Un bel ritratto su una mia opera

 

 

Sul tappeto di mie opere, in una delle stanze del castello De Gualtieris, di Castrignano dei Greci (LE), durante la mia personale “50 giorni alla fine del mondo?”, in compagnia del chitarrista e compositore Salvatore Casaluce

foto di Benedetta Longo

Orodè

 

50 giorni alla fine del mondo?

                                                             Opera di Orodè Deoro

50 giorni alla fine del mondo?

Mostra personale-installazione-performance di Orodè Deoro.

Castello De Gualtieris, Castrignano de’ Greci (LE)

Via Vittorio Emanuele, 7

3-11 novembre 2012

Ore 18-21

Ospitata nelle sale a volta, di quello ch’era il piano nobile del bellissimo castello baronale De Gualtieris, oggi perfettamente curato, s’inaugura sabato 3 novembre, alle ore 18, con una serie di opere su carta, su tela e i caratteristici mosaici di ceramica ritagliata a mano, in un percorso per raccontare, anche attraverso alcune installazioni ed opere da calpestare, come l’artista si predispone a questa eventuale ennesima ultima data. Il 21 dicembre secondo la profezia dei Maya ci sarà la fine del mondo? Quel ch’è certo è che proprio il 21 dicembre 2012 il sole si troverà in una rara posizione, poiché sarà allineato al centro della via Lattea, un evento che non si ripete da 26.000 anni. Si tratta di verità o di ennesimo bluff? C’è già chi dice che il calcolo è errato e che, fatti bene i conti, la data giusta sia il 2116. Poco importa all’artista. All’artista importa brindare, eccedere, eccellere, e che niente turbi il suo stato creativo, in un simposio in onore di tutte le culture e della bellezza, creando una situazione in cui tutte le arti si uniranno e in cui, come in ogni simposio che si rispetti, sarà offerto un raro nettare di Primitivo.

Il 3 Novembre, ore 21 circa, durante l’inaugurazione, verrà realizzata la performance “Bande à part”, con un’azione pittorica di Orodè in compagnia del poeta Simone Giorgino e del sassofonista Roberto Gagliardi. Una sala della mostra inoltre, solo in occasione del vernissage, ospiterà il performer Massimiliano Manieri.

La mostra è organizzata dalla Fabbrica dei Gesti, nell’ambito della Rassegna CircoStanze, in collaborazione col Comune di Castrignano dei Greci.

Ingresso gratuito

Orodè

 

Armoniche Cose, collettiva a cura del festival Bande a Sud, dal 27 ottobre:

Armoniche cose

Collettiva a cura del festival Bande a Sud

Dal 27 ottobre al 3 novembre

Palazzo Guerrieri, Trepuzzi (LE)

Via Giuseppe Elia, 18

Inaugurazione il 27 ottobre, alle ore 18, alla presenza degli artisti e della curatrice, la fotografa e scrittrice Gioia Perrone. Per l’occasione verrà proiettato il documentario The Gang: le bande musicali in Puglia, di Daniele Trevisi. Le porte dello storico e bellissimo palazzo Guerrieri,  chiudono entro le ore 21 per il grande concerto della Banda di Conversano, sulla cassa armonica posta in Largo Margherita, poco distante dalla sede della collettiva.

Le opere saranno visibili fino al 3 novembre. Durante la settimana la mostra è visitabile nelle ore 18-20,30.

Sei gli artisti coinvolti:

Orodè Deoro                                                                                                  Valentina Crasto
Paolo Ferrante
Annalisa Macagnino
Giovanni Matteo
Gioia Perrone
Paola Rollo

Scrive la curatrice Gioia Perrone, “Palazzo Guerrieri, dimora privata dei primi del ‘900 che generosamente da aprile accoglie il pubblico, la comunità, le visioni proposte, si trasformerà in una bizzarra macchina contemporanea. Macchina che macina e frantuma come caleidoscopio il “mondo banda”, partendo dai segni propri di quel mondo, la custodia (la cassa armonica utero e teatro, la divisa dei bandisti e la sua storia, il luogo in cui si ripone lo strumento musicale); il repertorio (l’opera , che dai teatri ufficiali arriva nei paesini e al popolo attraverso le bande, soprattutto nel Sud Italia); il rapporto tra il musicante de il suo strumento, come tra il musicante ed il suo lavoro d’origine (spesso era un altro) e quello che intercorre tra i bandisti che si muovono suonando insieme, attraversando spazi, luoghi, storie. Dal disegno alla pittura allo strumento fotografia, all’installazione,
la retina attende, tramite antichi e nuovi linguaggi, d’essere “perforata” da riscontri inediti su un tema mai sviscerato prima da una tale formula di attori in gioco: individualità e poetiche di differente colore e forza, artisti che si muovono dentro e fuori il territorio pugliese stabilendo con esso talvolta un rapporto viscerale e profondo seppure in alcuni casi complesso e scostante, che da esso attingono visioni e collusioni e che sono stati chiamati a riflettere, smascherare, rimodellare, visioni, cliché, temperature del mondo banda.

Le sale del Palazzo ospitano inoltre l’importante mostra storica sulle Bande in terra d’Otranto nel XIX secolo. Il progetto è intitolato “Banda(con)divisa” per con-dividere l’importante storia ottocentesca delle bande in Terra d’Otranto, inserita in un grande e complesso panorama che è quello della nascita e diffusione delle formazioni bandistiche nel Sud Italia. Sarti, barbieri, calzolai, falegnami, caffettieri, i bandisti dell’Ottocento erano in gran parte esponenti del ceto artigiano locale. In mostra un itinerario iconografico-documentario che svela ingaggi, elenchi, compensi, mestieri e divise imposte dal potere per “normalizzare” e meglio controllare un potente fenomeno sociale e popolare.”

http://www.bandeasud.it

info: 3939122997