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Festival Birba chi Legge
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Abitare il Corpo, Abitare lo Spazio è un workshop educativo e artistico sviluppato all’interno del festival Assisi Birba chi Legge e della mostra Abito Rifugio Transito. Attraverso il fare collettivo, il progetto invita a esplorare il corpo, lo spazio e la relazione con l’altro come luoghi di esperienza, percezione e immaginazione. I partecipanti hanno collaborato alla creazione di un grande telo dipinto e indossabile, utilizzato in una parata collettiva nelle vie di Assisi. Il workshop, ispirato anche al Cantico delle Creature, oltre che al concept della mostra, ha stimolato partecipazione, ascolto e consapevolezza dello spazio come ambiente condiviso.
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Shape your Identity - We Meet Brands
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Sono stato invitato da We Meet Brands a tenere il workshop Shape Your Identity: un workshop educativo dedicato all’esplorazione dell’identità visiva e del senso di appartenenza. Attraverso l’invenzione di una micronazione immaginaria, i partecipanti hanno riflettuto su valori condivisi, simboli e regole, definiti a partire da parole chiave. Il percorso ha guidato ogni partecipante nella progettazione e realizzazione di una bandiera personale, lavorando entro limiti formali per comprendere il ruolo delle regole nel processo creativo. L’unione delle singole bandiere ha dato vita a una grande bandiera comunitaria, strumento di apprendimento, confronto e costruzione di un’identità comune.
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Parole d'Ordine - IED Istituto Europeo di Design
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Parole d’Ordine . un progetto di arte pubblica partecipata realizzato all’interno dello IED di Roma, con gli studenti del corso di Comunicazione e il collettivo Karma B, per ripensare il linguaggio della sessualit. in chiave inclusiva e consapevole. Gli studenti hanno tirato gi. delle parole chiave e, attraverso strumenti e vincoli formali – tra cui una griglia – hanno creato dei segni che ho poi rielaborato e combinato in una nuova narrazione visiva. Il risultato . un murales collettivo che trasforma l’arte in strumento di espressione e riflessione su corpo, identit. e relazioni, promuovendo benessere, autodeterminazione e dialogo sociale.
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Basic Design - IED Instituto Europeo di Design
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Corso semestrale di Basic Design condotto presso lo IED di Torino, all’interno di Graphic Design, finalizzato all’introduzione dei principi fondamentali della progettazione visiva attraverso un approccio sistemico. Durante il percorso, gli studenti hanno sviluppato l’identit. di una micronazione esistente, progettando una serie di francobolli, una bandiera e il campo sportivo di uno sport nazionale inventato. L’attivit. didattica ha previsto l’utilizzo di vincoli progettuali — griglie, palette cromatiche e forme semplici da scomporre — come strumenti per comprendere coerenza, variazione e costruzione del linguaggio visivo. Il corso ha stimolato autonomia progettuale, capacit. di sintesi e consapevolezza del processo di costruzione di un sistema identitario.
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Habitat
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Sono stato invitato dalla Biblioteca Attiva e dall’Associazione Start ad Ariccia a condurre un workshop insieme agli studenti della Staatliche Berufsfachschule für Flechtwerkgestaltung, nell’ambito di una mostra curata all’interno del programma Erasmus+. Il workshop aveva l’obiettivo di fornire ai ragazzi e alle ragazze alcuni limiti formali e strumenti compositivi attraverso cui sviluppare composizioni astratte ispirate ai temi dell’intreccio, del transito, del rifugio e del nido. A partire da questi vincoli, i partecipanti hanno realizzato una serie di elementi grafici che esploravano ritmo, struttura e relazione tra pieni e vuoti, richiamando visivamente i principi della tecnica dell’intreccio. Gli output prodotti durante il workshop sono stati successivamente utilizzati per sviluppare la comunicazione visiva della mostra ospitata dalla Biblioteca Attiva, dedicata agli oggetti realizzati dagli studenti con tecniche di intreccio. In particolare, gli elementi grafici creati dai partecipanti sono stati rielaborati e utilizzati per la realizzazione del poster della mostra.
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Paper Market Fair
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All’interno del Paper Market Fair ho tenuto un workshop di tessitura Kilim, invitando i partecipanti a sperimentare la tecnica attraverso la creazione di una composizione armonica, esplorando ritmo e composizione attraverso l'interazione della trama e dell'ordito, sperimentando attraverso il colore e la struttura del filato.
