Per il Festival di Poesia Abitata “Parlate di Luce”. 20 settembre 2013.
Cantiere Maggese di Taranto.
Orodè
di seguito il calendario dell’intera manifestazione in cui sono coinvolto, il 20 settembre col poeta Simone Giorgino:
Dedicata ad ANTONIO L. VERRI
GIOVEDÌ 19 SETTEMBRE 2013
CAROSINO Centro storico
ore 17.30 | “PASSEGGIATA POETICO-VISIVA”
Raduno e partenza da Palazzo Ducale D’Ayala Valva in piazza V. Emanuele III. Passeggiata tra i luoghi del paese che ospiteranno, per l’intera durata della Rassegna, le azioni poetico visive a cura di: ALESSANDRA GUTTAGLIERE, GIANLUCA MARINELLI e MAIRA MARZIONI.
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VENERDÌ 20 SETTEMBRE
TARANTO Cantiere Maggese
ore 18.30 |“IL FABBRICANTE DI ARMONIA”
Tavola rotonda sulla figura del poeta Antonio Verri e presentazione dei libri: Con gli occhi al cielo aspetto la neve di Rossano Astremo (Manni, 2013) e Antonio L. Verri. Il Mondo dentro un libro di Simone Giorgino (Lupo, 2013).
Intervengono: ROSSANO ASTREMO, SIMONE GIORGINO, LORENZO MADARO, MAURO MARINO e FABIO MOLITERNI.
ore 21.00 |“NELLA DISSOLVENZA DEI GENERI: BOUQUET PER VERRI”
Performance per sola voce e pittura del poeta SIMONE GIORGINO e ORODÈ DEORO in azione pittorica
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SABATO 21 SETTEMBRE
CAROSINO Largo Dante Alighieri
ore 20.00 |“KORA”. Letture
GIOIA PERRONE accoglie ELISABETTA LIGUORI
ROSSELLA TEMPESTA Legge da “Nuovi poeti italiani n. 6”
Immagini di AZZURRA CECCHINI
ore 21.30 | “ALTIFORNI, RAMINGHI ADIRATI E SIFONI SBUFFEGGIANTI”. letture e concerto di DANIELE DI MAGLIE
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DOMENICA 22 SETTEMBRE
CAROSINO Sagrato Chiesa di San Francesco
ore 20.00 | “MUŻAJK”. Letture
MARCO INGUSCIO accoglie ANTOINE CASSAR
FRANCO ARMINIO legge da “La punta del cuore”, suoni di Livio Arminio (chitarra)
immagini di AZZURRA CECCHINI
ore 21.30 | “OH PETROLEUM IN SOLO”
concerto di OH PETROLEUM
In caso di pioggia le serate del 21 e 22 si svolgeranno presso le sale del Palazzo Ducale D’Ayala Valva, piazza V. Emanuele III.
Ingresso gratuito.
AMLETO SALTA NEL BUIO
| Azione pittorica n.1 con Performazione, percussionista e sassofonista. Opera di Orodè Deoro con: Azione pittorica: Orodè Deoro Performers Corpo-Voce: Antonio Bilo Canella e Alessia D’Errigo Percussionista: Ennio Romolo Epifania Sassofonista: Gianni Cellamare Mimmo Galizia (sound engineer)Manifestazione: “Hai paura del buio?” Festival 2013 Direttore artistico: Manuel Agnelli Data: 13/09/2013 Orario: 18.00 – 24.00 Luogo: AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA | Cavea e Sala Petrassi Indirizzo: Viale Pietro de Coubertin, 30 | Roma Biglietti: Prezzo intero escluso dir. Prev. (min – max): 20.00 € – 20.00 € Eccoci in programma nel sito del festival “Hai paura del buio?”.
