Ecco come sarà il Def: la prudenza del ministro Tria sui conti pubblici
di Mario Sensini7 aprile 2019
Taglio di 2 miliardi
Tria è convinto della necessità di una politica di bilancio espansiva anche per il 2020, ma al tempo stesso ritiene fondamentale assicurare la tenuta dei conti di quest’anno. Per questo suggerisce una correzione minima del deficit strutturale, quello a cui guarda la Commissione Ue. Il deficit “vero”, depurato dall’effetto della congiuntura, promesso alla Ue per quest’anno sarebbe l’1,3% del prodotto interno lordo. Senza molti sforzi potrebbe essere corretto all’1,2%, dando un segnale di buona volontà alla Ue. E in quest’ottica, e soprattutto in base agli accordi presi, occorrerà probabilmente sacrificare definitivamente anche i 2 miliardi di spesa congelati a inizio anno. Sono fondi ministeriali, in gran parte destinati agli incentivi alle imprese (640 milioni), alla mobilità locale (300), ma anche all’università (70) e ai diritti sociali e alla famiglia (40).

© Riproduzione Riservata