Una mia opera per Ravenna Mosaico, Primo Festival Internazionale del Mosaico Contemporaneo

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RavennaMosaico
Primo Festival Internazionale del Mosaico Contemporaneo –
RavennaMosaico IV EDIZIONE
10 ottobre – 8 novembre 2015

http://www.ravennamosaico.it/ita

Il festival internazionale del mosaico contemporaneo RavennaMosaico si avvicina! Tra i tanti eventi la collettiva internazionale “Opere dal Mondo “, a cui partecipo con un’opera recente.

La mostra testimonia la grande vitalità del mosaico, tecnica antica ma linguaggio sempre più svincolato dalle regole della tradizione, scelto da artisti di tutto il mondo per esprimere tensioni, indirizzi e suggestioni dell’arte contemporanea.
Una selezione di oltre quaranta opere di artisti soci di AIMC: italiani, francesi, tedeschi, lituani e norvegesi, ma anche egiziani, russi, giapponesi e israeliani.

Australia: Stefanija Biljana Pop • Belgio: Hugo Cleeren • Bulgaria: Kina Bogdanova , Ivanov Iliev Iliya • Canada: Suzanne Spahi • Egitto: Safaa Abd El Salam, Maher Dawoud • Francia: Anik Appert Ligonnet Chaima, Odille Laurent Marie, Anne Cecile Lopez, Clément Mitéran • Germania: Kuth M.A. Britta, Monika Capol, Thomas Denker • Giappone: Toyoharu Kii • Grecia: Annie Archimandritou, Catherine Contogiorgi, Mato Ioannidou, Artemis Klitsi, Mikelis Markidis, Kostas Mountzouris • Inghilterra: Gary Drostle, Elaine M.Goodwin, Demetrio Piccoli (Deme3o) • Israele: Nirit Keren • Italia: Sergio Belacchi, Silvia Danelutti,  Orodè Deoro, Luigi La Ferla, Andrea Poma, Melissa Moliterno, Fernanda Tollemeto • Lituania: Aiste Kanapickaite’ • Messico: Iliana Ortega • Norvegia: Harriet Backer • Korea: Kim Jae Hee • Repubblica Ceca: Magdalena Kracik Storicanova • Russia: Tanya Dubovskaya • Scozia: Joanna Kessel Marca • USA: Karen Ami, Sonia King, John Sollinger.

Qui di seguito l’opera selezionata:

Il profumo. Cm 40x40. 2014

(Il profumo. Ceramica ritagliata a mano e stucco su pannello di cm 40×40. 2014)

Articolo sulla rivista francese MOSAIQUE MAGAZINE: Le paradis d’Orodè Deoro

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Tutta la mia arte ha inizio con la poesia romantica francese. Così sulla rivista MOSAIQUE MAGAZINE, sul numero di gennaio 2015 di questo semestrale, si parla proprio di questo, delle origini, di Rimbaud, di cosa intendo per mosaico e delle opere più importanti. Dal Ringrazio di cuore la direttrice Renée Malaval.

Iniziamo il nuovo anno nel migliore dei modi, con questo bellissimo articolo dalla Francia, su una delle riviste migliori in assoluto dedicate all’Arte del Mosaico! In alto la copertina, con il mio nome insieme a quello di altri, per esempio il famoso Invader, per passare poi dalle mani di Niki de Saint Phalle, Ines Morigi Berti, il giovane Policicchio che ammiro molto ecc ecc

Grande, grandissima scorpacciata di mosaico con Mosaique Magazine!

Per quanto riguarda il testo, è in francese, lo tradurrò nei prossimi giorni!

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Il MAR, Museo d’Arte della Città di Ravenna acquisisce la mia opera:

È con grande gioia che do questa notizia. Non posso che esserne onorato!

Il MAR, Museo d’Arte della Città di Ravenna, acquisisce la mia opera “En marche! En marche!”, dopo essere stata esposta fino al 9 novembre nelle sue sale, nella preziosa collettiva “Eccentrico Musivo. Young artists and mosaic”, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini.

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(En marche! En marche! Ceramica ritagliata a mano e stucco su pannello. cm 40×40. 2014)

Per capire il motivo della mia gioia, c’è da leggere la storia della collezione di mosaici a cui si aggiunge la mia opera.

