L’albero e la pianura, il bianco e il segno: alcune parole dedicate alla “Parte arida della pianura” di Nino Iacovella

Un albero spoglio profilato contro il bianco dello sfondo e dell’intorno può essere scrittura profilata sul bianco della desolazione e dei conflitti, della memoria e del franare contemporanei.
Una scrittura in versi asciutta e chiara, controllatissima e commossa senza essere né sentimentale né solipsistica può essere un albero provato sì dalle intemperie, ma vivo e coraggioso, capace di respirare nel grande bianco che gli sta attorno che è, contemporaneamente, solitudine di chi scrive controcorrente e foglio ancora vergine da ricoprire con le parole di un pensiero saldo e consapevole di sé.
Dopo molti anni di studio e di riflessione, in un certo senso di monacale esercizio di pensiero e di scrittura, Nino Iacovella torna a pubblicare un proprio libro in poesia decidendo ancora una volta di confrontarsi in modo diretto con la propria contemporaneità. Leggi il seguito di questo post »