Opera selezionata da Frattura Scomposta, partner organizzativo oltre che media partner della manifestazione. In collaborazione con: E-lite studiogallery Galleria Arte Contemporanea. “Amleto salta nel buio”, è un evento pittorico-musical-teatrale che nasce dalla interazione sul palcoscenico del pittore Orodè Deoro con il collettivo romano di Performazione, una forma di Teatro del futuro, composto dall’attore Antonio Bilo Canella e dalla poetessa e attrice Alessia D’Errigo, e con il duo pugliese Jump in the dark, composto dal sassofonista Gianni Cellamare e dal percussionista Ennio Romolo Epifania. Il folle virtuosismo delle “Azioni Pittoriche” di Orodè Deoro si intreccia con la totale improvvisazione (Performazione) in Corpo e Voce di Antonio Bilo Canella e Alessia D’Errigo, e le musiche dal vivo dei Jump in the dark, creando una narrazione onirica e tridimensionale, che permette allo spettatore di contemplare “un’opera nel suo farsi”, di assistere alla nascita di un mondo dal nulla. “Vogliamo trascinare il principe indeciso a ragionare di rivoluzione, ad affrontare l’idea di Stato e Governo, a immaginare la relazione tra responsabilità, potere e individuo. Tutto ciò conviverà con le urla, le lacrime e la gioia dei giovani rivoluzionari sinceri che calcano le assi del palcoscenico.” La fusione dei due attori con i due musicisti e con il pittore in scena non crea uno spettacolo teatrale ma una performance multidisciplinare irripetibile che ruota e vive intorno all’azione pittorica, fino ad attraversarla. Ed è questo l’apporto inedito, l’originalità dell’evento, la scoperta del pittore. BIOGRAFIE: PERFORMAZIONE. Composta da ANTONIO BILO CANELLA e ALESSIA D’ERRIGO Antonio Bilo Canella è formato come attore, scrittore e regista. Ma sopratutto è Ricercatore. Da piu’ di ventanni esplora la natura dell’evento artistico e fondamentali sono state le sue residenze in Tibet nel monastero di Lamayuru e in Messico presso gli Indios Tarahumara. Quindici anni fa la sua ricerca si concretizza nella Performazione, nuova forma di Teatro che oltrepassa i confini della tradizionale improvvisazione teatrale per toccare territori del tutto nuovi e sconosciuti. Nel 2006 assieme ad Alessia D’Errigo fonda il CineTeatro di Roma, struttura di formazione, produzione e ricerca in campo cinematografico e teatrale. Ne è proprietario e la dirige. E’ anche padre di due meravigliosi bimbi.http://www.cineteatro.it/ Alessia D’Errigo. Ricercatrice in campo teatrale e cinematografico, scrittrice. Dopo un percorso classico come attrice inizia una ricerca personale sull’atto scenico e sulla reale necessità del suo manifestarsi. Nell’ambito teatrale la sua ricerca si dirige verso l’esplorazione degli archetipi femminili. Lavora, molto spesso riscrivendo o in totale improvvisazione, sulle figure più importanti della drammaturgia teatrale (Ibsen, Pasolini, Lorca, D’Annunzio) e sui testi della Woolf, della Kane, della Dickinson, Merini, Sexton, Plath, Rosselli… portando in scena vari spettacoli. Da anni porta avanti un intenso lavoro sulla poesia scritta e parlata. La sua ricerca si estende anche verso il cinema e la performance video. Mel 2004 apre, insieme al suo compagno, l’artista e regista Antonio Bilo Canella, il “CineTeatro di Roma”, centro di ricerca, formazione e produzione in campo teatrale e cinematografico. Proprio al CineTeatro inizia un lungo percorso sull’improvvisazione totale (la Performazione) e nello specifico sull’Improvvisazione poetica. Nel 2011 apre il progetto IMPROMPTU THEATRE (teatro all’improvviso). L’intento è quello di voler fondere le varie arti (musica, poesia, danza, pittura e teatro) in uno scenario d’improvvisazione totale. Il progetto è sancito dall’omonimo spettacolo “Impromptu” con il pittore e performer Orodè Deoro. http://www.cineteatro.it/ JUMP IN THE DARK. Composto dai musicisti ENNIO ROMOLO EPIFANIA e GIANNI CELLAMARE e Mimmo Galizia (sound engineer) Ennio Romolo Epifania. La sua personale ricerca artistico-musicale lo porterà verso le culture “Altre” del Sud del Mondo. Produce alcuni importanti esempi di opere musicali di recupero delle tradizioni popolari, delle culture di trasmissione orale e poetiche non scritte, una su tutte la collaborazione con Enzo Del Re, raro esempio di cantastorie (1995). Cura in qualità di direttore artistico l’edizione di “MaranjaPoint” live in Bologna (1998). Suona e produce “Flash” con “Les Avares e G. Cellamare” (2000). Ad oggi è impegnato in un laboratorio di studio e ricerca sul tema de “La Trance indotta dal Tamburo” – un viaggio alla ricerca delle radici culturali di antica tradizione Africana “Le Docteur Djambe”, a cui è associato il progetto artistico “Musiche Sconfinanti” – percorsi di liberazione della musica, attraverso la contaminazione di generi, culture e linguaggi diversi