Il lemma “SOR – RISO”, concepito come l’unione di due elementi universali di grande importanza: il riso, alimento presente in tutte le culture del mondo, e il sorriso, quel gesto umano che non serve essere spiegato,  ha dato vita all’omonimo evento artistico che avrà luogo a Milano, nel cortile – giardino di via Statuto 15 -17, in occasione della Milano Design Week 2026. (altro…)

Il  ritorno alle scuole o classi speciali per gli studenti con disabilità, è un tema ciclicamente presente nel dibattito pubblico. Il Centro Studi Erickson, nel novembre 2025, ha reso noti, in merito, i risultati di un sondaggio effettuato tra i docenti della scuola italiana, dal quale è emerso che il 27,1% degli stessi sarebbe favorevole ad un modello “a tre vie”, in base al grado di disabilità degli studenti: scuole speciali per disabili gravi, classi speciali per disabili medi, inclusione per disabili lievi. Il report, che ha visto dati molto in crescita rispetto alla precedente rilevazione, è stato variamente interpretato. Buona parte dei commentatori ha posto l’accento sul fatto che i docenti, sia curricolari che specializzati sulla inclusione, non dispongono in realtà di elevate competenze tecniche per favorirla. Altri ancora hanno rilevato che le classi numerose, la diffusa precarizzazione, il carico burocratico crescente che grava sugli insegnanti, tendono a far ritenere l’inclusione quasi come un peso in più. (altro…)

“Prospettiva Medina” non è una semplice struttura ricettiva (affittacamere) del centro storico di Napoli; è molto di più, un esempio di resilienza di quattro ragazzi con disabilità visiva, che hanno voluto trasformare la propria esperienza, apparentemente negativa, in una progettualità concreta di lavoro, inclusione e autonomia. Nel 2021 nasce, così, la “Cooperativa Sociale Sguardo Oltre”, con lo scopo di dimostrare che la disabilità non è un limite, ma un punto di vista diverso sul mondo, in grado di dare una nuova interpretazione all’accessibilità, al turismo, alla partecipazione alla vita sociale e economica del territorio. Proprio dalla visione di nuovi orizzonti è stato coniato il nome della cooperativa: “Sguardo Oltre”, con la specifica accezione di guardare oltre le barriere, oltre ciò che spesso viene progettato, senza essere vissuto in prima persona.

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Pensami grande: l’impegno che manca per realizzare un progetto di vita

11 APRILE 2026 | di

Pensami grande è una espressione che, in ambito pedagogico, fu utilizzata nel secolo scorso da uno studioso caratterizzato da molteplici interessi, mancato purtroppo prematuramente nel 2001, ossia Mario Tortello. Non riprenderò qui tutta la sua opera, rivolta soprattutto al percorso educativo dei bambini con disabilità. Vorrei però, partendo da questa espressione, svolgere alcune riflessioni personali, convinto che tali parole racchiudano un corretto approccio formativo. (altro…)

Solo un terzo dei comuni italiani ha un piano per eliminare le barriere architettoniche

8 APRILE 2026 | di

Isometric accessible environment background with wheelchair stair lift for handicapped and tenji blocks 3d vector illustration
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A distanza di quarant’anni dall’entrata in vigore della legge 28 febbraio 1986 n.41, normativa che obbliga gli Enti Pubblici a dotarsi di uno specifico piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) dei propri edifici, l’Associazione Luca Coscioni, ente di promozione sociale, ha condotto un’analisi per verificarne lo stato dell’arte. Lo studio non è stato finalizzato solamente di una ricognizione puramente tecnica, ma è volto a verificare quanto siano rispettati i diritti legati all’accessibilità e all’eliminazione delle barriere fisiche e sensoriali. In quest’ottica, pertanto, l’assenza o il non adeguamento dei PEBA non è considerata solo una mancanza amministrativa, ma una violazione dei diritti.

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Della disabilità, in televisione, si discute normalmente solo nelle giornate dedicate (all’autismo, alla sindrome di Down, ecc.), in trasmissioni che talvolta impiegano le persone disabili – quelle, si intende, “mediaticamente fruibili” – soprattutto per suscitare emozioni tra gli spettatori. In tali circostanze si parla di inclusione, il più delle volte, principalmente tramite slogan. Su ogni maglietta che caratterizza queste iniziative, le scritte più gettonate, al di là dell’espressione linguistica utilizzata, sono prevalentemente due: Siamo tutti uguali (per cui è sbagliato discriminare), oppure Siamo tutti differenti (per cui è sbagliato discriminare). Questi slogan, univocamente considerati, sono tuttavia manchevoli. Per tale motivo, in base a ragioni filosofiche che cercherò ora di esporre, sarebbe meglio non usarli.

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Nello scenario drammatico di guerre, in un mondo che sembra aver perso del tutto la bussola, la geopolitica comincia a creare effetti negativi anche nei nostri microcosmi. I commerci mondiali sono messi in pericolo da chiusure e ritorsioni e anche in campo farmaceutico si rischia di avere scarsità di materie prime, di principi attivi. Ho visto con grande ritardo la puntata della trasmissione di Raitre Elisir andata in onda il 24 marzo scorso. Si parlava della “latitanza” di circa 600 farmaci in un terzo dei Paesi della Ue, alcuni dei quali senza la possibilità di un’alternativa in un “generico”. (altro…)

Segnaletica agevolata e negozi “friendly” ‘per l’autismo: il Piemonte insegna (e impara) l’inclusione

1 APRILE 2026 | di

Da  piemontese doc, con  un certo orgoglio, oggi parlo di due progettualità realizzate nella mia Regione, l’”Adozione di cartellonistica con lettura agevolata e Comunicazione Aumentativa Alternativa CAA” promossa a Alessandria, e “Sold Aut” nata a Torino, e successivamente replicata in alcune altre cittadine delle Provincia stessa; entrambe dimostrano  una particolare attenzione diffusa sul territorio, nei confronti  dell’accessibilità e dell’inclusione delle persone con disabilità. (altro…)

Le statistiche relative al lavoro delle persone con disabilità rivelano in Italia un quadro sconfortante. Il loro tasso di occupazione risulta in effetti inferiore al 33%, con percentuali molto più basse per i disabili intellettivi. Il problema della forte discriminazione che subiscono queste persone non è solo italiano, ma mondiale. In un sistema economico che ha come fine la massimizzazione del profitto, i soggetti meno efficienti vengono infatti, senza una legislazione stringente, sempre più esclusi dal mercato del lavoro. In questa sede prenderò spunto da tale dato statistico per una riflessione più ampia sulla partecipazione sociale delle persone con disabilità, che la Convenzione Onu CRPD del 2006 indica appunto poter avvenire principalmente tramite il lavoro. (altro…)

Pregiudizi e conflitti di interesse: quella libertà negata che mortifica un diritto sancito dalla Convenzione Onu

26 MARZO 2026 | di

Già negli anni scorsi, l’Italia è stata ammonita  dal Comitato Onu per non aver posto fine all’istituzionalizzazione delle persone con disabilità.  A prova di ciò,  i dati ISTAT, pubblicati a inizio anno, dimostrano che il processo di istituzionalizzazione non è cessato, né tantomeno in diminuzione, ma, anzi, in crescita; rispetto al rapporto del 2023, i presidi residenziali attivi sono aumentati del 4,4%; e facendo un confronto con l’anno precedente il numero delle persone istituzionalizzate è cresciuto del 6%, 385.871 persone sono state private della loro libertà personale, senza aver commesso alcun reato. (altro…)