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In Her Shoes: il progetto di Elisa Garosi in mostra ad Alveare Culturale Studio a Milano

Non tutte le immagini nascono per essere viste. Alcune restano sospese negli archivi, custodite da istituzioni pubbliche che ne garantiscono la conservazione ma non sempre la visibilità. È proprio da questo territorio silenzioso che prende forma In Her Shoes, progetto di ricerca artistica di Elisa Garosi che si muove tra fotografia, ricerca e installazione, interrogando il rapporto tra identità femminile e abito attraverso materiali “anonimi”, recuperati da archivi digitali di diversa provenienza.

Il Museo del 900 di Milano e il LIS: nuove forme di accessibilità museale

Il Museo del Novecento rinnova il proprio impegno verso un’idea di cultura sempre più aperta e condivisa presentando un progetto in cui si intrecciano innovazione digitale e pratiche inclusive. Dal 5 marzo 2026, il museo ha introdotto sei video in LIS – Lingua dei Segni Italiana – pensati per ampliare le modalità di accesso alla collezione permanente e offrire nuovi strumenti di lettura delle opere.

Lo sport paralimpico sotto una nuova luce: “Shapes / Forme Sotto la Stessa Luce” a Milano

Termina il 7 aprile 2026, negli spazi di Palazzo Lombardia a Milano chiuderà “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce”, il progetto fotografico di Jacopo Di Cera a cura di Maria Vittoria Baravelli. Un’esposizione che affronta il racconto dello sport paralimpico attraverso un linguaggio visivo essenziale, capace di trasformare il gesto atletico in immagine pura. 

Digital Art & AI: Enrico Dedin alla VII The Wrong Biennale

L’artista multimediale veneto Enrico Dedin torna a farsi notare sulla scena internazionale con la sua partecipazione alla settima edizione della prestigiosa The Wrong Biennale, manifestazione decentralizzata che esplora la cultura digitale e le nuove estetiche del contemporaneo.

Gandhi filava a mano il cotone della liberazione: la performance di Mandra Stella Cerrone a Atri

L’Antica Filanda Fioranelli di Atri ha riaperto i propri spazi al pubblico per la nuova performance di Mandra Stella Cerrone, un progetto curato da Ivan D’Alberto che nasce da lontano, dalla tessitura come simbolo concreto del fare e della lentezza, un ritorno alla manualità in contrasto con il presente digitale e frenetico. La performance si è svolta lo scorso 16 novembre con una notevole partecipazione di pubblico che ha potuto assistere all’azione per la prima volta in assoluto.

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