“La collezione dei Mosaici Moderni, allestita al piano terra il Museo d’Arte della Città – Loggetta Lombardesca, è frutto di un’iniziativa brillante del professor Giuseppe Bovini, docente di Archeologia Cristiana presso l’Università di Bologna, che voleva valorizzare la raffinata tecnica dei mosaicisti ravennati, applicandola all’arte contemporanea.

Già nel 1951 Bovini aveva convinto il Gruppo Mosaicisti dell’Accademia di Ravenna (secondo Severini i maestri mosaicisti migliori in Italia), a riproporre, a grandezza naturale, alcuni particolari dei famosi mosaici bizantini delle basiliche ravennati. Questi sono stati portati nelle principali capitali d’Europa, con una mostra itinerante, allo scopo di divulgare l’arte musiva ravennate.

Vista la felice esperienza, Bovini decise di contattare i migliori artisti fra i contemporanei, perché creassero bozzetti di opere da realizzarsi a mosaico: un connubio fra arte della pittura e arte del mosaico in cui venissero rispettate le peculiarità di quest’ultima. L’iniziativa fu realizzata grazie ad alcuni enti cittadini fra cui il Rotary club di Ravenna, la Camera di Commercio, l’Amministrazione Provinciale di Ravenna, che sono tuttora enti proprietari.

La scelta dei candidati fu fatta con la collaborazione di Giulio Carlo Argan e Palma Bucarelli e comprese esponenti di diverse correnti artistiche: Afro, Santomaso, Corpora, Moreni, Vedova, Birolli, Cagli, Campigli, Capogrossi, Cassinari, Deluigi, Gentilini, Guttuso, Mirko, Paulucci, Saetti, Reggiani e fra gli stranieri Chagall, Sandquist e Mathieu.

I maestri mosaicisti che realizzarono i bozzetti furono: Cicognani, Medici, Molducci, Morigi, Musiani, Papa, Rocchi, Signorini, tutti della Bottega del mosaico diretta da Giuseppe Salietti. Mathieu e Deluigi scavalcarono la fase preparatoria del cartone realizzando personalmente il mosaico con l’aiuto di alcuni mosaicisti del gruppo.

La “Mostra dei Mosaici Moderni”, fu inaugurata il 7 giugno 1959, e resta, per la grande qualità delle opere e per il prestigio degli autori, una fra le più illustri testimonianze della produzione artistica della seconda metà del Novecento. Costituisce un fondamentale esperimento del possibile connubio tra i linguaggi dell’arte contemporanea e le soluzioni espressive del mosaico.

La raccolta dimostra anche l’attualità delle opere musive autonome, affrancate dalla tradizionale destinazione architettonica, permettendo un rapporto più diretto con la suggestione cromatica e tattile delle tessere.”

Qui di seguito alcune delle tantissime opere della collezione:

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(Balthus, Chambre turque, 1994-95)

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(Mimmo Paladino, Vanità, 1988)

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(Marc Chagall/Antonio Rocchi, Senza titolo, 1951-59)

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(Luigi Ontani, Gani Made Au Reoboro, 2003)

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(Renato Guttuso/Romolo Papa, Senza titolo, 1951-59)

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(Michelangelo Antonioni/Alessandra Caparra, Silvana Costa, Le montagne incantate, 1997)

Mosaico contemporaneo. Foto dalla collettiva “Eccentrico musivo. Young artist and mosaic”

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Ecco qui alcune foto della collettiva “Eccentrico musico. Young artist and mosaic“, in corso fino al 9 novembre, al MAR di Ravenna. Qui in alto la presentazione al pubblico.

L’evento, organizzato all’interno dell’edizione speciale di Ravenna Mosaico, primo Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo, è una mostra che mette in scena opere d’arte contemporanea legate all’estetica del mosaico. Attraverso i lavori di artisti under 40 i curatori rileggono le forme e i modi di un linguaggio a cui Ravenna deve buona parte della sua fama.

Il progetto Eccentrico Musivo nasce, a fine 2013, con l’intento di sondare quei territori plurimi dell’arte contemporanea dove è possibile individuare forme e modi musivi. L’estetica del mosaico viene assunta come cifra stilistica dominante, con l’obiettivo di accostare, le une alle altre, opere che sono musive con tutta evidenza e opere che lo sono in minor misura, opere che affondano le loro radici nell’eredità che Ravenna custodisce, e opere che condividono con il mosaico margini più o meno estesi di sovrapposizione.

