Rendo un’immagine
a chi mi regalò un colore.
O forse era un calore,
penso,
denso.
Giallo insoluto.
Rendo un’immagine
a chi mi regalò un colore.
O forse era un calore,
penso,
denso.
Giallo insoluto.
Venne al mio cospetto.
Con la baldanza della bestia orrenda.
Meretrice d’animo.
Puttana di intenti.
Amai le sue labbra protese.
Protrusi tentacoli morti.
Gli occhi di vetro angoscioso.
Sudava afrori nefasti.
Mi spense l’ultima sinapsi.
Contrita,
si ritirò in me.
La noia.