La stanza comparve in una notte qualunque, tra la cucina e il bagno, dove prima c’era soltanto il muro. Pietro la notò al mattino, il corridoio sembrava più lungo, come se la casa avesse respirato durante la notte, espandendosi.
La porta era opaca, la maniglia fredda. Non l’aveva mai vista, eppure non gli sembrava nuova. La aprì, incuriosito. Vide una stanza e una vecchia sedia di legno. Niente di più.
Pietro restò sulla soglia, con la tazzina di caffè in mano. Richiuse la porta. Non per paura, ma per una forma di educazione verso qualcosa che non capiva.
Per giorni ignorò la stanza. Ci passava davanti facendo finta di niente, entrava in cucina, preparava la colazione e nemmeno ci pensava.
La quarta notte la sentì.
Una presenza.
Qualcuno nella stanza, ne era certo.
Si alzò dal letto e attraversò il corridoio buio. Socchiuse la porta ma non vide nessuno.
Da quella notte cominciò a controllare, apriva uno spiraglio e buttava lo sguardo. Ogni volta trovava la sedia in una posizione diversa, come se qualcuno si alzasse, camminasse un po’ e tornasse a sedersi.
Un giorno decise di entrare. Respirò profondamente, attraversò la soglia e richiuse la porta alle spalle. La stanza sembrava più grande. Le pareti pulsavano e l’aria era nuova, come se nessuno l’avesse respirata prima di allora. Vide un uomo seduto sulla sedia, aveva le spalle larghe e i capelli bianchi. Sedeva a pochi centimetri dal muro, con il viso quasi appoggiato alla parete.
Pietro sentì il cuore stringersi.
«Chi sei?» domandò.
L’uomo passò una mano sul muro.
«Sono quello che rimane quando smetti di guardare qui dentro.»
Poi si alzò e si girò. Pietro vide sé stesso, solo più vecchio e più vuoto.
«In questa stanza hai messo tutto quello che non vuoi essere», disse l’uomo.
La luce tremò, e per un attimo la stanza si riempì di decine di Pietro, appoggiati alle pareti, seduti a terra, accovacciati negli angoli o appesi al soffitto. Tutte le versioni di sé che aveva lasciato indietro. Poi il buio, e quando la luce tornò, la stanza era vuota.
Solo la sedia, nuda, desolata, al centro.
Pietro uscì e chiuse la porta alle spalle. Nel corridoio, tra cucina e bagno, tornò ad esserci soltanto il muro.
Guido Mazzolini