complicità medica nella tortura
      • Come i medici carcerari israeliani assistono alla tortura dei detenuti palestinesi
      • Una storia di complicità medica
      • Quando i medici sono agenti del colonialismo
      • Accanimento successivo al 7 ottobre
IL RAPIMENTO, LA TORTURA E L’UCCISIONE DI PROFESSIONISTI SANITARI PALESTINESI
      • Il sistema sanitario palestinese preso di mira da Israele perché parte cruciale della resistenza contro il genocidio
      • Dichiarazione del Movimento per la salute popolare
MORTI CONOSCIUTE DI MEDICI PALESTINESI SOTTO TORTURA
      • Iyad Al-Rantisi
      • Adnan al-Bursh
DESAPARECIDOS IN CAMICE
I GUARITORI SEQUESTRATI DI GAZA
      • Khaled Al Serr
      • La Campagna per la Liberazione di Khaled Al Serr
      • Ahmed Muhamma
STORIE DI DETENZIONE E TORTURA SUBITE DA OPERATORI SANITARI
      • Testimonianze di Tortura
      • Infermiere Mohammed Al-Kahlout, Capo Infermiere, Ospedale Indonesiano, Nord di Gaza
      • MOHAMMED ABU SALMIYA
      • AHMED ABU SABHA
      • SAID ABDULRAHMAN MAAROUF
      • HAYTHAM AHMED
      • MOHAMMED AL-RON
      • IYAD ZAQOUT
      • ISAAM ABU AVE
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Da una lettera all’Ordine dei medici del 7 febbraio 2024,
pubblicata sul sito di Medicina Democratica:

“331 sanitari sono stati uccisi anche al lavoro direttamente da cecchini, 99 sono stati presi
prigionieri, tra cui i direttori degli Ospedali maggiori, e da più di un mese non se ne è avuta
più notizia. Ambulanze, cortili degli ospedali e carovane dell’ONU che tentavano di
distribuire medicine sono state colpite. Nei maggiori ospedali hanno dovuto scavare fosse
comuni perché si era sotto tiro nel portare i defunti ai cimiteri. Molti pazienti sono morti per
mancanza di operatività dei macchinari di cura intensiva tra cui almeno 14 neonati ad Al
Shifa e 4 ad Al Nasser. Molti, per mancanza di presidi medicali, hanno subito
amputazioni che in condizioni normali sarebbero state evitate.Sono morti pazienti in dialisi  e malati di cancro, per mancanza di medicinali ed elettricità per i macchinari . Neonati fragili non hanno alcuna cura intensiva o nutrizione per loro ormai, e sono circa 500 ogni mese; molti muoiono”.