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I geodati in porto:  la nuova mappatura ISPRA della portualità italiana
I geodati in porto: la nuova mappatura ISPRA della portualità italiana
29/04/2026

ISPRA pubblica due inediti GeoDB 

I porti occupavano già nel 2006 circa 260 Km di costa, il 5% dell’intera costa bassa italiana; al 2020 il dato aumentava di 15 Km, con un incremento del 5% rispetto al 2006. La visione cambia se si considera lo sviluppo lineare, la lunghezza complessiva delle opere, dei moli, delle banchine, dei pontili di tutte le strutture, che nel 2020 vale 2.510 Km, il 20% in più di quanto misurato per il 2006.

“Conosciamo quello che possiamo misurare” scriveva Galileo inaugurando il metodo scientifico come lo conosciamo oggi; a seguito dei pressanti e continui fenomeni di erosione e degli eventi straordinari come il recente ciclone Harry, gli organismi e gli enti cui è affidata la sicurezza e la gestione genarle della fascia costiera si stanno attivando per monitorare, misurare le trasformazioni che avvengono sulla fascia costiera per cause naturali o come conseguenza delle attività umane.

ISPRA da anni elabora e pubblica gli strati informativi nazionali con la mappatura in alta definizione di tutti gli elementi naturali e artificiali che caratterizzano l’assetto costiero. Partendo da queste mappature, elaborate ed integrate con le pubblicazioni di settore e altri riferimenti cartografici storici e rilievi scientifici, oggi vengono presentati due geoDB inediti:

- Assetto Opere Marittime (AOM), con la digitalizzazione e la caratterizzazione di tutte le strutture definibili come opere portuali, anche solo parzialmente, con le loro specifiche tipologie, destinazioni e condizioni d’uso, evoluzioni nel tempo, riferimenti ISTAT, appartenenze ad Enti o Amministrazioni territoriali di riferimento, posti barca dichiarati o stimati.

- Aree di Trasformazione Portuali (ATP), con la digitalizzazione e la caratterizzazione dei poligoni di Ostruzione (occupazione di fondale marino), Scavo (occupazione di territorio costiero) e Alterazione (modifica delle condizioni naturali entro i bacini) di tutte le opere portuali costiere rispetto allo stato ante-operam. 

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In evidenza

La contaminazione dei fondali della laguna di Orbetello e le relazioni con il biota
La contaminazione dei fondali della laguna di Orbetello e le relazioni con il biota
15/05/2026 09:00 — 15/05/2026 17:00 Orbetello, Casale Giannella, Centro di Educazione Ambientale “A. Peccei” WWF

 Il progetto RELOAD (ISPRA - Reg. Toscana) e le prospettive per la salvaguardia ambientale della laguna

Il 15 maggio, a Orbetello, ISPRA organizza la giornata di studio: “La contaminazione dei fondali della Laguna di Orbetello e le relazioni con il biota – Il progetto RELOAD (ISPRA - Reg. Toscana) e le prospettive per la salvaguardia ambientale della laguna”.

L’iniziativa mira a presentare i risultati del progetto RELOAD, finanziato dalla Regione Toscana e volto alla definizione dei valori di riferimento (ai sensi del Decreto Direttoriale 08.06.2016). Tali parametri sono fondamentali per un’eventuale riperimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) della Laguna di Orbetello e per l'individuazione delle aree dei fondali ritenute più critiche.

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Lo stato delle acque in Italia: Il 43,6% di quelle superficiali in stato ecologico buono o superiore
Lo stato delle acque in Italia: Il 43,6% di quelle superficiali in stato ecologico buono o superiore
27/04/2026

Meglio le sotterranee: circa l’80% in stato quantitativo buono

Pubblicato il Rapporto ISPRA “Lo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione” che fotografa lo stato dei corpi idrici nazionali per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale

In Italia, su un totale di più di 7.700 corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione), il 43,6% è in stato/potenziale ecologico buono o superiore, mentre poco più del 75% è in stato chimico buono. Per le acque sotterranee, su un totale di 1.007 corpi idrici, quasi l’80% è in stato quantitativo buono, mentre il 70% è in stato chimico buono. I corpi idrici superficiali e sotterranei in stato sconosciuto sono diminuiti notevolmente rispetto al 2° ciclo di gestione della Direttiva Quadro sulle Acque. Sono attese al 2027 aspettative di miglioramento del raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientali previsti dalla Direttiva per i corpi idrici superficiali e sotterranei.

Sono solo alcuni dei dati contenuti nel Rapporto dell’ISPRA sullo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione predisposto sulla base delle informazioni del reporting dei Piani di Gestione delle Acque - 3° ciclo di gestione della Direttiva Acque; introducendo in maniera sintetica ma esaustiva ai principi e al funzionamento della Direttiva, il Rapporto ISPRA fornisce anche una chiave di lettura necessaria alla comprensione delle statistiche contenute nel rapporto stesso. Oltre a un quadro conoscitivo di dettaglio delle condizioni dei corpi idrici, delle pressioni a loro carico e delle misure per migliorarne le condizioni, viene proposta la necessaria base informativa per una riflessione informata e consapevole.

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Abbattimento di lupi nel Parco Nazionale d’Abruzzo
Abbattimento di lupi nel Parco Nazionale d’Abruzzo
23/04/2026

ISPRA: Ferma condanna. Serve un’alleanza per salute ecosistemi. Stop a ogni deriva illegale

In merito alla recente vicenda dell’uccisione di alcuni esemplari di lupo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, molto probabilmente per avvelenamento, ISPRA esprime la più ferma e netta condanna per quanto accaduto. Si tratta di un gesto gravissimo, che colpisce una specie simbolo della biodiversità italiana e mette in discussione gli importanti risultati raggiunti negli ultimi decenni in termini di tutela e conservazione. In attesa della conferma ufficiale sulla modalità utilizzata per l’uccisione degli animali, ISPRA ribadisce che la diffusione di esche avvelenate rappresenta un rischio concreto per altre specie selvatiche protette, per la fauna selvatica in generale e per gli animali domestici, oltre che per la pubblica sicurezza.

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Aprile

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