SCRIPTUMSLAM

Sullo sfondo accade di tutto di Valentina Gaglione

I tempi di una sigaretta (un terrazzo di déjà vu)

Il mio centro è una casa

con pareti che respirano

il ritmo nobile dell’animo

di chi mi è parallelo

Il mio centro è capitale di sorrisi,

interiorità sparse su un terrazzo di déjà vu.

Fichi d’india, cactus

e tetti spioventi.

Pietre laviche commoventi

hanno voce di mercanti,

l’accento basso a cantilena

e passo lento di gente vera

Ricordi e visioni future

nel sole mendicato da lustri,

ora

fiorente sulle carni,

le pieghe delle mani,

gli abiti e il caffè.

Decantazioni di strade e libertà,

tra mare e vulcano,

nelle orme di ciò che ho dato

nell’immenso di ciò che ho ricevuto

Sorgono

spontanee,

senza suppliche sfibranti,

come germoglia, suo malgrado,

un fiore,

tra marciapiede e strada

Ho l’arsura del deserto

ma brindo alla bellezza.

Giustizia

all’argento vivo

di una nuova consapevolezza

I tempi sbagliati

per aspirare una sigaretta

li scopri  in alto.

Su un vulcano

un onda

un terrazzo.

Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

Immagine

Atavica forza

Al tramonto

di un sole d’Africa

passi e danza primordiali

seguivano il pulsare

di tutte le paure del mondo

Si scoprì poi,

che erano secche radici,

malvagie strutturazioni del pensiero

Quando i passi

decisero di seguire la vita

allora si divenne padroni dei piedi

e di tutto il vibrare del corpo

E si ballo,

si ballò con la frenesia dell’incoscienza

E si ballò,

si ballò con il dominio della forza

Si ballò,

si ballò con la conoscenza dei riti

sacrificando muscoli e parole

L’animale più temuto

si palesò con un ruggito, profondo cupo

e lo spazio fu riempito di terrore,

gli arbusti ritirarono le spine

e pareva che nessuna forza madre

potesse più vivere e proteggere

E allora si ballò,

si ballò più forte

d’innanzi alla criniera infuocata di fame

Si ballo,

si ballò d’innanzi ai suoi occhi lucidi

Si ballo,

si ballò dominando ogni paura

Si ballò,

si ballò facendo più rumore

Si ballò, attirando energie dai quattro punti della sfera

creando potenza e meraviglia,

fluide tra gli arti

appartenenti al terreno e al cielo

all’aria e all’acqua, agli insetti e alle stelle

Si ballò, si d’ammansire il leone

e lui ballò con noi

in un’unica e sola

scintilla divina.

Immagine

Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

La compilation – LeitMotiv13

La compilation.

Leitmotiv 13, la compilation prodotta da FuZZ

Leitmotiv 13, la compilation prodotta da FuZZ.

Leitmotiv 13, la compilation prodotta da FuZZ

Leitmotiv 13, la compilation prodotta da FuZZ

LeitMotiv13, 13 progetti prodotti da Fuzz Registrazione Missaggio, canzoni, musica, poesia e performance, i cui motivi conduttori sono la ricerca “dell’oltre”, la sperimentazione e FuZZ (fonico, musicista, arrangiatore e dulcis in fundo, produttore). All’interno di Leitmotiv 13, sono nate delle bellissime collaborazioni, inoltre alcuni pezzi hanno visto la loro nascita on line. E’ il caso di: Leonora Giabbattino, Gianluca Ricciato e Lorenzo Faustini (progetto La scimmia); gli autori hanno contattato FuZZ spedendo on line le traccie audio da missare e arrangiare, e nonostante le difficoltà i risultati finali sono sorprendenti in ugual modo ai progetti registrati in studio. Che le danze e gli ascolti si aprano!

Valentina Gaglione, Fabio Fannuzzi e Cattivo Costume live@alqali Napoli

http://cattivocostume.wordpress.com/2012/11/13/valentina-gaglione-fabio-fannuzzi-e-cattivo-costume-livealqali-napoli/#comment-42

Letteratura necessaria- Azione n 22- Il Baratto- Valentina Gaglione legge Cesare Pavese

Valentina Gaglione e Marco Milone interpretano Francesca del Moro – Letteratura necessaria-

Valentina Gaglione e Marco Milone interpretano Francesca del Moro – Letteratura necessaria-.

Valentina Gaglione e Marco Milone interpretano Francesca del Moro – Letteratura necessaria-

Enea Roversi legge Valentina Gaglione – Il Baratto letteratura necessaria

Enea Roversi legge Valentina Gaglione – Il Baratto letteratura necessaria

Nessuno tocchi la bellezza

Urgenza del nostro tempo

è il tempo stesso

Accessorio da rinnovare, è la purezza

Cornice…

la commozione

E ti voglio raccontare

di milioni di occhi

e infiniti punti di vista

spostati

oltre i limiti di luoghi dove agire

Corpi dipinti nell’atrio della luce

regolano umiltà millenarie,

da abbandonare

Piuttosto mai più sopperire

a regole papali o intrighi reali

Ma guida è la stanchezza

femmina che strazia

che non lascia spazio per respirare

o per il lancio lontano del fardello,

in cambio di un jazz

Murata leggerezza

da medaglie al petto e guerre interiori,

lasciaci ancora tacchi e fruscianti chifon

sporchi di bellezza popolare

senza alcuna ipocrisia.

Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

Alter ego

Pesante sullo stomaco

s’indurisce il petto.

Pietra lavica in memoria

nera più delle domande di ora

Mi sfiora appena la relatività del tutto

soffi di alter ego si prendono il  mio tempo perfetto

Due voci rimbombano

sfocate

prive di bene o male

Nessuna presunzione

a contendersi giustizia.

Osservo il mio senso cininico di sfuggita

nello specchio delle maledette allodole.

Questa sofferenza

regala pioggia al cielo e nubi sul capo,

acqua alla terra

e stupide mani con cui accarezzarsi.

Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

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