Elettromagnetometro
Elettromagnetometro: cos’è e quali sono i suoi principali campi di applicazione
L’elettromagnetometro è uno strumento avanzato per indagini geofisiche che permette di analizzare il sottosuolo senza scavi o perforazioni. I metodi elettromagnetici (EM) si basano sulla misurazione non solo della resistività apparente del terreno, ma anche della sua suscettibilità magnetica. Il principio di base rimane simile, in quanto si utilizza un campo elettromagnetico primario generato da una corrente alternata, la quale induce correnti nel sottosuolo. Oltre a misurare la resistenza elettrica del terreno, questa tecnica permette anche di valutare la risposta del terreno alla variazione di un campo magnetico, fornendo informazioni complementari sulle proprietà magnetiche del sottosuolo.
Questo strumento è particolarmente utile perché può essere utilizzato per studiare diverse superfici, come suolo, roccia e asfalto. Inoltre, la georeferenziazione immediata via GPS e l’analisi in tempo reale dei dati raccolti tramite un software dedicato garantiscono un’interpretazione precisa ed efficiente, assicurando al tempo stesso un’elaborazione dei risultati estremamente rapida.
Modalità di acquisizione
Le misurazioni vengono effettuate senza alcun contatto diretto con il terreno, permettendo di acquisire in modo rapido e non invasivo dati sulla conducibilità e sulla suscettibilità magnetica del sottosuolo. Questo approccio consente di esplorare rapidamente ampie aree, ed permettendo la distinzione tra la geologia e gli oggetti antropici. La resistività apparente in Ohm*m è una caratteristica intrinseca per i differenti tipi di substrato. Invece, la suscettibilità magnetica permette di indentificare materiali bellici e ferromagnetici.
Campi di applicazione
Come funziona un elettromagnetometro?
Il principio di funzionamento di questa tecnologia si basa sull’induzione elettromagnetica.
Questa tecnologia sfrutta il passaggio di corrente alternata da una bobina di trasmissione a una di ricezione, per generare un campo magnetico e registrare come questo interagisce con il terreno circostante.
In poche parole, la bobina di trasmissione invia una corrente alternata che crea un campo magnetico primario, che si diffonde nel terreno circostante.
Una seconda bobina, detta bobina di ricezione, viene posizionata a una distanza prestabilita e registra il campo magnetico secondario, generato dall’interazione del campo primario con le caratteristiche del terreno.

La strumentazione elettromagnetica rileva due componenti principali:
- Componente in quadratura: indica la conducibilità elettrica del terreno, proporzionale allo sfasamento tra campo primario e secondario. Questo parametro è utile per individuare strati di terreno con caratteristiche diverse, come la presenza di acqua o contaminanti.
- Componente in fase: misura l’intensità del campo magnetico ricevuto, utile per identificare materiali metallici. Questa componente è adoperato per localizzare oggetti metallici non ferromagnetici (alluminio o piombo, per esempio), strutture con alta concentrazione di ioni metallici o materiali come cemento o calcestruzzo.
Elettromagnetometri della GF Instruments
Gli elettromagnetometri della GF Instrument sono strumenti avanzati, progettati per garantire indagini geofisiche precise ed efficienti. Utilizzano una frequenza fissa, che consente di ottenere misurazioni stabili e ripetibili. Grazie alla distanza tra il ricevitore e il trasmettitore, è possibile acquisire dati a diverse profondità in modo simultaneo, permettendo una scansione completa e dettagliata del sottosuolo. Questa configurazione consente di rilevare anomalie sia superficiali che a maggiore profondità con un’elevata risoluzione, ottimizzando i tempi di rilievo e migliorando l’efficacia dell’indagine.

Ogni sonda è associata a un’unità di controllo, che permette la visualizzazione in tempo reale dei dati raccolti, consentendo agli operatori di monitorare costantemente i risultati e prendere decisioni immediate. Inoltre, ogni sonda è dotata di un GPS integrato, che permette di georeferenziare con precisione le misurazioni, migliorando la mappatura e l’analisi spaziale delle anomalie rilevate. Questa combinazione di tecnologia avanzata rende gli elettromagnetometri della GF Instrument ideali per una vasta gamma di applicazioni, dalla ricerca archeologica alla rilevazione di corpi metallici sepolti, fino alla gestione ambientale e alla valutazione del rischio.

Casi di studio:
Questa mappatura permette di localizzare con precisione i limiti delle discariche, supportando le operazioni di monitoraggio e gestione ambientale:
- Estensione laterale della discarica
- In rosso alta resistività
- In blu bassa resistività
Questa localizzazione consente di mappare con precisione i reperti, facilitando gli studi e le indagini archeologiche:
- Vecchia cripta (V)
- Linee di fondazione (C;D)
- Presbiterio (A)

I nostri elettromagnetometri
Elettromagnetometri CMD – GF Instruments
Elettromagnetometro Profiler EMP-400 – GSSI
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