Uno sguardo allargato in cui la tradizione mostra le sue mutazioni e le sperimentazioni trovano inedite chiavi di lettura. Se musivo è ciò che è costituito dall’assemblaggio di singoli elementi, nella contemporaneità complessa e sfaccettata in cui siamo immersi, i frammenti possono essere i marmi, le pietre e i vetri della tradizione, ma anche i materiali plastici e sintetici più recenti; possono essere leggeri e delicati come la carta o inediti, ma simbolici oggetti di produzione industriale.

L’esito è una mostra di ventisei opere – scelte dai curatori Linda Kniffitz e Daniele Torcellini con la collaborazione di una Commissione Scientifica presieduta da Claudio Spadoni e composta da Maria Rita Bentini, Maria Grazia Marini  e Leonardo Pivi  – che coinvolgerà i visitatori in un articolato e inedito percorso di riscoperta delle multiformi possibilità espressive che il processo musivo oggi può dispiegare.

Gli Artisti invitati: Andrej Koruza, Gaia Carboni, Giulia Ricci, Matija Côp, Michael Gambino, Primisaurion(Emilio José Gomez), Jae Hee Kim, Dora Bartolomei, CaCO3, Andrea Poma, Leonardo Rota Gastaldi, Francesca Pasquali, Samantha Holmes, Sergio Policicchio, Giorgio Tentolini, Raffaella Ceccarossi, Luca Barberini, Blue and Joy, Dušan Čežek, Omar Hassan, Orodé Deoro, Takako Hirai, Silvia Naddeo, Roberta Grasso, Benedetta Galli, Matylda Tracewska.

Alcuni di loro rielaborano e trasformano la tradizione musiva – ravennate in particolare – con esiti profondamente originali e molto diversificati. Luca Barberini tratteggia con una manciata di tessere teatrini quotidiani ma anche note iconografie della classicità pittorica. Il gruppo CaCO3 si muove invece su serrate dinamiche formali, con esiti di tipo optical. Sergio Policicchio polverizza i suoi materiali condensando il concetto del tempo nei volti ritratti. Silvia Naddeo, rilegge in chiave musiva una quotidianità culinaria, fatta di farine, uova e dolcetti, che non ha più nulla di commestibile. Takako Hirai scava nei marmi alla ricerca delle loro vene naturali.

Altri artisti provengono da una formazione e da percorsi di ricerca molto differenti tra loro, e distanti dalla tradizione del mosaico, ma con il linguaggio musivo possono avere molti punti di contatto. Il giovane fashion designer Matija Čop, è presente con un abito componibile: un’addizione di moduli/tessere sintetiche, piccoli monoliti uniti a incastro. L’artista con quest’opera ha collaborato con Lady Gaga per il video musicale di G.U.Y.. Dušan Čežek, che proviene dal mondo del web design e della grafica, compone GIF animate, in stile 8-bit, con le sue tessere in movimento. Giulia Ricci si dedica a una personale grammatica ossessiva del disegno a pattern. Francesca Pasquali inganna la percezione visiva con assemblaggi di cannucce da bibita. Orodè Deoro rilegge i modi dell’intarsio con tessere di ceramica ritagliata. Blue and Joy crea mosaici con capsule farmaceutiche, emblema significativo dei nostri malesseri.

I progetti di riscoperta del mosaico portati avanti da Giuseppe Bovini a metà del secolo scorso, con il coinvolgimento di Giulio Carlo Argan; la nascita di un Centro Internazionale di ricerca per il mosaico, sezione del Museo d’Arte della città; il Festival del Mosaico Contemporaneo RavennaMosaico, giunto lo scorso anno alla sua terza edizione; e non ultimi i Monumenti Unesco della città e le scuole di formazione (Liceo Artistico Statale Nervi-Severini e Accademia di Belle Arti), testimoniano quanto a Ravenna la tradizione della tecnica musiva sia sentita e determinante. Un osservatorio ideale di un’estetica musivache, sulla scena artistica e nella cultura visiva contemporanee, è presente e gioca un significativo ruolo.

