Non è mai troppo presto per diventare anziani insopportabili

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Gentilissimo Beppe, La voglio ringraziare di cuore per il libro “Socrate, Agata e il futuro” che ho letto con molto piacere. Ho trovato il testo per caso in un supermercato e mi sono piaciuti molto il titolo e la copertina. Conosceva già la sua attività di giornalista e scrittore, così ho comprato il libro per curiosità. L'ho letto tutto d'un fiato e l'ho trovato divertente e utile. Non sono ancora affacciata alla terza età: ho 41 anni e 3 bambini. Il suo libro è adatto a tutti secondo me, in particolare alle persone egoiste e maleducate che purtroppo pullulano nella nostra società e rovinano l'umore a chi ha ancora un po' di speranza nel genere umano. Questa mattina nella mia città dei “signori” attempati maleducati hanno parcheggiato l'auto sulle strisce pendonali per andare a comprare il giornale in edicola e io, che stavo accompagnando mio figlio a scuola, ho avuto un bel daffare per riuscire ad attraversare la strada prima che il semaforo diventasse rosso! Inutile dire che gli egoisti non si sono neppure degnati di scusarsi per aver bloccato il transito ai pedoni: pensavano solo al loro orticello.... Un saluto da Udine, spero che in tanti leggano i suoi consigli per “non diventare anziani insopportabili”...

Alice Vidussi,

Grazie Alice per le belle parole. Sono contento che Socrate&Agata sia stato utile (allora gli scrittori servono a qualcosa!). E hai ragione: non è mai troppo presto per diventare anziani insopportabili! Tu non mi sembri a rischio, devo dire. Quegli attempati parcheggiatori davanti all'edicola, invece, sono a buon punto.