Arcano. Ceramica ritagliata a mano e stucco su pannello Cm 90×90. 2015
O.
(The Dreamer. Carta di 175×150. 2014)
Ecco l’opera creata sul palco ieri a Leverano (LE), per l’evento JazzOil, ospite del contrabbassista Marco Bardoscia che ha presentato il suo progetto THE DREAMER. Con lui Raffaele Casarano (sax ed elettronica dal vivo), William Greco (pianoforte), Cristiano Calcagnile (batteria) e Carla Casarano (voce).
(Cover di The dreamer, secondo album di Marco Bardoscia)
Sta diventando una piacevole abitudine di ogni anno “JazzOil“, iniziativa organizzata dall’Oleificio Cooperativo di Leverano (LE), da un’idea del presidente Claudio Quarta, che la ospita al proprio interno.
Sabato 9 agosto, ospite dell’evento “JazzOil“, il contrabbassista Marco Bardoscia presenta il suo secondo lavoro discografico “The dreamer”, con Raffaele Casarano (sassofoni ed elettronica dal vivo), William Greco (pianoforte) e Cristiano Calcagnile (batteria). Su invito di Marco, sono con loro sul palco in una performance pittorica ispirata al sogno e alla musica di questi grandi musicisti.
(Marco Bardoscia, foto di Alessandro Signore)
Dopo “Opening”, disco d’esordio pubblicato dalla rivista Jazzit nel luglio del 2007, “The dreamer” è il secondo lavoro discografico di Bardoscia, che vanta collaborazioni di rilievo nel panorama jazzistico europeo, fra le quali segnaliamo Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Ernst Reijseger, Perico Sambeat, lo stesso Casarano, Luca Aquino e Banda municipal de Santiago de Cuba. Nato dopo il suo trasferimento a Bruxelles, dove, oltre a suonare e a sviluppare la sua personale ricerca di linguaggio musicale, lavora come assistente presso la cattedra di Jazz del Conservatoire Royale, il disco è un concept album costruito intorno alla dimensione del sogno in tutte le sue forme e sugli stessi binari si muove anche il live che da esso prende spunto. I pezzi sono tutti delle composizioni originali, fatta eccezione solo per un arrangiamento-stravolgimento del famoso jazz standard “Stella by starlight” e per un’improvvisazione collettiva condita con effetti elettronici.
JazzOil: partita dall’intuizione semplice di unire la degustazione di prodotti a km 0 alla musica d’atmosfera, la manifestazione si articola in due serate, l’8 e il 9 agosto: la prima sera è in programma una cena con l’intrattenimento musicale di Dj Fonda che proporrà una selezione di dischi della Blue Note degli anni ’50 e ’60 e successi della Motown (posti limitati su prenotazione).
(Durante un’azione pittorica con il batterista Virgil Donati)
«Tre anni fa si riuscì ad organizzare – dice Marco Cazzato dell’Oleificio Cooperativo di Leverano – la prima edizione di JazzOil, una manifestazione che voleva ottenere lo scopo di rafforzare il legame con il territorio, promuoverlo e dare ai nostri ospiti un’alternativa valida e di tenore diverso rispetto alle tradizionali sagre o feste patronali. E il jazz ci è sembrato naturalmente quel “quid” che serviva a completare e valorizzare la serata. E altrettanto naturalmente, parlando di jazz e legame con il territorio, era chiaro che non si poteva realizzare tale evento se non con l’apporto di arte e carisma di artisti nostrani come Marco Bardoscia e Raffaele Casarano, vere ciliegine sulla torta.»
Oleificio Cooperativo, Leverano (LE). Via Marche.
Giorno 8 Agosto
Cena servita al tavolo
Fino ad esaurimento dei biglietti, circa 350 posti (si accede solo su prenotazione al numero 346 6699082), prezzo € 15,00 con diritto di entrata anche il giorno seguente
Inizio cena ore 21:30
Giorno 9 Agosto
Concerto The Dreamer
Prezzo € 5,00 (1 bevanda inclusa)
Ingresso libero per chi dispone del biglietto del giorno precedente
Inizio concerto ore 22
(Cristiano Calcagnile)
(William Greco foto di Chicco Bertinardi)
http://www.fratturascomposta.it/numeri/Frattura%20Scomposta%20novembre%20dicembre%202013.pdf
Hawàl. Nel quadro della visione.
