podcast sul canale https://open.spotify.com/show/7onZatZDT8Yj1brpWaShq7
il libro: https://www.biblionedizioni.it/prodotto/dnr-do-not-resuscitate/

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Gli episodi meno recenti de ‘La finestra di Antonio Syxty’ saranno periodicamente riproposti sulla nuova piattaforma podcast. Nel primo episodio de La finestra / reloaded, l’incontro sul libro Antonio Syxty Fan Club di maggio 2025:
https://open.spotify.com/episode/0efaHKrexeMtllrLzRV7n6
in dialogo con l’autore, Chiara Serani e MG
qui il libro: https://ticedizioni.com/products/antonio-syxty-fan-club-antonio-syxty
qui un post di maggio, video incluso: https://slowforward.net/2025/05/12/video-in-diretta-antonio-syxty-fun-club/
https://open.spotify.com/episode/2PcrJGqNqGk5QmG1xXOVdl
‘La finestra di Antonio Syxty’ dedica un secondo incontro a ‘La scuola delle cose’ n. 19, fascicolo dedicato alla SCRITTURA DI RICERCA. In dialogo con Antonio Syxty: Chiara Serani, Gian Luca Picconi e Marco Giovenale
Link all’incontro precedente:
https://slowforward.net/2025/08/25/25ago-scuolacose-finestra/ = https://open.spotify.com/episode/25XmnENNlEAC1f13UYuEaT
Il numero 19 de “La scuola delle cose” (Lyceum/Mudima, apr. 2025), dedicato alla scrittura di ricerca, è stato presentato nella sede della Fondazione Mudima il 19 giugno scorso. Con interventi di Laura Di Corcia, Luigi Ballerini, Giancarlo Sammito, e del curatore, MG. L’audio completo è ora su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

OGGI, giovedì 19 giugno 2025, alle ore 17:30, presso la Fondazione Mudima, via Tadino 26: Presentazione del numero 19 (aprile 2025) de «La scuola delle cose», tabloid dedicato interamente al tema della SCRITTURA DI RICERCA, a cura di Marco Giovenale
Interverranno Luigi Ballerini, Laura Di Corcia, Marco Giovenale, Giancarlo Sammito
https://www.facebook.com/events/744212131526906
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L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto.
Ha dunque senso ed è forse indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.
Gian Luca Picconi, Massimiliano Manganelli, Luigi Magno, Chiara Portesine, Renata Morresi, Chiara Serani, Luigi Ballerini e Daniele Poletti si interrogano qui su vari aspetti cruciali delle scritture non pacificate, sui rapporti di intermedialità oggettivamente riscontrabili, sulle esperienze non solo italiane ma anche di tradizione anglofona e francofona, oltre che sui due autori che negli ultimi quindici-venti anni sono tornati più spesso in dialoghi, discussioni, conferenze, letture pubbliche: Jean-Marie Gleize e Corrado Costa.
M.G.
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ulteriori informazioni:
https://slowforward.wordpress.com/?p=132304
pdf della locandina:
19 giu_ Mudima_ La scuola delle cose sulla SCRITTURA DI RICERCA
evento facebook:
https://www.facebook.com/events/744212131526906
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Giovedì 19 giugno 2025, alle ore 17:30, presso la Fondazione Mudima, via Tadino 26:
Presentazione del numero 19 (aprile 2025) de «La scuola delle cose», tabloid dedicato interamente al tema della SCRITTURA DI RICERCA, a cura di Marco Giovenale
Interverranno Luigi Ballerini, Laura Di Corcia, Marco Giovenale, Giancarlo Sammito
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L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto.
Ha dunque senso ed è forse indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.
