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Un territorio straordinario
Le pendici orientali dell’ex vulcano del Vulture, situate tra i 200 e gli 800 metri di altitudine, offrono un terreno ricco di fosforo, magnesio e potassio, elementi essenziali per la viticoltura.
Questi materiali derivano dalle antiche eruzioni vulcaniche avvenute oltre 130.000 anni fa, che hanno contribuito a creare un suolo particolarmente fertile e con un eccellente drenaggio, ideale per la coltivazione delle viti. La finissima sabbia eruttiva, risultato del deposito di cenere e lapilli, crea un ambiente ostile ai parassiti dannosi, come la fillossera, permettendo la sopravvivenza di vitigni a piede franco che possono raggiungere anche i cento anni di età.
Il Monte Vulture, con i suoi 1.326 metri di altitudine, nonostante sia ormai un vulcano dormiente, continua a influenzare positivamente la viticoltura locale. Il terreno vulcanico conferisce ai vini caratteristiche organolettiche uniche, con una combinazione di salinità e acidità che li rende armonici, equilibrati e adatti all’invecchiamento. L’Aglianico del Vulture, vinificato in purezza, si distingue per il suo odore armonico che diventa più intenso e gradevole con l’età, il sapore fruttato, asciutto, caldo, sapido e minerale, e un colore rosso rubino intenso che tende a riflessi aranciati con il tempo.
i nostri vigneti
i nostri vigneti, frutto del nostro amore, del nostro lavoro e di un territorio straordinario