per mezzo della improvvisazione pura. Gianni Cellamare. Nato a Taranto, coltiva da anni la passione per la musica d’autore in un free-style tipicamente mediterraneo, alternando la lingua italiana alla lingua tarantina. Finalista a Milano con i Maranjapoint nel 1995 nel 3° Yamaha Music Quest, finalista nel 1997 del Premio Demetrio Stratos a Tolentino (MC) con Les Avares. Ha all’attivo 3 CD prodotti dall’Ass.Cult LaTarantola (Maranjapoint live in Bologna-C&P Latarantola1998; Les Avares FLASH-C&P Latarantola 2000; Taranto ‘U Popole mije – C&P Latarantola 2009, con la partecipazione di Enzo Del Re che ha registrato due suoi brani storici) e numerosi concerti in tutta Italia ed Europa. ROMA 13.9.2013 – Saranno due degli artisti seguiti dalla galleria d’arte contemporanea leccese E-lite studiogallery, Orodè Deoro, tarantino classe ’74, e Massimiliano Manieri, leccese classe ’68, a far parte del prestigioso cast di musicisti ed esponenti del mondo del teatro, della letteratura e delle arti visive che il 13 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma (dove è annunciata anche la presenza del Ministro della Cultura Massimo Bray) darà vita al secondo appuntamento con “Hai paura del buio?”, il festival itinerante trasversale che unisce musica e arte, ideato da Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours. Media partner: XL, La Feltrinelli Canale 50 Digitale Terrestre, Rockol.it, Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine, Altraeconomia In collaborazione con: E-lite studiogallery Galleria Arte Contemporanea | Corte San Blasio 1c | Lecce Web: www.elitestudiogallery.com | Mail: info@elitestudiogallery.com | Mobile: 338_1476789 |
foto dall’azione pittorica “Bruciando! Bruciando!”, realizzata al Teatro Valle Occupato. Roma, 2012
Orodè
Armoniche cose
Collettiva a cura del festival Bande a Sud
Dal 27 ottobre al 3 novembre
Palazzo Guerrieri, Trepuzzi (LE)
Via Giuseppe Elia, 18
Inaugurazione il 27 ottobre, alle ore 18, alla presenza degli artisti e della curatrice, la fotografa e scrittrice Gioia Perrone. Per l’occasione verrà proiettato il documentario The Gang: le bande musicali in Puglia, di Daniele Trevisi. Le porte dello storico e bellissimo palazzo Guerrieri, chiudono entro le ore 21 per il grande concerto della Banda di Conversano, sulla cassa armonica posta in Largo Margherita, poco distante dalla sede della collettiva.
Le opere saranno visibili fino al 3 novembre. Durante la settimana la mostra è visitabile nelle ore 18-20,30.
Sei gli artisti coinvolti:
Orodè Deoro Valentina Crasto
Paolo Ferrante
Annalisa Macagnino
Giovanni Matteo
Gioia Perrone
Paola Rollo
Scrive la curatrice Gioia Perrone, “Palazzo Guerrieri, dimora privata dei primi del ‘900 che generosamente da aprile accoglie il pubblico, la comunità, le visioni proposte, si trasformerà in una bizzarra macchina contemporanea. Macchina che macina e frantuma come caleidoscopio il “mondo banda”, partendo dai segni propri di quel mondo, la custodia (la cassa armonica utero e teatro, la divisa dei bandisti e la sua storia, il luogo in cui si ripone lo strumento musicale); il repertorio (l’opera , che dai teatri ufficiali arriva nei paesini e al popolo attraverso le bande, soprattutto nel Sud Italia); il rapporto tra il musicante de il suo strumento, come tra il musicante ed il suo lavoro d’origine (spesso era un altro) e quello che intercorre tra i bandisti che si muovono suonando insieme, attraversando spazi, luoghi, storie. Dal disegno alla pittura allo strumento fotografia, all’installazione,
la retina attende, tramite antichi e nuovi linguaggi, d’essere “perforata” da riscontri inediti su un tema mai sviscerato prima da una tale formula di attori in gioco: individualità e poetiche di differente colore e forza, artisti che si muovono dentro e fuori il territorio pugliese stabilendo con esso talvolta un rapporto viscerale e profondo seppure in alcuni casi complesso e scostante, che da esso attingono visioni e collusioni e che sono stati chiamati a riflettere, smascherare, rimodellare, visioni, cliché, temperature del mondo banda.
Le sale del Palazzo ospitano inoltre l’importante mostra storica sulle Bande in terra d’Otranto nel XIX secolo. Il progetto è intitolato “Banda(con)divisa” per con-dividere l’importante storia ottocentesca delle bande in Terra d’Otranto, inserita in un grande e complesso panorama che è quello della nascita e diffusione delle formazioni bandistiche nel Sud Italia. Sarti, barbieri, calzolai, falegnami, caffettieri, i bandisti dell’Ottocento erano in gran parte esponenti del ceto artigiano locale. In mostra un itinerario iconografico-documentario che svela ingaggi, elenchi, compensi, mestieri e divise imposte dal potere per “normalizzare” e meglio controllare un potente fenomeno sociale e popolare.”
info: 3939122997