“I processi sono troppo importanti per lasciarli decidere alle giurie”
Questa è la frase, pronunciata dal consulente della difesa, che in qualche modo riassume la trama del film, ennesima trasposizione di un romanzo di Grisham. Anche se del libro, in realtà, rimane poco, ma quel poco è un interessante quadro della corruzione all’interno del sistema legale statunitense, tratteggiato in maniera emozionante: quasi due ore senza un attimo di respiro, in un film di ambiente processuale, ma teso e movimentato come un action movie. In realtà, è più un thriller emozionante che un atto d’accusa contro il sistema legale americano.
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2012 (2009)
A pensarci adesso viene da sorridere. Vi ricordate quando nel 2012 credevamo che sarebbe arrivata la fine del mondo per via del calendario dei Maya? Se allora ci avessero detto quello che ci aspettava davvero, forse non ci avremmo creduto.
Il genere catastrofico è in assoluto uno dei più difficili, a mio avviso, perché può dar vita a film emozionanti e spettacolari, ma più spesso genera pellicole di serie Z, inguardabili e al limite del ridicolo. Quando è fatto bene, però, diventa spettacolo all’ennesima potenza.
The Raven (2012)
Il film si propone di rappresentare gli ultimi giorni di vita di Edgar Allan Poe, e costruisce un poliziesco di buona qualità, su un mistero ancora oggi irrisolto, con il giusto equilibrio tra realtà (poca) e finzione (molta), in un intreccio che probabilmente sarebbe piaciuto al poeta.
Nella realtà sappiamo che Edgar Allan Poe è morto in circostanze che rimangono ancora oggi misteriose. Il 3 ottobre fu ritrovato a Baltimora, in uno stato di acuta sofferenza, ma si ignora da cosa fosse stata causata. Portato all’ospedale, morì 4 giorni dopo, ad appena 40 anni, senza aver mai spiegato il motivo delle sue condizioni né raccontato cosa fosse successo nei suoi ultimi giorni di vita. Nessun documento è mai stato ritrovato, neppure il certificato di morte. L’inventore del genere investigativo se n’è andato quindi lasciando un enorme mistero da risolvere.
Stand by me (1986)
Uno straordinario racconto di formazione, un dramma giovanile sull’amicizia e la perdita dell’innocenza, tratto da un’opera di Stephen King. Un film rivolto al pubblico giovanile, che può facilmente identificarsi nei protagonisti e nei loro problemi familiari, ma splendido anche per lo spettatore più adulto, in cui risveglia i ricordi d’infanzia e le tante difficoltà legate al passaggio all’età adulta.
Continua a leggere “Stand by me (1986)”Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997)
Un film molto particolare, questa ennesima prova di Clint Eastwood dietro la macchina da presa, difficilmente definibile, ma dotato di grande fascino. E’ un po’ giallo, un po’ dramma e un po’ commedia, nell’ultima parte anche film processuale, ma è soprattutto un ritratto pittoresco e suggestivo del profondo sud degli Stati Uniti.
Continua a leggere “Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997)”Serendipity – Quando l’amore è magia (2001)
Forse qualcuno conosce il significato della parola che dà il titolo al film. Sicuramente molti lo hanno imparato proprio dopo l’uscita di questa pellicola. La parola trova la sua origine nella fiaba persiana I tre principi di Serendippo (l’antico nome dello Sri Lanka), nella quale i tre principi protagonisti avevano il dono di scoprire, appunto, cose in maniera fortuita. Da qui Horace Walpole nel 1754 coniò il termine serendipity per definire l’attitudine a fare casualmente scoperte felici e inattese.
Continua a leggere “Serendipity – Quando l’amore è magia (2001)”The Paperboy (2012)
Questa pellicola è ufficialmente uno dei maggiori sprechi della storia del cinema, e non lo dico solo io. Il regista ha preso un discreto soggetto, un cast di tutto rispetto e una location suggestiva, ma è riuscito a farne un film mediocre, in cui l’atmosfera è più interessante della storia. Soprattutto nella prima parte, il film ci regala personaggi molto particolari, e un ambiente affascinante e colorato, ma manca lo sviluppo necessario a interessare lo spettatore. Tutto rimane in superficie ed è solo nell’ultimo atto del film che il contenuto diventa interessante, la tensione cresce e tutto diventa più inquietante. Perché, dunque, vederlo?
Continua a leggere “The Paperboy (2012)”I perfetti innamorati (2001)
Hollywood che fa il verso a Hollywood. Difficilmente un film può essere più divertente di quando gli attori interpretano vizi, tic e strane abitudini della loro casta. Chi meglio di loro può conoscere e rivelare i difetti di quella particolarissima fauna costituita dagli animali da palcoscenico? I perfetti innamorati è una gradevole commedia, leggera e spensierata, senza grandi velleità di contenuti, che si propone di descrivere i retroscena più gustosi nascosti dietro l’uscita di un nuovo film, tra le schermaglie amorose dei protagonisti, i trucchetti degli addetti stampa, che a volte devono compiere veri e propri miracoli per riabilitare l’immagine pubblica degli attori, le ansie della produzione che deve far quadrare i conti e la follia di registi indipendenti che rivendicano la propria libertà creativa su ogni altra cosa.
Continua a leggere “I perfetti innamorati (2001)”Martian child – Un bambino da amare (2007)
Una storia di diversità, di abbandono e solitudine, ma soprattutto una storia d’amore. Un giovane scrittore di fantascienza, rimasto vedovo da poco, cerca di superare la solitudine e la depressione adottando un bambino, cosa che del resto volevano fare lui e la moglie, prima che lei morisse. Nonostante la sorella faccia di tutto per scoraggiarlo, David, questo il nome dello scrittore, decide di andare fino in fondo. E di farlo nel modo più difficile.
Continua a leggere “Martian child – Un bambino da amare (2007)”Identità (2003)
Thriller originalissimo, che fonde due diverse trame, apparentemente slegate e indipendenti. Fino ad un certo punto il film segue una strada abbastanza scontata, che sembra costruita sulla falsariga di 10 piccoli indiani, con una serie di personaggi iniziali che successivamente escono di scena uno dopo l’altro. Nello stesso tempo l’ambientazione fa inevitabilmente pensare a Psyco e al suo inquietante motel. Solo quando si arriva ad un colpo di scena imprevedibile, finalmente i pezzi del puzzle si ricompongono e tutta la storia sembra avere una sua logica. Identità è qualcosa di più e di diverso da qualunque altra cosa si sia già vista.
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