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Informazioni su orodedeoro

Orodè Deoro nasce a Taranto nel 1974, vive e lavora a Lecce. Artista eclettico, si occupa di mosaico, pittura e action painting in spettacoli multidisciplinari; il critico Gian Ruggero Manzoni afferma che «Orodè si pone con un segno disperatamente poetico, testimone della fine di un’epoca».

I miei mosaici nella casa museo Vincent City, sul sito americano Atlas Obscura:

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Qui di seguito il link ad ATLAS OBSCURA, un interessante sito/guida americano per scoprire luoghi misteriosi e tante altre curiosità.

Ora ospita anche una pagina su Vincent City con una selezione dei miei mosaici permanenti.

Ricopio di seguito il testo che hanno scritto e v’invito a cliccare sul link, per vedere integralmente l’articolo e visitare il sito.

http://www.atlasobscura.com/places/vincent-city

“Tucked away in the otherwise quaint Italian town of Guagnano is an eye-popping phantasmagoria of tile art and sculpture known as Vincent City.

Standing in stark contrast to the surrounding traditionalism of Guagnano, the private home known as “Vincent City” is the living and working space of noted painter and eccentric, Vincent Brunetti. Wanting his home to be an outward expression of his colorful inner world, the estate is a tightly packed phantasmagoria of kitsch, with every wall, corner, and blank space filled with recycled tile mosaics or bizarre ephemera. When the eye-catching structure was created, local authorities, preferring the staid architectural style of the rest of the village, tried to put a stop to the home’s decorations, but eventually the dauntless artist was able to convince them to let him stay in the fashion he worked so hard to create.

While Brunetti is the name most associated with Vincent City, the ubiquitous tile mosaics covering nearly every surface are actually the work of Italian artist Orodè Deoro who lived on site for five years, meticulously crafting the design of each piece adorning the interior and exterior of the home. Deoro’s work is what gives the home its unique look and feel, heralding the artistic minds within. The home’s countless mosaics act as a museum to Deoro’s art as well as his magnum opus.

While Vincent City is a private residence, visitors arriving at a reasonable hour have been known to be given tours of the wild kitsch museum, getting to experience a taste of the lives and work of two of Italy’s bold artistic minds. “

Mosaico contemporaneo: Come ti confidavo, si tratta di una necessità di Musica che mi trasfigura.

Mosaic of Orodè Deoro

Come ti confidavo, si tratta di una necessità di Musica che mi trasfigura.

Ceramica ritagliata a mano. cm 40×40. 2014

Mosaico contemporaneo: work in progress di “Mantra arancione”

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Mantra arancione. Ceramica ritagliata a mano. cm 100×70. (Manca di stuccatura nera)

Mosaico contemporaneo: un film in tre foto a Vincent City

In dicembre sono tornato, dopo alcuni anni, a far visita a Vincent City, la casa museo a Guagnano (LE), dove quindici anni fa ho creato il mio stile di mosaicista. Ci sono tornato per fare delle foto con Massimiliano Verdesca, non per altro. Di foto ne abbiamo fatte molte. Soprattutto sui particolari delle mie opere.

Qui in sequenza invece tre miei ritratti. Il primo è davanti a Mondoperapocalistoria, l’ultima opera realizzata nella casa museo, incompiuta tra l’altro. La seconda mentre salto dalla seduta de La penultima cena, un’opera in stile fumettistico, che fu per davvero la penultima opera. Nella terza foto sono con Vincent Brunetti, il pittore e scultore creatore di Vincent City. In un angolo del suo atelier. _DSC4415 bx

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Mosaico contemporaneo: I must be the greatest. Ceramica ritagliata a mano. Cm 40×40. 2014

mosaico di Orodè Deoro

I must be the greatest. Ceramica ritagliata a mano. Cm 40×40. 2014

Mosaico contemporaneo: Come ti confidavo, si tratta di una necessità di Musica che mi trasfigura.

Orodè Deoro

Come ti confidavo, si tratta di una necessità di Musica che mi trasfigura.

