Via Lepsius

pagine di Antonio Devicienti: concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Per Nanni Cagnone

          Per onorare la memoria di Nanni Cagnone Via Lepsius sospende le pubblicazioni fino al tre maggio. So ch’egli avrebbe riso di questa decisione pungendomi con la sua affettuosa ironia, ma il silenzio su Via Lepsius non si stancherà di ripetere il nome di Nanni – troppe parole sarebbero inopportune.

          Qui ricordo (e piango) l’Amico e il Maestro.

[A. D.]

Anche Via Lepsius è palestinese. Per Gaza e non solo. E contro lo stato di polizia vigente in Italia.

Via Lepsius sostiene GLOBAL SUMUD FLOTILLA

Non si può fermare il vento (il Manifesto del 2 ottobre)

Conversazione a Roca Vecchia

 

COMUNICAZIONE: chi cura questo spazio è un professore di sinistra. Fascisti e neofascisti non sono benvenuti  [A. D.]

 

 

L’albero e la pianura, il bianco e il segno: alcune parole dedicate alla “Parte arida della pianura” di Nino Iacovella

         

           Un albero spoglio profilato contro il bianco dello sfondo e dell’intorno può essere scrittura profilata sul bianco della desolazione e dei conflitti, della memoria e del franare contemporanei.

         Una scrittura in versi asciutta e chiara, controllatissima e commossa senza essere né sentimentale né solipsistica può essere un albero provato sì dalle intemperie, ma vivo e coraggioso, capace di respirare nel grande bianco che gli sta attorno che è, contemporaneamente, solitudine di chi scrive controcorrente e foglio ancora vergine da ricoprire con le parole di un pensiero saldo e consapevole di sé.

         Dopo molti anni di studio e di riflessione, in un certo senso di monacale esercizio di pensiero e di scrittura, Nino Iacovella torna a pubblicare un proprio libro in poesia decidendo ancora una volta di confrontarsi in modo diretto con la propria contemporaneità.  Leggi il seguito di questo post »

Scrutando il Campo dei Giganti (II)

 

                   Oggi segnalo che il Campo dei Giganti ha un bellissimo sito web nel quale è possibile trovare ampia documentazione di tutto quello che è legato al Campo, della sua storia, dei progetti passati, presenti e futuri:

 

ilcampodeigiganti.it

 

          La schermata di accesso presenta una mappa interattiva del Campo nella quale è possibile visualizzare sia la dislocazione dei molti elementi che lo costituiscono, sia la storia del suo nascere e farsi; un menu di facile consultazione permette di addentrarsi tra le notizie legate al Campo e tra i progetti che lo hanno animato e lo animano.

          Trovo efficace l’impiego di una grafica semplice ed elegante nel predominio del bianco (che è, d’altronde, il colore della calce che avvolge i Giganti) e intelligente il ricorso a una documentazione fotografica ricca, ma non ridondante né esibizionista –  muovendosi nel sito è possibile immaginare la suggestione che promana da spazi in continua mutazione pur nel permanere di punti di riferimento essenziali, è dato rendersi conto del convergere di molte esperienze umane, culturali e artistiche, di quanto il Campo dei Giganti sappia essere anche un atto di fede nella cultura dell’incontro, nella volontà di essere comunità, nella memoria quale energia rinnovatrice e propulsiva.

(Segnalibri) “La sera a Palermo” sul Cucchiaio nell’orecchio

pantaleone d otranto

          Sul Cucchiaio nell’orecchio una nuova serie di miei testi brevi (rinnovo il mio GRAZIE a Gaetano Altopiano, generoso ospite):

La sera a Palermo (1)

La sera a Palermo (2)

La sera a Palermo (3)

 

(Segnalibri) Nino Iacovella “La parte arida della pianura”

          Finalmente un nuovo libro in poesia (eccezionale per qualità di scrittura e impegno concettuale e politico) di Nino Iacovella.

          Da Via Lepsius saluto l’amico e il poeta [A. D.]