Gian Luca Picconi, Massimiliano Manganelli, Luigi Magno, Chiara Portesine, Renata Morresi, Chiara Serani, Luigi Ballerini e Daniele Poletti si interrogano qui su vari aspetti cruciali delle scritture non pacificate, sui rapporti di intermedialità oggettivamente riscontrabili, sulle esperienze non solo italiane ma anche di tradizione anglofona e francofona, oltre che sui due autori che negli ultimi quindici-venti anni sono tornati più spesso in dialoghi, discussioni, conferenze, letture pubbliche: Jean-Marie Gleize e Corrado Costa.
M.G.
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ulteriori informazioni:
https://slowforward.wordpress.com/?p=132304
pdf della locandina:
19 giu_ Mudima_ La scuola delle cose sulla SCRITTURA DI RICERCA
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post in continuo aggiornamento
forse per la prima volta dopo oltre 20 anni di non disonorevole attività, un certo modo di fare sperimentazione letteraria ottiene un inquadramento teorico-critico complessivo, pur sintetico.
esce cioè il n. 19 del periodico ‘La scuola delle cose’, dell’associazione Lyceum (grazie alla Fondazione Mudima), interamente dedicato alla SCRITTURA DI RICERCA.
lo si sa e lo si è ripetuto assai: la (formula) “scrittura di ricerca” ha una storia di lunga durata, attraversando un po’ tutto il Novecento, almeno dagli anni Quaranta-Cinquanta, e in maniera nemmeno troppo carsica.
d’accordo. tuttavia questo numero della “Scuola delle cose” non è una disamina storica integrale, semmai un lavoro sugli ultimi venti-venticinque anni di ricerca letteraria, o scrittura complessa. con (ovviamente, immancabilmente) puntuali affondi nel passato e nella produzione di certi autori a dir poco fondativi, soprattutto Corrado Costa e Jean-Marie Gleize.
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prima occasione di presentazione: 19 giugno, Milano, Fondazione Mudima:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/06/la-scuola-delle-cose-n-19_-scrittura-di-ricerca_-fond-mudima-19-giu-2025.pdf
audio della presentazione a Milano (19 giu. 2025):
https://slowforward.net/2025/07/01/pod-al-popolo-072-audio-completo-della-presentazione-de-la-scuola-delle-cose-fondazione-mudima-milano-19-giu-2025/
audio di una successiva presentazione, a Roma (5 lug. 2025):
https://slowforward.net/2025/07/24/pap075-scuoladellecose-n-19-present-5lug2025/
RadioTre Suite: presentazione di Prima dell’oggetto, di MG, e – in conclusione – “La scuola delle cose” (24 ago. 2025):
https://slowforward.net/2025/08/25/radio3-suite-24ago25-primadelloggetto-scuoladellecose/
= https://www.raiplaysound.it/audio/2025/08/Radio3-Suite—Magazine-del-24082025-aef7d6cc-546a-474c-bcbb-3db0019727f8.html
podcast della prima presentazione ospitata da La Finestra di Antonio Syxty (25 ago. 2025):
https://slowforward.net/2025/08/25/25ago-scuolacose-finestra/
= https://open.spotify.com/episode/25XmnENNlEAC1f13UYuEaT
podcast della seconda presentazione ospitata da La Finestra di Antonio Syxty (10 nov. 2025):
https://slowforward.net/2025/11/10/finestra-syxty-scuola-cose-ricerca-2/
= https://open.spotify.com/episode/2PcrJGqNqGk5QmG1xXOVdl
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e, rapidamente descrivendo (dal primo comunicato realizzato):
l’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo – come detto sopra – si perde già nelle “profondità” del Novecento.
tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto.
ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione.
un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de ‘La scuola delle cose’, che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.