Performance di Fabrizio Piepoli (Musiche dal vivo) e Orodè Deoro (Azione pittorica)
Sabato 19 ottobre 2013
Ass. Culturale La Mancha.
Via Cattedrale 31,
Ruvo di Puglia (BA)
Ore 21
Hawàl è una performance musico-pittorica unica che vede sul palco dell’ass. cult. La Mancha il cantante e compositore Fabrizio Piepoli ed il pittore Orodè Deoro. Nel quadro della visione- sottotitolo della performance “Hawàl”- la voce del musicista e i suoni acustici dei suoi strumenti si fonderanno con la creazione dell’opera pittorica, in totale sinestesia ed incontro delle arti. Per l’occasione Piepoli suonerà degli strumenti tradizionali molto evocativi come il santùr (persiano), la shruti box (specie di harmonium portatile indiano) e una percussione a cornice (douf). La performance vuole essere un viaggio dei sensi verso nuove dimensioni. Per il sufismo “Hawàl” è uno speciale temporaneo stato di consapevolezza, generalmente prodotto da pratiche spirituali. Da ciò derivano i concetti di Estasi, Annientamento, Felicità, Scoramento, Risveglio, Ebbrezza ecc. Questi si mostrano come lampi sull’orizzonte, lampi accecanti di luce che spariscono subito, indispensabili per la liberante esperienza dell’Uomo; tramite questi Egli può distinguere con la propria coscienza ciò ch’è perituro da ciò ch’è destinato a durare. La sola voce nuda, la musica, il disegno dal vivo, i colori, sono gli strumenti che il duo mette in campo per donare al pubblico uno spettacolo di Estasi ed Ebbrezza.
Fabrizio Piepoli. Cantante, polistrumentista, compositore, didatta della voce. Barese di nascita, è attivo da un ventennio sulla scena musicale italiana. Formatosi intorno alla metà degli anni ’80 all’interno della scena rock new-wave ha parallelamente coltivato un interesse profondo per la musica celtica e per le tradizioni musicali del mediterraneo, specializzandosi in particolare nel repertorio sefardita. Successivamente si è avvicinato allo studio della musica antica, dal gregoriano fino al ‘600. Nella sua voce la ricercatezza del pop new-wave, i melismi delle tradizioni mediterranee e le eteree incursioni nel registro di contro-tenore si fondono con naturalezza. L’estensione, le nuances timbriche, il frequente ricorso alla tecnica del looping vocale sono completamente al servizio di un’espressività pulsante ed estatica. E’ dal ’98 voce del gruppo di world music Radicanto, col quale ha all’attivo un’ampia discografia, nonché musiche per cinema, tv, teatro. Con Giuseppe De Trizio (Radicanto) e Claudio Prima (Adria, Bandadriatica) fonda il trio di world music Tabulè. Annovera collaborazioni con: Raiz (che accompagna da alcuni anni nello spettacolo “Musica immaginaria mediterranea”), Teresa De Sio (nel tour di “Riddim a Sud” con Roy Paci, Mau Mau, Raiz, Peppe Voltarelli, Agricantus), Ensemble Calixtinus, Michel Godard, Ensemble Micrologus, Mohssen Kasirossafar, Jamal Ouassini e orchestra arabo-andalusa di Tangeri, Eugenio Colombo, Bobby McFerrin, David Murray. Nella primavera del 2011 partecipa al progetto “Un’ala di riserva – messa laica per Don Tonino Bello” curato da Michele Lobaccaro, che vede, tra gli altri, la presenza di artisti quali Battiato, Caparezza, Radiodervish.
Nell’ottobre 2012 esce il libro-cd “I suoni dell’altro -le musiche dell’ascesi” curato da Fratel Michael Davide e Michele Lobaccaro, che raccoglie musiche sacre della tradizione cristiana, ebraica e islamica eseguite dall’ensemble Tre volte Dio di cui è voce leader, con la partecipazione speciale del celebre flautista sufi Kudsi Erguner. E’ recentemente uscito il suo cd “Autumn Sessions”, dedicato alla rilettura di alcune ballate della tradizione irlandese, scozzese e inglese, unite ad alcuni classici di songwriters come Bert Jansch e John Martyn, in una rilettura ispirata al folk progressivo dei primi anni ’70.