Nomadi

最後花

ci s’incontra talvolta
lungo un migrare di voci
che stringono ancora ricordi
di terre franate

davanti a noi i giorni
sono occhi dischiusi
sulle spine del sole
immobile vento

si leverà
al respirare di una pietra
privo di ombre
come la ferita di un verso
che sanguina

1 commento su “Nomadi”

  1. Buongiorno, sembra di sentire le carovane che scivolano sulle dune, e il rumore delle pelli spaccate dal sole impietoso. Mi piacerebbe sapere cosa c’è scritto in alto a destra in cinese o giapponese, pardon non conosco la differenza di scrittura delle due lingue, è il nome dell’autore/autrice della bellissima fotografia?
    Sempre meravigliose le opere che proponete, un respiro x l’anima. Grazie ♥️
    Cordiali saluti.
    M.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.