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queste le autrici e gli autori dei saggi, e i titoli degli interventi:
Gian Luca Picconi,
Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralità
Massimiliano Manganelli,
Appunti sulle scritture procedurali
Luigi Magno,
Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in Italia
Chiara Portesine,
Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado Costa
Renata Morresi,
Il movimento chiamato Language Poetry in Italia oggi
Chiara Serani,
Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)
Luigi Ballerini,
Intervento sulla poesia che si potrebbe fare
Daniele Poletti,
Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza
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il tabloid gratuito è disponibile a Milano in Fondazione (via Tadino 26); a Roma presso la Libreria Tic (piazza San Cosimato 39), la Libreria Tomo (via degli Etruschi 4) e in Camera verde (via G Miani 20, chiamando prima il numero 3405263877); a Perugia nella libreria Mannaggia (via Cartolari 8); a Bologna da Modo Infoshop (via Mascarella 24/b); a Napoli alla libreria Luce (piazzetta Durante 1).
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incontri, presentazioni e altre occasioni legate alla rivista:
22 maggio 2025: intervista a Rai RadioTre Fahrenheit
25 maggio: presenza del tabloid alla Serata del Premio Pagliarani al Palazzo delle Esposizioni (Roma)
31 maggio: presenza al reading collettivo “Roma chiama poesia”, Teatro Basilica (Roma)
3 giugno: presenza allo Studio Campo Boario (Roma), in occasione della presentazione di NZ, di A. Syxty
8 giugno: presenza nella libreria Tic di piazza San Cosimato (Roma)
17 giugno: presenza al reading di Giovenale e Perinelli allo Studio Campo Boario
19 giugno: prima presentazione ufficiale del tabloid presso la Fondazione Mudima (Milano), con Luigi Ballerini, Laura Di Corcia e Giancarlo Sammito
26 giugno: ex Discoteca di Stato in via Caetani (Roma), dialogo sulla memoria delle avanguardie
Da luglio 2025: presenza alla Libreria Luce, Napoli
5 luglio: presentazione della rivista in occasione del festival Inverso, a Roma
24 agosto: a RadioTre Suite, presentazione di Prima dell’oggetto, di MG, e – in conclusione – del tabloid
25 agosto: va in onda il podcast della presentazione ospitata da ‘La Finestra di Antonio Syxty’
5-6-7 settembre: presenza di molte copie del tabloid ai tre giorni dell’incontro ‘Esiste la ricerca’, presso lo Studio Campo Boario
26 settembre, accenno di presentazione + distribuzione del tabloid in occasione dell’incontro sul libro Prati, di Andrea Inglese, alla Libreria Tic
dal 2 ottobre: presenza del tabloid presso La camera verde (Roma, via G. Miani 20)
18 ottobre, Parma, copie della rivista sono presenti all’Associazione Remo Gaibazzi in occasione di un incontro dedicato a Corrado Costa e Patrizia Vicinelli, organizzato da Daniela Rossi
24 ottobre, Roma, numerose copie presso l’Istituto Tedesco di Villa Massimo, in occasione di una lettura multilingue di poesie e prose, in italiano e in tedesco
10 novembre: è online il secondo podcast ospitato da La Finestra di Antonio Syxty
da novembre il tabloid è disponibile anche presso la Libreria Tomo, a Roma, in via degli Etruschi.

Oggi pomeriggio, su Fahrenheit, Rai RadioTre, alle ore 17:20 circa, dialogo con Tommaso Giartosio sul nuovo numero (aprile 2025) del tabloid “La scuola delle cose“ (Lyceum), dedicato alla SCRITTURA DI RICERCA.
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Per ascoltare (h. 17:20):
https://www.raiplaysound.it/programmi/fahrenheit
L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo tentativo – insieme sintetico e corposo – è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», appena uscito grazie alla Fondazione Mudima, all’associazione Lyceum e alla partecipazione dell’Associazione dipoesia. Il tabloid raccoglie otto scritti di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse. Firmano gli interventi Luigi Ballerini, Gian Luca Picconi, Massimiliano Manganelli, Luigi Magno, Chiara Portesine, Renata Morresi, Chiara Serani, Daniele Poletti.
Info:
Fondazione Mudima <info@mudima.net>
L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.
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FONDAZIONE MUDIMA
Via Tadino 26, Milano
info@mudima.net
https://www.mudima.net
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Una nuova finestra al contrario. Di solito è Antonio Syxty che guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri. In questo caso sono invece gli altri a incontrare Syxty.