La mostra si pone in stretta continuità con un’iniziativa in corso da alcuni anni, il premio internazionaleGAeM Giovani Artisti e Mosaico, nato nel 2010 in seno al Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico del MAR, con l’obiettivo di stimolare le ricerche di giovani artisti intorno alle logiche costitutive, formali e poetiche del linguaggio musivo.

La mostra è corredata da un Catalogo con testi di Maria Grazia Marini, Linda Kniffitz, Daniele Torcellini, Maria Rita Bentini, Leonardo Pivi.

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Qui in alto la mia opera e uno dei curatori della mostra, Daniele Torcellini. Di seguito una foto di gruppo, nel chiostro del MAR…

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Un breve testo critico dal catalogo della collettiva ECCENTRICO MUSIVO al MAR di Ravenna:

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Sabato 20 settmbre, al MAR di Ravenna, l’inaugurazione di questa bellissima mostra sul mosaico contemporaneo: “Eccentrico musivo: Young artist & Mosaic”, a cura di Linda Kniffitz ( direttore del  CIDM (Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico) presso il Museo d’Arte della città di Ravenna.) e Daniele Torcellini ( docente di Metodologie e Tecniche contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e docente di Cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Genova). ll progetto Eccentrico Musivo nasce, a fine 2013, con l’intento di sondare quei territori plurimi dell’arte contemporanea dove è possibile individuare forme e modi musivi. Bellissimi incontri per me, tra i docenti e gli artisti, amanti come me del “mosaico”, di questa parola profumata, nuova, da reinventare. Pubblicherò nei prossimi giorni delle foto a riguardo.

Nel testo del catalogo di Eccentrico Musivo scrive di me Maria Rita Bentini, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (dove è anche responsabile delle Relazioni Internazionali) e presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna:                                                                                                                         “Orodè fa un lavoro ossessivo sull’immagine da ricomporre, a partire dalla fotografia. Il suo mosaico è un trencadís emozionale e impulsivo, nel quale i frammenti irregolari di colorata ceramica aggiungono materia su materia, caricata in eccesso sulle maschere quotidiane che indossiamo sul volto”.

Un mio mosaico in questa importante collettiva al MAR: Eccentrico Musivo. Young Artist and Mosaic.

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Eccentrico musivo. Young Artists and Mosaic dal 20 settembre al 9 novembre 2014, al MAR- Museo d’Arte della città di Ravenna, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini, realizzata grazie il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il supporto tecnico di MaxMara, nell’edizione speciale di Ravenna Mosaico, primo Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo.
Una mostra che mette in scena opere d’arte contemporanea che si legano all’estetica del mosaico. Attraverso i lavori di artisti under 40 i curatori rileggono le forme e i modi di un linguaggio a cui Ravenna deve buona parte della sua fama. Se musivo è ciò che è costituito dall’assemblaggio di singoli elementi, nella contemporaneità complessa e sfaccettata in cui siamo immersi, i frammenti possono essere i marmi, le pietre e i vetri della tradizione, ma anche i materiali plastici e sintetici più recenti; possono essere leggeri e delicati come la carta o inediti, ma simbolici oggetti di produzione industriale.
Il progetto espositivo Eccentrico Musivo: Young Artist and Mosaic, coinvolgerà i visitatori in un articolato e inedito percorso di riscoperta delle multiformi possibilità espressive che il processo musivo oggi può dispiegare.
Ventisei le opere in mostra, scelte dalla commissione scientifica, presieduta da Claudio Spadoni e costituita da Maria Grazia Marini, Maria Rita Bentini e Leonardo Pivi, accanto ai curatori.
Gli artisti invitati, di provenienza internazionale, sono: Andrej Koruza, Gaia Carboni, Matija Côp, Michael Gambino, Emilio José Gomez, Jae Hee Kim, CaCO3, Giulia Ricci, Andrea Poma, Leonardo Rota Gastaldi, Francesca Pasquali, Samantha Holmes, Sergio Policicchio, Giorgio Tentolini, Raffaella Ceccarossi, Luca Barberini, Blue and Joy, Dušan Čežek, Omar Hassan, Orodé Deoro, Takako Hirai, Silvia Naddeo, Roberta Grasso, Benedetta Galli, Matylda Tracewska, Dora Bartolomei.

