Enea Roversi legge Valentina Gaglione – Il Baratto letteratura necessaria
Nessuno tocchi la bellezza
Urgenza del nostro tempo
è il tempo stesso
Accessorio da rinnovare, è la purezza
Cornice…
la commozione
E ti voglio raccontare
di milioni di occhi
e infiniti punti di vista
spostati
oltre i limiti di luoghi dove agire
Corpi dipinti nell’atrio della luce
regolano umiltà millenarie,
da abbandonare
Piuttosto mai più sopperire
a regole papali o intrighi reali
Ma guida è la stanchezza
femmina che strazia
che non lascia spazio per respirare
o per il lancio lontano del fardello,
in cambio di un jazz
Murata leggerezza
da medaglie al petto e guerre interiori,
lasciaci ancora tacchi e fruscianti chifon
sporchi di bellezza popolare
senza alcuna ipocrisia.
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Alter ego
Pesante sullo stomaco
s’indurisce il petto.
Pietra lavica in memoria
nera più delle domande di ora
Mi sfiora appena la relatività del tutto
soffi di alter ego si prendono il mio tempo perfetto
Due voci rimbombano
sfocate
prive di bene o male
Nessuna presunzione
a contendersi giustizia.
Osservo il mio senso cininico di sfuggita
nello specchio delle maledette allodole.
Questa sofferenza
regala pioggia al cielo e nubi sul capo,
acqua alla terra
e stupide mani con cui accarezzarsi.
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