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Bandiere di San Faustino
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Ho realizzato, in collaborazione con l’ARCI Viterbo, un workshop con i bambini sul quartiere di San Faustino. Insieme abbiamo iniziato scrivendo quali fossero le cose che avrebbero voluto vedere nel loro quartiere. Successivamente, fornendo una griglia e delle forme, i bambini hanno trasformato queste idee in collage e disegni. Ho raccolto i loro elaborati, lavorato su di essi e insieme li abbiamo riportati su delle bandiere dipinte a mano. Il progetto si è concluso con una piccola parata nel quartiere, durante la quale i bambini hanno potuto mostrare e condividere visivamente le loro idee per San Faustino, trasformando la creatività individuale in un’esperienza collettiva e partecipativa.
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Coaabitat
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Nell’ambito del progetto Coaabitat, a partire dagli elementi grafici progettati per le illustrazioni della comunicazione, insieme a Laura Cattabianchi abbiamo ideato e condotto un workshop rivolto ai bambini. Le forme, nate come parte del sistema visivo del progetto, venivano reinterpretate come strumenti di gioco e di immaginazione. Durante l’attività i partecipanti erano invitati a combinarle e trasformarle in “finestre speciali”: piccole aperture simboliche dalle quali potevano emergere suoni, immagini e mondi immaginari. Attraverso questo processo, il linguaggio grafico diventava un dispositivo narrativo e partecipativo, capace di stimolare la curiosità e la libertà espressiva dei bambini. Il workshop incoraggiava l’esplorazione del segno, della forma e della composizione, trasformando l’atto di osservare e costruire immagini in un’esperienza collettiva di gioco, ascolto e invenzione.
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Masetto - 75 Litri
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Workshop condotto presso Il Masetto, in Val Terragnolo (Trentino). Insieme ai bambini e alle bambine abbiamo lavorato sul tema del viaggio, dell’avventura e della scoperta, invitandoli a immaginare e costruire il proprio zaino immaginario: un contenitore simbolico in cui raccogliere oggetti, idee e strumenti per intraprendere un viaggio fantastico. Ai partecipanti è stato fornito un piccolo activity book pensato come una sorta di zaino personale, all’interno del quale potevano disegnare, annotare e costruire il proprio percorso di esplorazione. Il workshop è stato condotto insieme a una guida alpina, che ha accompagnato l’attività con racconti e suggestioni legate alla montagna e al viaggio. Abbiamo inoltre portato un telaio da serigrafia con cui i bambini e le bambine hanno stampato la copertina del loro quaderno-zaino, trasformandolo in un oggetto unico e personale.
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Mart Rovereto
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Workshop condotto al Mart di Rovereto, sviluppato a partire dal libro autoprodotto 75 litri. Il laboratorio prendeva come punto di partenza i temi del viaggio, della scoperta, degli oggetti e delle storie, con l’obiettivo di costruire collettivamente l’idea di uno zaino immaginario e del viaggio che esso può contenere. Lo scopo del workshop era creare un percorso narrativo attraverso parole chiave e libere associazioni. Ogni partecipante partiva da una parola e, tramite collage o disegno, realizzava un primo elaborato visivo. Questo veniva poi passato al partecipante successivo che, interpretando ciò che vedeva, aggiungeva il proprio contributo, generando una nuova associazione visiva. Il processo ha dato origine a una sequenza di elaborati che, una volta affiancati e riorganizzati, hanno costruito una narrazione collettiva fatta di immagini, oggetti e suggestioni legate al viaggio.
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Wall Painting for Ama—la
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Wall Painting for Ama—la è un workshop di pittura murale realizzato a Camini (Calabria) insieme ai ragazzi della cooperativa Jungi Mundu, con l’obiettivo di personalizzare la facciata del laboratorio tessile Ama—la. Il workshop si inserisce all’interno delle attività della cooperativa, attiva nel campo dell’inclusione sociale e della partecipazione giovanile, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Attraverso il lavoro pittorico condiviso, i partecipanti hanno contribuito alla trasformazione dello spazio, rafforzando pratiche di collaborazione, espressione e appartenenza alla comunità.
Patrizio Anastasi© 2025