di Paolo Ottolina - @pottolina

Categoria "AI"

71IgO0bu+2L._SL1000_L’arrivo in Italia di Alexa, l’assistente digitale di Amazon, si fa più vicino. E avverrà – ora è una certezza – nel corso del 2018. L’azienda di Jeff Bezos ha iniziato infatti a invitare con una mail alcuni clienti per “aiutare a insegnare l’italiano ad Alexa”. L’assistente sbarcherà nel nostro Paese insieme Echo, lo “smart speaker” che negli Stati Uniti e in altri Paesi è declinato in varie versioni (ci sono anche gli Echo Spot e Echo Show, dotati di schermo).
Nella mail di invito di Amazon si legge:

Ciao xxx,

ti abbiamo selezionato per proporti l’opportunità esclusiva di collaborare con noi alla definizione dell’esperienza Alexa in Italia. Sarà molto divertente e, in cambio del tuo aiuto continuativo, riceverai gratuitamente un dispositivo Amazon Echo.
Echo è un altoparlante che funziona tramite comandi vocali: è rapido, sempre pronto a rispondere e funziona senza dover usare le mani. Alexa è “la mente” dietro Echo: basta chiedere e lei ti farà ascoltare la musica che desideri, risponderà alle tue domande, ti darà le previsioni del tempo e molto altro ancora“.

Come la stessa Amazon spiega ai clienti, “inizialmente Alexa avrà un insieme di capacità limitato, ma nuove funzionalità saranno continuamente aggiunte nel tempo. Durante questo periodo, Alexa potrebbe non capirti sempre o potrebbe non rispondere nel modo in cui ti aspetteresti. Ti preghiamo di essere paziente e continuare a provare le nuove funzionalità che il nostro team di sviluppo sta mettendo a punto. Continua quindi a fare domande ad Alexa, perché è stata progettata per migliorare nel tempo. Più la usi, più lei impara“.
Problemi e limiti ben noti anche a chi ha già acquistato un Google Home, il diretto rivale di Echo.

Non è noto al momento quali versioni di Echo saranno disponibili da noi, ma se non altro ora abbiamo una certezza: Alexa a breve parlerà italiano. Nelle prossime settimane scopriremo il resto.

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pixe-visual-core-tramontoGoogle “accende” il co-processore dei suoi smartphone Pixel 2 e fa salire la qualità delle fotografie scattate con i suoi più recenti telefoni. Una qualità già molto elevata, considerata da tutti i recensori di tecnologia tra le migliori del settore (vai alla nostra recensione del Pixel 2 XL), ma che ora fa un salto ulteriore sfruttando un chip, chiamato Pixel Visual Core, inserito in fase di progettazione all’interno dello smartphone ma finora non utilizzato. Il “trucco” di Google non è puramente hardware ma punta decisamente sull’integrazione tra il processore dedicato e il software: utilizzando la fotografia computazionale e il machine learning (che già alimenta la tecnologia HDR+ di Pixel), il Pixel Visual Core migliora la qualità delle immagini nelle app per le foto. Il risultato è una sorta di super-HDR, che migliora in particolare le foto con forti contrasti tra luce e ombra.

Scrive in un post sul blog ufficiale Ofer Shacham, Engineering Manager for Pixel Visual Core:

“Con Pixel 2 abbiamo costruito la migliore fotocamera per smartphone di sempre. Il merito è anche della tecnologia HDR+, che vi aiuta a scattare foto migliori in condizioni di scarsa luminosità, che si tratti di foto con luci e ombre o in penombra. È la tecnologia alla base delle foto che scattate dalla fotocamera principale del vostro Pixel e da oggi la integriamo nelle app per foto e social media da voi preferite (…)
Pixel Visual Core – aggiunge Shacham fornisce anche potenza di calcolo e vi consente di far durare di più la batteria del vostro dispositivo. Utilizziamo la potenza di calcolo aggiuntiva per un’elaborazione più intelligente, che si traduce in immagini migliori. La versione speciale di HDR+ ottimizzata per funzionare con Pixel Visual Core riduce i tempi e il dispendio energetico. Pixel Visual Core sfrutta anche RAISR; ciò significa che gli scatti ingranditi sono più nitidi e dettagliati che mai. Inoltre, come la fotocamera principale dei Pixel, dispone della funzione Zero Shutter Lag, che cattura il fotogramma giusto quando si preme l’otturatore, in modo da poter effettuare scatti perfetti. La cosa interessante è che queste nuove funzionalità sono disponibili per qualsiasi app, gli sviluppatori possono trovare informazioni su Google Open Source”.

Google ha anche annunciato che al termine della settimana aggiungere ai Pixel 2 nuovi adesivi AR (realtà aumentata) a tema Olimpiadi invernali, con cui si potranno “vestire” video e foto con sciatori freestyle, pattinatori su ghiaccio, giocatori di hockey e molto altro. Come tutti gli adesivi AR, questi personaggi interagiscono sia con la fotocamera che tra loro. pixe-visual-core-bici

La mossa di Google testimonia come l’attenzione dei principali produttori per gli smartphone top di gamma sia sempre più focalizzata sulla fotografia, vero elemento discriminante nella scelta dei consumatori sulla fascia altissima. Non a caso su questo punto presto vedremo le mosse di Samsung con il nuovo Galaxy S9 (qui tutti i rumor) e di Huawei con il P20, in rampa di lancio a fine marzo.pixe-visual-core-ragazza