Alcuni di loro rielaborano e trasformano la tradizione musiva – ravennate in particolare – con esiti profondamente originali e molto diversificati. Luca Barberini tratteggia con una manciata di tessere teatrini quotidiani ma anche note iconografie della classicità pittorica. Il gruppo CaCO3 si muove invece su serrate dinamiche formali, con esiti di tipo optical. Sergio Policicchio polverizza i suoi materiali condensando il concetto del tempo nei volti ritratti. Silvia Naddeo, rilegge in chiave musiva una quotidianità culinaria, fatta di farine, uova e dolcetti, che non ha più nulla di commestibile. Takako Hirai scava nei marmi alla ricerca delle loro vene naturali.
Altri artisti provengono da una formazione e da percorsi di ricerca molto differenti tra loro, e distanti dalla tradizione del mosaico, ma con il linguaggio musivo possono avere molti punti di contatto. Il giovane fashion designer Matija Čop, è presente con un abito componibile: un’addizione di moduli/tessere sintetiche, piccoli monoliti uniti a incastro. L’artista con quest’opera ha collaborato con Lady Gaga per il video musicale di G.U.Y.. Dušan Čežek, che proviene dal mondo del web design e della grafica, compone GIF animate, in stile 8-bit, con le sue tessere in movimento. Giulia Ricci si dedica a una personale grammatica ossessiva del disegno a pattern. Francesca Pasquali inganna la percezione visiva con assemblaggi di cannucce da bibita. Orodè Deoro rilegge i modi dell’intarsio con tessere di ceramica ritagliata. Blue and Joy crea mosaici con capsule farmaceutiche, emblema significativo dei nostri malesseri.

La mostra è corredata da un Catalogo con testi di Maria Grazia Marini, Linda Kniffitz, Daniele Torcellini, Maria Rita Bentini, Leonardo Pivi.

INAUGURAZIONE: SABATO 20 SETTEMBRE ORE 18.30

ORARI:
martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00
mercoledì: 9.00-13.30
sabato: 9.00 -18.00
domenica: 15.00-18.00
domenica 21 settembre 10.00-18.00
lunedì: chiuso

GIORNI DI CHIUSURA: Lunedì

SEDE: MAR – via di Roma 13, Ravenna

Due fotogrammi dal Museo Mar di Ravenna con “Arte italiana del terzo millennio”

al Mar con Fulvio, Claudio Spadoni e Paola Babini

Da sinistra: Fulvio Chimento, Orodé Deoro, Claudio Spadoni, Paola Babini, presso MUSEO MAR DI RAVENNA in occasione della presentazione del libro “Arte italiana del terzo millennio” (Mimesis edizioni, Milano – 2014) a cura di Fulvio Chimento.

Un sentito ringraziamento al direttore del Museo MAR di Ravenna, Claudio Spadoni, e all’Accademia di Ravenna, nella persona di Paola Babini, per la calorosa accoglienza.

Al MAr con Fulvio

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Il 12 marzo, a Ravenna, al MAR, con Fulvio Chimento per presentare il suo libro:

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L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI RAVENNA, in collaborazione con il MAR Museo d’Arte della città di Ravenna, mercoledì 12 marzo alle ore 11 presso la Sala Multimediale del MAR presenta il libro “ARTE ITALIANA DEL TERZO MILLENNIO” (Mimesis, Milano): ALLA SCOPERTA DELLA SCENA ARTISTICA IN ITALIA DEI PRIMI ANNI 2000 di Fulvio Chimento.
In occasione della presentazione del libro sarà presente l’artista ORODE’ DEORO, uno dei protagonisti della pubblicazione, che mostrerà immagini rappresentative del suo excursus artistico.

Nel volume, in uscita a gennaio 2014, alcuni dei maggiori protagonisti del panorama artistico italiano conversano sulle tendenze e le principali oscillazioni del gusto dell’arte contemporanea.
37 interviste – realizzate dal curatore e critico Fulvio Chimento (Roma, 1979) tra il 2011 e il 2013 – in cui artisti, curatori, critici, docenti universitari, galleristi, direttori di museo e di riviste d’arte contribuiscono con il proprio punto di vista a creare una chiave di lettura sull’arte contemporanea.
Arte italiana del terzo millennio fornisce uno spaccato sul presente e il futuro della nostra nazione, uno “spazio culturale aperto”, che accoglie personalità, stili e spunti differenti, talvolta contrastanti, sul modo di “vivere” e “pensare” i primi anni del nuovo secolo.