
Ammasso di spine
Si sa che nessuno si sveglia mai nella stessa stanza dove si è addormentato la sera prima. La sposa la cui guancia carezziamo la mattina non è mai la stessa sposa con la quale abbiamo copulato la notte. Ogni risveglio è un azzardo, un giovane ammasso di spine, una Palermo sconfinata.
Per far
Lampioni accesi di giorno come fosse notte. Invece è giorno. Traffico quasi assente. Invece è giorno. Vetri vuoti e pochi passanti in veloce luce giallina. Puttino incrostato di muschio al centro di una fontana piena di foglie secche. E invece è notte. Chiodi dappertutto, grossi come dita. Le cose sembrano vere. Per far comparire il bianco, per sembrare innocente, non ti resta che inventare il passato.
Quando
Quando scrive spegne la luce. Si slancia in avanti, poi frena di colpo. Umano come un cane.
Però
Quando scrive non scrive.
Alfonso Lentini
