I primi del ’900 e un rinomato enologo, sono gli ingredienti da cui prende avvio la nostra storia. Una storia fatta di tecnica, visione e concretezza. Un sogno che nasce quando il brillante Arnaldo Strucchi (1853–1913), con il suo libro “IL VERMOUTH DI TORINO” pubblicato nel 1907, tracciò le linee guida delle normative odierne, gettando le basi per la nascita del Consorzio del Vermouth di Torino, che custodisce e promuove antiche tradizioni. Grazie a questo enologo visionario che ci ha ispirati, abbiamo creato una gamma di prodotti capace di reinterpretare i sapori e l’eredità di quell’epoca nella mixology.
"Sin dai tempi più antichi, il vino ha goduto dei massimi onori. Ai nostri giorni, questi onori non solo non sono diminuiti, ma, al contrario, sono saliti fino agli scienziati, entrando nell'immaginazione dei poeti. Ma se gli scienziati dettavano norme e accennavano a difetti, e i poeti cantavano i suoi effetti benefici, l'enologo, uomo pratico, eliminava i difetti..."
Arnaldo Strucchi era un mito, come MiTo è uno dei più famosi cocktail della mixologia italiana, il Milano Torino, composto da Vermouth e Bitter. Per questo motivo abbiamo deciso di completare la gamma con l’aggiunta di un Bitter, che si miscela perfettamente con il nostro Vermouth Rosso.
Riccardo Guasco, pittore e illustratore di fama internazionale, ha donato alla nostra gamma il suo tocco unico. Anche lui piemontese, ha saputo reinterpretare per le nostre etichette alcune delle icone della prima metà del ‘900, trasformando i prodotti Strucchi in vere e proprie opere d’arte. Guasco si è ispirato all’immaginario di Greta Garbo per il Vermouth Bianco, Josephine Baker per il Dry, Mata Hari per il Rosso e Rodolfo Valentino per il Bitter.