Chiara Serani e Marco Giovenale dialogano infatti sul libro Antonio Syxty Fan Club, chapbook pubblicato dalle edizioni Tic nel 2023.
L’incontro si è svolto sui canali:
youtube = https://www.youtube.com/@MTMTeatroMilano/streams
e facebook = https://www.facebook.com/lafinestradiantoniosyxty
qui il libro: https://ticedizioni.com/products/antonio-syxty-fan-club-antonio-syxty
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dalla scheda editoriale:
Più che un libro, Antonio Sixty Fan Club è un’operazione di arte concettuale: un oggetto da collezione, portato con sublime sprezzatura in una collana di libri.
Consiste infatti nella presentazione di un mannello di materiali degli anni Ottanta, quando l’autore istituì un fan club sulla rivista Lanciostory, ricevendo un gran numero di lettere da giovani lettrici, qui pubblicate senza interventi salvo la cancellazione delle circostanze biografiche.
Ecco dunque che l’autore ha saputo trasformare un episodio goliardico della sua gioventù in qualcosa di più di un esperimento situazionista: ha piuttosto convertito un materiale documentario di una certa rilevanza sociologica in un’installazione artistica degna di alcune delle esperienze più rilevanti dell’attualità poetica: i documenti poetici di Franck Leibovici, o i lavori di Kenneth Goldsmith, dove la lenizione dei confini tra letterario e non letterario non destituisce l’esperienza di lettura di piacere; anzi, si esce dal confronto con tutte le minime infrazioni alle leggi della testualità che caratterizzano queste lettere, divertiti e commossi dall’empatia che un volume come questo può suscitare.
La Finestra di oggi, lunedì 12 maggio 2025 (alle ore 21), è una nuova finestra al contrario. Di solito è Antonio Syxty che guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri. In questo caso sono invece gli altri a incontrare Syxty.
Chiara Serani e Marco Giovenale dialogheranno infatti sul libro Antonio Syxty Fan Club, chapbook pubblicato dalle edizioni Tic nel 2023.
L’incontro si svolge sui canali:
youtube = https://www.youtube.com/@MTMTeatroMilano/streams
e facebook = https://www.facebook.com/lafinestradiantoniosyxty
il libro: https://ticedizioni.com/products/antonio-syxty-fan-club-antonio-syxty
La Finestra di lunedì 12 maggio 2025 (alle ore 21) sarà una nuova finestra al contrario. Di solito è Antonio Syxty che guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri. In questo caso sono invece gli altri a incontrare Syxty.
Chiara Serani e Marco Giovenale dialogheranno infatti sul libro Antonio Syxty Fan Club, chapbook pubblicato dalle edizioni Tic nel 2023.
L’incontro si svolge sui canali:
youtube = https://www.youtube.com/@MTMTeatroMilano/streams
e facebook = https://www.facebook.com/lafinestradiantoniosyxty
il libro: https://ticedizioni.com/products/antonio-syxty-fan-club-antonio-syxty
https://www.fangoradio.com/shows/301/5765
https://www.diaforia.org/floema/2023/10/11/continuo-repertorio-di-scritture-complesse-12-autori/
Questo primo repertorio di scritture complesse comprende dieci autori italiani, un ospite straniero e un nome storico della ricerca letteraria, oltre a dodici critici che hanno redatto un breve quadro degli autori e della loro opera. I lavori presentati sono per lo più inediti e concepiti, nella maggior parte dei casi, appositamente per il progetto. La composizione di questo mosaico, assai articolato per quanto riguarda sia il piano stilistico che tematico, prescinde totalmente da criteri generazionali di appartenenza di qualsiasi tipo, e ha una prospettiva fermamente transgenerica: non ci si rivolge più soltanto alla poesia propriamente detta (!), ma alla scrittura in senso ampio.