Mosaico contemporaneo: Sul principio del piacere

Sul principio del piacere. Cm 36x47. 2015

Sul principio del piacere. Ceramica ritagliata a mano e stucco su pannello. cm 36×47. 2015

Mosaico contemporaneo: Come ti confidavo, si tratta di una necessità di Musica che mi trasfigura.

Mosaic of Orodè Deoro

Come ti confidavo, si tratta di una necessità di Musica che mi trasfigura.

Ceramica ritagliata a mano. cm 40×40. 2014

Mosaico contemporaneo: work in progress di “Mantra arancione”

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Mantra arancione. Ceramica ritagliata a mano. cm 100×70. (Manca di stuccatura nera)

Mosaico contemporaneo: un film in tre foto a Vincent City

In dicembre sono tornato, dopo alcuni anni, a far visita a Vincent City, la casa museo a Guagnano (LE), dove quindici anni fa ho creato il mio stile di mosaicista. Ci sono tornato per fare delle foto con Massimiliano Verdesca, non per altro. Di foto ne abbiamo fatte molte. Soprattutto sui particolari delle mie opere.

Qui in sequenza invece tre miei ritratti. Il primo è davanti a Mondoperapocalistoria, l’ultima opera realizzata nella casa museo, incompiuta tra l’altro. La seconda mentre salto dalla seduta de La penultima cena, un’opera in stile fumettistico, che fu per davvero la penultima opera. Nella terza foto sono con Vincent Brunetti, il pittore e scultore creatore di Vincent City. In un angolo del suo atelier. _DSC4415 bx

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con Vincent bx

Mosaico contemporaneo: Ritratto: Il fiore bianco. Ceramica ritagliata a mano e stucco su pannello. cm 50×60

Il fiore bianco. Cm 50x60. 2014 (bx)

Questi i risultati in termini di ritratto, oggi, con la ceramica ritagliata a mano ed il mio disegno:

Il fiore bianco. Ceramica ritagliata a mano e stucco su pannello. cm 50×60. 2014

Il fiore bianco. part1 (bx)

Il fiore bianco. part2 (bx)

Mosaico contemporaneo. Ritratto, Work in progress…

Mosaico. orodè Deoro. Work in progress 2014

RITRATTO

Work in progress…

Ceramic mosaic on panel. cm 50×60. 2014

L’autoritratto nel mio mosaico (parte prima). Il Trittico in Triennale Design Museum

Orodè Deoro, mosaic

Il tema dell’autoritratto è uno dei miei preferiti. In fondo con la mia arte mi occupo principalmente di visi/maschere- e tra tutte la preferita è la mia. Mi sono ritratto in vari mosaici su pannello ma anche in grandi scene musive su muro. Quest’anno, per esempio, per la Triennale Design Museum, in corso fino al febbraio 2015, ho realizzato il trittico “Autoritratto mentre creo. Il mio atelier“, composto da un grande autoritratto centrale e da due scene laterali in cui sono impegnato al lavoro nel mio atelier, nel realizzare un mosaico nel pannello di sinistra e nel realizzare un ritratto di Carmelo Bene in fotografia e mosaico, con la presenza di alcuni musicisti, nel pannello di destra.

autoritratto, part2

Nel particolare del pannello centrale del Trittico qui sopra, l’autoritratto è affrontato con la massima tensione, sfruttando l’idea di ritrarmi guardandomi in uno specchio rotto, mentre sono intento a disegnare. M’interessava confrontarmi col mio volto e con la mia tecnica per realizzare un’opera completa, totale, che potesse confrontarsi nel tempo con tutto il genere dell’autoritratto, sia in pittura che nelle altre arti. Si vedrà invece nelle foto successive, che il me ritratto negli altri due pannelli è simbolico, fumettistico quasi.

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In alto un particolare del pannello di sinistra. Si vede anche un sole di ceramica Fornasetti, ritagliato e sistemato nel gioco dello sfondo bianco. In basso, un particolare del pannello destro, il ritratto in fotografia e mosaico di ceramica del mio amato e insuperabile Carmelo Bene.

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Qui, il link all’opera integrale!

Orodè

Ernesto “CHE” Guevara. Intervento chirurgico di mosaico sul mito

Ernesto CHE Guevara, di Orodè Deoro, mosaico

 

Ernesto “CHE” Guevara. Mosaico di ceramica, acrilico e poster su pannello. Cm 50×70. 2013

Orodè

Un mio mosaico in questa importante collettiva al MAR: Eccentrico Musivo. Young Artist and Mosaic.

