a roma, oggi, 9 aprile, in camera verde: “solitudine”, libro e mostra fotografica di shohreh bayatipour

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karla van vliet’s asemic writing / 2023

cheryl penn’s asemic writing

quantica-ni / differx

vendo brevetto di una app conta-cani.

accompagnando i bimbi a scuola perdi il conto tutte le mattine?
sospetti siano 5 milioni ma ti manca qualche unità o decina?

con la app conta-cani non ne perderai nessuno. e l’integrazione con googlemap ti dirà quanti gremiscono il tuo metroquadro.

il nome della app è QUANTICA-ni.
il riferimento alla meccanica quantistica è dovuto al fatto che i cani sono l’unica entità fisica non subnucleare a essere in grado di eccedersi, numericamente.
mentre il gatto di Schrödinger per la meccanica quantistica può essere sia vivo che morto, il cane, qualunque cane, soprattutto in Italia, in particolare a Roma, e a Monteverde più che altrove, è sempre e soltanto vivo e scodinzolante due volte.

cioè se 1 cane = x, ossia x=1, nella meccanica quantistica (e nella vita reale, almeno a Roma, massime a Monteverde) si verifica sempre x>1.
vedi un cane a Monteverde? guarda bene: sono due.

11 aprile, milano: angela passarello, “in-croci” – mostra @ adec arte

angela passarello in-croci_ dall'11 aprile 2026

cliccare per ingrandire

pdf del comunicato stampa (e testo critico di MG): https://slowforward.net/wp-content/uploads/2026/04/angela-passarello_-in-croci_-adec-arte-milano-dall11-aprile-2026_-testo-critico-di-mgiovenale.pdf

su ‘ahida’: un’introduzione al “dossier italia”

Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.
Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica.

ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.

https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaintroduzionealdossieritalia

audio completo della presentazione di “istruzioni politico-morali”, di michele zaffarano @ ‘la finestra di antonio syxty’

il libro ([dia•foria, novembre 2021, nota critica di Nathalie Quintane):
https://www.diaforia.org/floema/2022/01/10/istruzioni-politico-morali-michele-zaffarano/

per acquisti:
https://www.diaforia.org/diaforiablog/pubblicazioni-di-dia%E2%80%A2foria/dia%E2%80%A2foria-27-michele-zaffarano-istruzioni-politico-morali/

 

10 aprile, ostia (roma): evento sulla consapevolezza dell’autismo

📖 Lettura di fiabe
a cura di
Gruppo Subword
Associazione Le Tartarughe.

🗓️ Venerdì 10 aprile
🕟 16:30
📍 Scuola Amendola
via dell’Idroscalo 82, Ostia

[r] _ finalisti dell’xi edizione (2026) del premio nazionale di poesia elio pagliarani _ testi editi e testi inediti

  XI EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE ELIO PAGLIARANI – 2026

Cerimonia di premiazione a Roma, Palazzo Esposizioni, lunedì 25 maggio 2026

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, giunto nel 2026 alla sua undecima edizione, è lieto di comunicare l’elenco delle raccolte finaliste. Il Premio alla carriera è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora.
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Raccolte edite finaliste

Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura),

Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno),

Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)
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Raccolte inedite finaliste

Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica,

Lidia Popolano, De vacuum natura,

Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger
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tutti i comunicati e gli aggiornamenti sono disponibili all’indirizzo
https://tinyurl.com/pagliarani2026

Il premio è una delle attività dell’Associazione letteraria Elio Pagliarani dedicata allo studio della poesia contemporanea. Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, nato nel 2015, ha per scopo il promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

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Promozione e Ufficio Stampa: Gisella Blanco, Marco Giovenale, Irma Serra, uffstampapremioeliopagliarani@gmail.com
Premio Nazionale Elio Pagliarani: premioeliopagliarani@gmail.com

https://premionazionaleeliopagliarani.it/

 

damnatio memoriae del teatro (e della scrittura) di ricerca

L’intervista di Katia Ippaso a Pippo Di Marca, dedicata al suo (e di Giancarlo Dotto) spettacolo Essere e non essere, centrato su CB, si può ascoltare su Rai RadioTre / RaiPlaySound a partire da 22′ 57” cliccando su https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/il-teatro-di-radio3-del-23032026-55677756-1ad0-4c23-ba61-2c0178a1fe36.html.

Bon. Se si ascolta l’intervista a partire da 37′ 20”, si può notare come Pippo Di Marca parli precisamente, a proposito dell’immenso patrimonio artistico del teatro sperimentale, di una vera e propria “damnatio memoriae” (il nome di Strehler non cade a caso) che negli anni ha impedito – e impedisce tutt’ora – di raccogliere e conservare in un unico luogo anche fisico le migliaia di materiali audio, video, testuali, visivi, della ricerca; rischiando così di cancellare dalla memoria decenni di lavoro collettivo e individuale cruciali non solo per l’Italia ma per il contesto internazionale, che nel nostro Paese vedeva un crocevia teatrale inaggirabile.

Non posso non notare e con ciò evidenziare quanta – e quanto forte – sintonia esista fra questa damnatio e quella che ha colpito e colpisce la sperimentazione letteraria, la ricerca testuale. Una marginalizzazione e tentata (ma non riuscita) cancellazione che ha avuto inizio già a fine anni Settanta, e ha contato tra i suoi responsabili principali vari personaggi dell’editoria mainstream, precisamente identificabili. Ho provato ad accennarne qui e qui, due interventi presentati rapidamente qui: https://slowforward.net/2026/03/19/il-pubblico-della-poesia-poesia-per-il-pubblico-insistenze-resistenze/.