Ceramica ritagliata a mano su pannello. Cm 40×40. 2014

Il nuovo sito della prestigiosa rivista francese MOSAIQUE MAGAZINE

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Mosaique Magazine, è una vera delizia per chi ama il mosaico. Con tutte le principali notizie a livello internazionale, i laboratori, le ricerce, le mostre, le collaborazioni nell’universo del mosaico contemporaneo. Il semestrale francese, che nel numero di Gennaio 2015 mi dedica un articolo, apre il nuovo anno con il nuovo sito, da cui poter ordinare la rivista. Ed io vi invito a comprarla perché è il meglio in circolazione!

Qui

Felice 2015!!! Siate irraggiungibili!

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Loro pensano che i sogni sono distanti. Ceramica ritagliata a mano su pannello. cm 40×40. 2014

Volge al termine un anno particolare, un anno che ho amato. Per il nuovo mi aspetto che sia magico, è questo quindi che vi auguro, vi auguro di trascorrerlo nel magico! Di coltivarvi come fiori incoltivabili! Di essere acqua per le labbra dell’assetato! Di essere irraggiungibili!

Articolo sulla rivista francese MOSAIQUE MAGAZINE: Le paradis d’Orodè Deoro

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Tutta la mia arte ha inizio con la poesia romantica francese. Così sulla rivista MOSAIQUE MAGAZINE, sul numero di gennaio 2015 di questo semestrale, si parla proprio di questo, delle origini, di Rimbaud, di cosa intendo per mosaico e delle opere più importanti. Dal Ringrazio di cuore la direttrice Renée Malaval.

Iniziamo il nuovo anno nel migliore dei modi, con questo bellissimo articolo dalla Francia, su una delle riviste migliori in assoluto dedicate all’Arte del Mosaico! In alto la copertina, con il mio nome insieme a quello di altri, per esempio il famoso Invader, per passare poi dalle mani di Niki de Saint Phalle, Ines Morigi Berti, il giovane Policicchio che ammiro molto ecc ecc

Grande, grandissima scorpacciata di mosaico con Mosaique Magazine!

Per quanto riguarda il testo, è in francese, lo tradurrò nei prossimi giorni!

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Mosaico Contemporaneo: Venere e poeta. Casa museo Vincent City

Venere e poeta. 3x2m. 2001

Venere e poeta. Ceramica,ritagliata a mano sassi, specchi, conchiglie fossili su muro interno. m 3×2. 2001

Si tratta di uno dei miei primi mosaici permanenti, uno dei tanti realizzati nella casa museo Vincent City, a Guagnano (LE), posizionato al primo piano, in una stanzetta attigua alla mia Stanza delle donne. La scena centrale della sorgente è tratta da un famoso quadro di Ingres ma è solo un pretesto per rendere l’opera barocca, creando un paesaggio mentale dominato dal rosso, una caverna simbolica, con pietre della campagna di Guagnano. Questa caverna, sulla destra è anche un albero cavo, simbolo della conoscenza, al cui interno avanza un omino nudo. Al termine di questo percorso, in alto, un apice di pampini e grappoli d’uva.  Per via della disposizione dell’opera non è possibile fare una foto centrale di qualità, questo non permette di vedere come il corpo femminile centrale sia posizionato in modo fallico, all’interno della grotta/vagina. Sulla destra dell’opera, in basso, una natura morta con bottiglia di birra, grano e cesto di pesche. Tra i ritagli di fiori ai piedi della sorgente, una serie di conchiglie fossili, recuperate dai tufi di scarto utilizzati in vario modo nella casa museo. Per quanto riguarda la lettura dell’opera, tutta la scena della sorgente è inoltre solo un fondale dipinto, un drappo tenuto in mano da una figura maschile sulla sinistra. Questa figura maschile- il Poeta- viene fuori dal buio, ha una corona stellare, la cui forma ricorda un po’ il copricapo di un giullare, e nella mano destra regge una pergamena, con su scritto un testo dei miei diari dell’epoca: “Io mi son fermato. A partire da quello che, secondo me, era un tempo il mio tempo. Io l’ho fermato.”