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Eccentrico musivo. Young Artists and Mosaic dal 20 settembre al 9 novembre 2014, al MAR- Museo d’Arte della città di Ravenna, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini, realizzata grazie il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il supporto tecnico di MaxMara, nell’edizione speciale di Ravenna Mosaico, primo Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo.
Una mostra che mette in scena opere d’arte contemporanea che si legano all’estetica del mosaico. Attraverso i lavori di artisti under 40 i curatori rileggono le forme e i modi di un linguaggio a cui Ravenna deve buona parte della sua fama. Se musivo è ciò che è costituito dall’assemblaggio di singoli elementi, nella contemporaneità complessa e sfaccettata in cui siamo immersi, i frammenti possono essere i marmi, le pietre e i vetri della tradizione, ma anche i materiali plastici e sintetici più recenti; possono essere leggeri e delicati come la carta o inediti, ma simbolici oggetti di produzione industriale.
Il progetto espositivo Eccentrico Musivo: Young Artist and Mosaic, coinvolgerà i visitatori in un articolato e inedito percorso di riscoperta delle multiformi possibilità espressive che il processo musivo oggi può dispiegare.
Ventisei le opere in mostra, scelte dalla commissione scientifica, presieduta da Claudio Spadoni e costituita da Maria Grazia Marini, Maria Rita Bentini e Leonardo Pivi, accanto ai curatori.
Gli artisti invitati, di provenienza internazionale, sono: Andrej Koruza, Gaia Carboni, Matija Côp, Michael Gambino, Emilio José Gomez, Jae Hee Kim, CaCO3, Giulia Ricci, Andrea Poma, Leonardo Rota Gastaldi, Francesca Pasquali, Samantha Holmes, Sergio Policicchio, Giorgio Tentolini, Raffaella Ceccarossi, Luca Barberini, Blue and Joy, Dušan Čežek, Omar Hassan, Orodé Deoro, Takako Hirai, Silvia Naddeo, Roberta Grasso, Benedetta Galli, Matylda Tracewska, Dora Bartolomei.

Alcuni di loro rielaborano e trasformano la tradizione musiva – ravennate in particolare – con esiti profondamente originali e molto diversificati. Luca Barberini tratteggia con una manciata di tessere teatrini quotidiani ma anche note iconografie della classicità pittorica. Il gruppo CaCO3 si muove invece su serrate dinamiche formali, con esiti di tipo optical. Sergio Policicchio polverizza i suoi materiali condensando il concetto del tempo nei volti ritratti. Silvia Naddeo, rilegge in chiave musiva una quotidianità culinaria, fatta di farine, uova e dolcetti, che non ha più nulla di commestibile. Takako Hirai scava nei marmi alla ricerca delle loro vene naturali.
Altri artisti provengono da una formazione e da percorsi di ricerca molto differenti tra loro, e distanti dalla tradizione del mosaico, ma con il linguaggio musivo possono avere molti punti di contatto. Il giovane fashion designer Matija Čop, è presente con un abito componibile: un’addizione di moduli/tessere sintetiche, piccoli monoliti uniti a incastro. L’artista con quest’opera ha collaborato con Lady Gaga per il video musicale di G.U.Y.. Dušan Čežek, che proviene dal mondo del web design e della grafica, compone GIF animate, in stile 8-bit, con le sue tessere in movimento. Giulia Ricci si dedica a una personale grammatica ossessiva del disegno a pattern. Francesca Pasquali inganna la percezione visiva con assemblaggi di cannucce da bibita. Orodè Deoro rilegge i modi dell’intarsio con tessere di ceramica ritagliata. Blue and Joy crea mosaici con capsule farmaceutiche, emblema significativo dei nostri malesseri.

La mostra è corredata da un Catalogo con testi di Maria Grazia Marini, Linda Kniffitz, Daniele Torcellini, Maria Rita Bentini, Leonardo Pivi.

INAUGURAZIONE: SABATO 20 SETTEMBRE ORE 18.30

ORARI:
martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00
mercoledì: 9.00-13.30
sabato: 9.00 -18.00
domenica: 15.00-18.00
domenica 21 settembre 10.00-18.00
lunedì: chiuso

GIORNI DI CHIUSURA: Lunedì

SEDE: MAR – via di Roma 13, Ravenna

Ritratto di Milena

Milena (bx.ris)

 

Orodè