 

 

10 aprile, treia (mc): incontro su dolores prato

Incontro Dolores Prato 10 aprile 2026

cliccare per ingrandire

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il genocidio e la sua riproducibilità

il genocidio nell'epoca della sua riproducibilità

continua qui: https://noblogo.org/differx/il-genocidio-nellepoca-della-sua-indefinita-riproducibilita


#genocidio #Libano #Gaza #Palestina #israhell

luisa canciello: “gli stupri di palestinesi nelle carceri israeliane. l’italia non parla” (‘il manifesto’, 4 apr. 2026)

dall’account fb di Assopace Palestina

Luisa Canciello: A Ginevra gli stupri di palestinesi nelle carceri israeliane. L’Italia non parla (da ‘il manifesto’, 4 aprile 2026)

PALESTINA Presentato il rapporto di Francesca Albanese

Nel centro di detenzione nel deserto del Naqab, i prigionieri palestinesi detenuti dalle forze israeliane sono sottoposti a torture sistematiche e a condizioni che trasformano la detenzione in una forma quotidiana di annientamento.
Khaled M. è il primo avvocato a cui è stato permesso entrare in questi centri. Dopo anni in questo campo, afferma di aver assistito a un livello di violenze senza precedenti. Lo incontriamo a Ginevra, al Palais de Nations, durante la presentazione del rapporto della relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. Khaled racconta di un uomo di 67 anni stuprato mentre aveva mani e piedi legati, filmato e deriso. Di un ragazzo di 20 anni spogliato e sottoposto a waterboarding. Un soldato è arrivato con un estintore; la parte superiore è stata inserita nell’ano – Khaled si scusa per la crudezza- la sostanza spruzzata all’interno. Il ragazzo vive oggi con gravi conseguenze psicologiche. Anche il personale medico è coinvolto: «I prigionieri vengono amputati senza anestesia».
L’avvocato riporta un’altra testimonianza, di una donna: «Mi hanno chiesto di sedermi sulle ginocchia, hanno inserito una bottiglia nella mia vagina, e mi hanno costretto a toglierla più volte. Sei persone».

A DIMOSTRAZIONE di ciò, l’ottavo report di Albanese, «Tortura e genocidio», raccoglie oltre 300 testimonianze, identificando nella tortura uno dei simboli di questo genocidio configurandola come strumento di sterminio, perpetuata attraverso la sistematica e violenta deprivazione della dignità umana. Un inferno quotidiano, imposto a corpi e vite, reso possibile non solo dall’azione di Israele, ma anche dalla complicità e dal silenzio dei nostri governi. Durante la presentazione, Albanese presta la sua voce ai sopravvissuti, le cui testimonianze continuano a vivere nonostante l’annientamento subito: «Uno dei soldati mi ha violentato inserendo con forza un bastone nel mio ano. Dopo circa un minuto lo ha tolto e lo ha inserito di nuovo con più forza mentre urlavo. Poi mi ha costretto ad aprire la bocca e a leccare il bastone. Desideravo morire mentre mi stavano violentando».

È SOLO UNA delle testimonianze riportate da Albanese, che documentano crimini contro l’umanità e violazioni della Convenzione contro la tortura e della Convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio. «A Israele è stata di fatto concessa una licenza per torturare i palestinesi perché la maggior parte dei vostri governi, dei vostri ministri, lo ha permesso – denuncia Albanese – Tra ottobre 2023 e gennaio 2026, le forze israeliane hanno arrestato più di 18.500 palestinesi, inclusi bambini, soprattutto se erano medici, giornalisti, o operatori umanitari. Quasi 100 di loro sono morti in custodia. 4mila risultano ancora vittime di sparizione forzata. Migliaia sono stati detenuti senza accuse, trattenuti in condizioni disumane, picchiati, incatenati, abusati sessualmente, privati di cure mediche, affamati, stuprati».
Dopo la presentazione del rapporto, numerosi stati tra cui Slovenia, Irlanda, Spagna, hanno espresso sostegno al mandato della relatrice e denunciato l’uso sistemico della tortura da parte di Israele contro il popolo palestinese. L’Italia, invece, non ha espresso né sostegno né condanna: si è limitata a richiamare la relatrice al dovere di attenersi al proprio codice di comportamento, senza esprimersi nel merito delle accuse. Il divieto di tortura è una norma inderogabile (ius cogens): il silenzio non è neutralità, è complicità.
L’immobilità politica e la mancanza di volontà di agire rivelano i limiti di un sistema internazionale di matrice coloniale, formalmente costruito per tutelare il diritto, ma oggi incapace di farlo rispettare, fino a svuotarlo e sgretolarlo.
L’ambasciatore palestinese presso la sede Onu a Ginevra, Ibrahim Khraishi, intervistato nella sala del Café Suisse, afferma: «I doppi standard stanno uccidendo l’Europa. Si parla di valori condivisi con Israele, ma quali valori? Come si può dire di condividere i valori del genocidio? Gli europei devono difendersi». A queste parole fanno eco quelle di Albanese: «Ho fatto appello all’essere umano che è in voi: non siete stanchi? La diplomazia, in tempo di genocidio, non è neutrale. Com’è possibile che questa realtà non abbia ancora portato alla sospensione delle vostre relazioni con Israele?».

L’IMPUNITÀ alimenta i crimini: «La tortura fa all’individuo ciò che il genocidio fa a un gruppo in quanto tale. Un genocidio è diventato la forma estrema di tortura. Ciò che viene perso in Palestina sarà perso ovunque».

https://ilmanifesto.it/a-ginevra-gli-stupri-di-palestinesi-nelle-carceri-israeliane-litalia-non-parla

derek bailey – playing for friends on 5th street (excerpt)